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Granchio

Il granchio è un crostaceo originario della Cina la cui polpa è la vera prelibatezza. Conosciamo meglio il granchio e le sue caratteristiche. Granchio

Il granchio è il nome generico

di varie specie di crostacei appartenenti all’ordine dei decapodi (dieci zampe).

Originario della Cina, il granchio si è poi diffuso prima in Europa settentrionale e poi nel resto del mondo e ne esistono moltissime specie che differiscono tra loro per l’habitat in cui vivono e le abitudini alimentari.
La polpa del granchio va raccolta con un cucchiaio  e la si mette da parte e adagiando il guscio pieno su un tagliere se ne estrae la polpa bianca con un coltellino. Si procede con la rotture delle chele con uno schiaccianoci facendo attenzione a non danneggiarne la polpa.
Le carni del granchio sono più apprezzabili nel periodo che va da Ottobre a Novembre, durante il periodo di “piena”, cioè durante la fase riproduttiva.

Proprietà nutrizionali del granchio
Il granchio viene venduto prevalentemente vivo per garantirne la freschezza, visto che è un prodotto molto delicato: deve avere un odore naturale, iodato, e non deve presentare macchie scure sulla corazza.
Se acquistato vivo, il granchio andrebbe conservato tale fino al momento della cottura; evitate di conservarlo per oltre un giorno dopo l’acquisto: le sue pregiate carni si potrebbero rovinare.

Discorso a parte per la polpa del granchio che viene spesso conservata con sale e acqua in confezioni di latta oppure di vetro, o congelata.
La polpa di granchio in scatola può essere infatti conservata per 12 mesi, a confezione chiusa, mentre una volta aperta va consumata entro le 24 ore.

Prima di cucinare il granchio, è consigliabile sciacquarlo sotto l’acqua corrente, dopo si procede con una prima bollitura nell’acqua o nel brodo di pesce per circa 5/6 minuti.
Una volta raffreddato, si posiziona il granchio sul dorso e si rimuovono le chele frontali.
Si procede poi a sollevare l’addome, staccandolo con l’aiuto di un coltello, e piegandolo indietro fino a spezzarlo.
Tenendo il granchio ben saldo in verticale con entrambe le mani, e posizionando i pollici al centro del corpo dove è stato strappato l’addome si fanno fuoriuscire dalla parte superiore del guscio le branchie, i polmoni, la sacca dello stomaco e anche le “dita di morto” (chiamate così per la particolare forma) e tutto ciò che ci è attaccato.

 

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