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Paccheri con baccalà e olive

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Paccheri con baccalà e olive IPA
  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: Etna DOC Bianco
  • COSTO: Medio
  • CUCINA REGIONALE: Sicilia
  • DOSI PER: 4 Persone
  • CALORIE: 500 kcal
  • TEMPO: 20 min di preparazione25 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER 100 g
Energia 500 kcal
Carboidrati 60 g
di cui zuccheri 18 g
Proteine 30 g
Grassi 18 g
di cui saturi 7 g
Fibre 3 g

Pubblicato:

I paccheri con baccalà e olive sono un primo piatto dal carattere deciso e mediterraneo, che unisce la tradizione della cucina del Sud Italia alla raffinatezza di un formato di pasta importante. Il baccalà, delicato ma saporito, si sposa perfettamente con il sapore delle olive e con la struttura dei paccheri, capaci di trattenere il condimento e valorizzarne ogni sfumatura.

Una ricetta semplice e genuina della tradizione marinara, al baccala, rosolato in padella con aglio  e prezzemolo, vengono aggiunti i pomodorini, le olive ed i capperi, quindi i paccheri al dente per una mantecata nel delizioso sugo. Un piatto rivisitato che ricorda la classica puttanesca.

L’uso del baccalà  risale al Medioevo, quando i navigatori genovesi importarono il merluzzo essiccato dai Paesi del Nord Europa. La lunga conservazione e il costo contenuto lo resero un alimento popolare, soprattutto nei periodi di magro religiosi. Nel tempo si è integrato perfettamente nella nostra cucina, dando vita a preparazioni tipiche come il baccalà accomodato, fritto, in umido e, appunto, la semplice versione bollita. Ricco di proteine, vitamine e minerali specifici, è sconsigliato in alcuni regimi alimentari per la massiccia presenza di sale.

Se amate questa preparazione non perdetevi il baccalà bollito alla ligure, il  baccalà arracanato, splendida ricetta molisana, oppure gustosissimo alla livornese. Ottimo anche con la pasta come nei conchiglioni con baccalà e ceci.

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Ingredienti

Preparazione

  1. paccheri-baccala-e-olive-preparazione-baccala

    Ammollate il baccalà in acqua fredda per 36–48 ore, cambiando l’acqua più volte. Tagliatelo a pezzi e estraete le spine centrali, se presenti con un coltellino o una pinzetta da cucina.

     

  2. paccheri-baccala-e-olive-preparare-soffritto

    In una padella capiente scaldate l’olio extra vergine con lo spicchio d’aglio e prezzemolo e peperoncino, se gradite.

  3. paccheri-baccala-e-olive-soffritto-baccala

    Aggiungete il baccalà tagliato a quadri e fatelo rosolare delicatamente per 2–3 minuti. Unite i pomodorini tagliati a metà e cuocete a fuoco medio per circa 10–15 minuti.

  4. paccheri-baccala-e-olive-preparazione-sugo

    Aggiungete le olive denocciolate ed i capperi, o se li avete a disposizione, i frutti del cappero. Proseguite la cottura qualche minuto.

  5. paccheri-baccala-e-olive-mantecata

    Cuocete i paccheri in abbondante acqua poco salata, scolateli al dente e saltateli nel sugo.

     

  6. paccheri-baccala-e-olive-presnetazione-piatto

    Impiattate e completate decorando con origano fresco o basilico.

Consigli

Non esagerate con il sale, il baccalà conserva sempre una sua sapidità, anche dopo l’ammollo. Utilizzate acqua non salata per la cottura per evitare il rischio di un sapore troppo intenso.

Cuocete dolcemente il baccalà, evitando di mescolare troppo per non sfaldarlo.

Usate paccheri di grano duro trafilati al bronzo per una resa migliore.

Se gradite un sugo più intenso aggiungete alcuni cucchiai di passata di pomodoro

Diversamente eliminate il pomodoro e aggiungete scorza di limone grattugiata per una versione in bianco

Potete sostituire i pomodorini rossi con quelli gialli, più dolci e delicati.

Conservazione

Si conservano in frigorifero, chiusi in un contenitore ermetico, per 1-2 giorni.

Impiattamento

Disponete i paccheri orizzontalmente, tenendone alcuni inverticale al centro del piatto. Completa con qualche oliva a vista, frutto del cappero, foglioline di origano fresco e un filo d’olio extravergine a crudo. Per un tocco elegante, usate un piatto nero che valorizzi i colori del piatto.

Abbinamento

Servite questo piatto con vini bianchi come un Soave, un bianco secco e aromatico, perfetto per esaltare il gusto del baccalà fritto. È caratterizzato da profumi intensi di fiori e frutti, ed è versatile per piatti a base di pesce., oppure una Vernaccia di San Gimignano con note fruttate e una buona acidità, Etna Bianco, equilibrato con note floreali e freschezza.

Domande frequenti

Quale è la differenza tra stoccafisso e baccalà?

Entrambi hanno origine dal merluzzo, da cui si ottengono il baccalà chè è merluzzo salato, mentre lo stoccafisso è merluzzo essiccato all’aria.

Quanto deve ammollare il baccalà?

Mettetelo a bagno in una pentola di acqua fresca per almeno 36-48 ore cercando di cambiare acqua ogni 8 ore.

 

Come pulire il baccalà?

Lasciate il baccalà in ammollo per 3 giorni in acqua fredda per eliminare il sale in eccesso, risciacquatelo con acqua fresca per rimuovere il sale visibile, usate un coltello affilato per rimuovere la pelle e la membrana interna e le lische nella parte centrale. Tagliate il baccalà a quadrotti per facilitare la cottura.

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