Sando

- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Birra Lager
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: -
- DOSI PER: 1 Persone
- CALORIE: 1089 kcal
- TEMPO: 15 min di preparazione10 min di cottura
Il Giappone non è solo sushi e sashimi: la dimostrazione ci arriva proprio dal sando, che tutto è tranne che pesce o riso. È, infatti, un panino, ma non un semplice sandwich. Al suo interno c’è una gustosa cotoletta di maiale e il pane è quello bianco in cassetta, super burroso. Se non temete le calorie, dovete assolutamente provarlo.
Cosa sapere prima di iniziare
In patria si chiama Katsu Sando, parole che in italiano si traducono rispettivamente con cotoletta e sandwich (o meglio la sua abbreviazione). Tuttavia, descrivere questa prelibatezza come un semplice panino con carne fritta è decisamente riduttivo. A fare la differenza, infatti, sono gli ingredienti.
Oltre alla lonza o coppa di maiale, le protagoniste indiscusse sono la salsa tonkatsu e la panatura con il panko. Al giorno d’oggi, questi due prodotti si trovano facilmente in molti supermercati, ma se non doveste trovarli potete tranquillamente realizzarli in casa.
Come preparare la salsa tonkatsu
Per preparare la salsa tonkatsu avrete bisogno di: 200g di passata di pomodoro, 40g di zucchero, 50g di aceto di mele, 30g di miele e 10g di salsa di soia. Non dovrete fare altro che mettere tutti gli ingredienti in un pentolino, mescolare e portare a bollore. Dopo di che, fate cuocere a fiamma dolce fino a quando la salsa non si è ridotta di circa la metà.
In alternativa, volendo ridurre i tempi, si può sostituire la passata di pomodoro con la stessa quantità di ketchup. In questo caso, gli ingredienti dovranno cuocere pochissimo, giusto il tempo di far sciogliere lo zucchero e farli amalgamare tra loro. Ovviamente, la terza opzione, ossia acquistare la salsa tonkatsu già pronta, è sempre valida.
Cos’è e come si fa il panko
Il panko è un pane grattugiato molto diverso da quello che siamo abituati a usare. Mentre il nostro si ottiene dal pane raffermo tritato fino a ridurlo in polvere, quello giapponese si realizza a partire dal pane bianco in cassetta privato della crosta. Questo viene triturato in modo grossolano e poi tostato in forno preriscaldato a 120°C per 20-30 minuti.
La differenza tra il nostro pane grattato e quello giapponese, però, è anche un’altra. Quello che utilizziamo comunemente per impanare cotolette & Co. tende a trattenere l’olio di frittura, quindi resta croccante dopo la cottura, ma si ammorbidisce con il passare del tempo. Invece, il panko non è farinoso, motivo per cui ingloba più aria, dona maggiore croccantezza e rende le fritture più asciutte.
Prima di metterci all’opera, un’ultima accortezza è necessaria: non usate, né per il sando né per il panko, il pane per tramezzini. Pur essendo bianco, non va bene per queste ricette, soprattutto per il pane grattugiato perché vi farebbe ottenere un composto appiccicoso che si incolla alle lame del tritatutto.
Ingredienti
- Lonza di maiale (o coppa) 200 g
- Pane bianco in cassetta 2 fette
- Cavolo cappuccio q.b.
- Maionese 3 cucchiai
- Senape 1 cucchiaino
- Olio di semi di arachide q.b.
- Sale q.b.
- Uova 1
- Farina 00 q.b.
- Pangrattato panko q.b.
- Burro q.b.
Per la salsa
- Passata di pomodoro (o ketchup) 200 g
- Zucchero 40 g
- Salsa di soia 10 g
- Aceto di mele 50 g
- Miele 30 g
Preparazione
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Impanate la lonza di maiale passandola prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e, infine, nel panko. Lasciatela riposare qualche minuto così che la panatura aderisca perfettamente alla carne.
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Intanto, prendete una pentola dai bordi alti e mettete a scaldare abbondante olio per la frittura. Appena è pronto, immergetevi la carne impanata, facendola cuocere per 6-7 minuti e girandola a metà cottura. Quando è perfettamente dorata, scolate e mettere a raffreddare in un piatto coperto con carta assorbente o carta paglia.
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Imburrate una padella antiaderente e scaldate il pane bianco per qualche minuto in forno. Nel frattempo, tagliate il cavolo cappuccio a fettine sottilissime e mescolate la maionese con la senape.
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A questo punto, non vi resta che assemblare il sando. Spalmate su un lato del pane la salsa tonkatsu e sull'altra fetta la maionese mescolata con la senape, poi disponete la cotoletta su una delle due e coprite con il cavolo sottile. Chiudete con l'altra fetta, tagliate in due o come preferite e gustate.
Consigli
In alternativa al cavolo cappuccio bianco, anche per una sfumatura di colore in più, potete usare la qualità viola. Se per la panatura non volete o potete utilizzare il panko, il comune pan grattato consentirà comunque di ottenere un risultato soddisfacente, mentre se non volete l'uovo 'intero', per impanare usate solo l'albume (bianco).
Per quanto riguarda il sapore del cavolo cappuccio, se non lo amate troppo potete smorzarlo con questo trucco: tagliatelo a fettine sottilissime e lasciatelo in ammollo in acqua e ghiaccio per 10 minuti. Ovviamente, prima di aggiungerlo al panino dovrete asciugarlo alla perfezione con carta assorbente.
Se volete essere precisi come i giapponesi, i bordi della cotoletta e quelli del pane devono essere rifilati alla perfezione.
Conservazione
Il Katsu Sando va cotto, assemblato e mangiato. Se lasciato troppo tempo a temperatura ambiente o in frigorifero, perde la sua consistenza originaria. In anticipo potete preparare la carne impanata, congelandola da cruda, e la salsa Tonkatsu, che in frigorifero dura un paio di settimane.
Impiattamento
Dopo aver assemblato il sando, pressatelo leggermente e lasciatelo un minuto sopra un tagliere. Poi, con un coltello affilato tagliate come preferite e disponete con la farcitura ben visibile verso l'alto. Per far risaltare i colori, usate un piatto scuro.
Abbinamento
Una birra lager giapponese come Asahi o Sapporo è ideale perché attutisce il grasso della frittura in modo impeccabile. In alternativa, è ottima una Ipa non troppo amara.




























