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Avocado, caratteristiche e ricette

L'avocado è un frutto tropicale consumato abitualmente sulle nostre tavole, dal sapore particolare e dagli eccezionali benefici. Scopriamolo meglio.

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L’avocado è il frutto di una pianta originaria del Centro America, diffusasi poi in altre aree tropicali e da diversi anni coltivata anche nel bacino del Mediterraneo (Israele). Si tratta di un frutto dal gusto particolare e dalle proprietà davvero notevoli. Andiamo a scoprirle.

Avocado, le proprietà e i benefici

Sono davvero singolari e interessanti le proprietà nutrizionali di questo frutto dal gusto così caratteristico. Fibre, grassi buoni, folati: ecco di cosa è ricco l’avocado. Ma analizziamo nel dettaglio, una per una, le sue peculiarità:

1. Una fibra invidiabile: mezzo avocado fornisce un terzo del fabbisogno giornaliero di fibra
2. Grasso ma buono: l’avocado è composto per il 70% da grassi monoinsaturi e per il 13% da omega3, i grassi buoni contro il colesterolo
3. Ottimo nelle insalate: riducendo l’olio nel condimento, l’avocado aumenta l’assorbimento delle vitamine presenti nelle verdure
4. Consigliato in gravidanza: l’avocado contiene una buona percentuale di folati, essenziali per lo sviluppo neurologico del feto
5. Puoi utilizzare anche il seme: cotto al forno e poi tritato, è fonte di antiossidanti e fitosteroli

Sugo freddo all'avocado

Ecco perché i nutrizionisti consigliano di consumare mezzo avocado, massimo tre volte a settimana.

Come scegliere l’avocado più buono

Esistono dei modi e dei trucchetti per capire, davanti al bancone del supermercato o del fruttivendolo, qual è l’avocado migliore da riporre nel paniere? Certo. Prima di acquistare un avocado, basta esercitare una lieve pressione con il pollice sulla superficie del frutto e analizzarne la consistenza al tatto:
• se è duro come un sasso è acerbo: si può acquistare ma bisogna farlo maturare alcuni giorni prima di consumarlo;
• se la buccia cede senza lasciare alcun solco, è pronto per essere mangiato;
• se la buccia lascia un piccolo solco dopo essere stata premuta, l’avocado è troppo maturo per essere mangiato a fette, ma va ancora bene per essere ridotto in crema.

Cosa evitare

Vanno lasciati dove sono, invece, i frutti ammaccati o quelli con abrasioni, o ancora gli avocado con evidenti tagli sulla superficie: è possibile infatti che l’aria sia penetrata all’interno del frutto, non garantendo più la sua integrità e alterandone le caratteristiche.

Come conservare l’avocado

L’avocado acerbo va fatto maturare per 3-6 giorni a temperatura ambiente; per accelerare il processo si può metterlo in un sacchetto di carta con una mela come detto a proposito dell’ananas. Una volta maturo si può conservare in frigorifero per 1-2 giorni.

Come preparare l’avocado

Per le sue caratteristiche e per il suo gusto delicato, l’avocado è un alimento che si presta a essere utilizzato in un gran numero di ricette. A cominciare, come detto, dalle insalate: da quella classica, ideale soprattutto d’estate, a quella impreziosita da saporiti gamberetti, oppure l’avocado semplice abbinato a salmone o gorgonzola. Ottimi anche gli antipasti che si possono preparare con l’avocado, come le tartare con capesante o salmone. Sapete che con l’avocado si può portare in tavola un delizioso e originale hummus? Ma questo frutto è indicato anche per condire la pasta: provatelo nella versione classica, con i pomodori, oppure in versione pasta fredda, ottima per scampagnate e picnic. E i secondi? Anche in questo caso gli esempi e le idee non mancano, dai ghiottissimi avocado ripieni al delicato pollo all’avocado, per non parlare degli irresistibili spiedini di avocado e bacon. E infine i dolci, tra cui spicca la raffinatissima cheesecake di avocado. E può mai mancare il gelato? Ovviamente no: ecco la ricetta per prepararne uno al gusto di avocado.

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