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Frutti di mare: tutto sui molluschi più utilizzati in cucina

Le ricette con i molluschi ci permettono di preparare ghiotte ricette decisamente invitanti sia per l'aroma che si sprigiona dal piatto che per il sapore assolutamente irresistibile. Conosciamo meglio i molluschi.

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I frutti di mare più comunemente utilizzati in cucina comprendono tre delle otto classi della classificazione scientifica che comprende oltre 80.000 specie diverse.

Eccovi un breve e non esaustivo elenco di molluschi e qualche breve suggerimento su come poterli cucinare al meglio, ovviamente evidenziamo che si parla di suggerimenti, sicuramente la vostra fantasia saprà trovare altri mille modi per prepararli

  • Calamari e Totani: molluschi marini il cui nome deriva da calamaio a causa della vescica gonfia di liquido nero; in alcune regioni sono noti come totani. Vi sono però fra l’uno e l’altro delle differenze sia morfologiche che alimentari. Entrambi si possono friggere tagliati a rondelle.
  • Canestrelli: il miglior modo per mangiare questi molluschi è infarinarli, dopo averli estratti dalle valve, e friggerli in abbondante olio.
  • Cannolicchi: molluschi di forma allungata racchiusi fra due valve. Di carni ottime, si mangiano crudi o cotti in zuppa, come le telline o i datteri di mare.
  • Capesante o Conchiglie Saint-Jacques: molluschi racchiusi fra due conchiglie. Le valve, molto decorative, vengono usate come piatto per gratinare gli stessi molluschi.
  • Cozze o muscolo: molluschi con conchiglia nera di forma allungata. Sono buone crude o preparate in molti modi: alla marinara, in zuppa con il pane abbrustolito.
  • Datteri di mare: I datteri di mare si annidano nelle rocce ed è quindi difficile raccoglierli. Ne è vietata la raccolta e la vendita sui nostri mercati, e li citiamo solo per amore di precisione.
  • Fasolari: molluschi di piccole dimensioni, da consumarsi crudi o cotti. Vivono nei fondali marini sabbiosi.
  • Lumachine di mare: le lumache di mare si consumano bollite. Hanno carne molto magra tenera e molto gustosa.
  • Moscardini: piccoli polpi di colore giallo arancione. Un ottima ricetta sono i moscardini alla Luciana, con aglio, pomodoro e vino bianco.
  • Ostriche: molluschi bivalve pregiati. Grande paese produttore è la Francia. L’unità di misura pro capite è la dozzina. Quando vengono mangiate crude si consiglia una goccia di limone e un pizzico di sale.
  • Ricci di mare: caratterizzati da un guscio ricoperto di aculei di lunghezze diverse; si utilizzano, dopo l’apertura, le uova delle femmine, uova caratterizzate da un colore arancione vivo, per la preparazione di frittate o per condire primi piatti.
  • Polpi o piovre: molluschi di grande dimensioni. Dopo una battitura con il manico di un mestolo che serve a rompere le fibre delle loro carni, si lessano in acqua aromatizzata.
  • Seppie: le seppie secernono, a scopo di difesa, un inchiostro. Hanno ottime carni, più tenere di quelle del polpo.
  • Telline o arselle: molluschi dal sapore delicato indicati per le loro piccole dimensioni nei condimenti per le paste o in compagnia di altri frutti di mare nei classici risotti.
  • Tartufi o noci: Si mangiano preferibilmente crudi con qualche goccio di limone. Prima di qualsiasi preparazioni è consigliabile farli spurgare qualche ora in acqua fortemente salata affinché perdano la sabbia che contengono.
  • Vongole: vengono vendute in reticelle con etichettatura che indica la data limite di consumo. Si consumano con la pasta o in zuppa.

Sauté di vongole

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