Chiacchiere al forno

- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Alto Adige Moscato Giallo DOC
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: -
- DOSI PER: 4 Persone
- CALORIE: 380 kcal
- TEMPO: 20 min di preparazione30 min di riposo12 min di cottura
Le chiacchiere al forno sono una variante più leggera delle classiche chiacchiere fritte, dolce simbolo del Carnevale italiano. Mantengono la loro caratteristica friabilità e il gusto delicato, ma con un contenuto di grassi inferiore. Ideali per chi vuole concedersi un dessert tradizionale senza rinunciare alla leggerezza, sono perfette da gustare in compagnia con una spolverata di zucchero a velo, in occasione del Carnevale o altre occasioni di festa.
Una ricetta davvero semplice ed anche leggera grazie alla cottura al forno. Una volta preparato il panetto con il classico impasto di uova, farina, burro e zucchero, e fatto riposare, si tirerà una sfoglia sottile, si ricaveranno le chiacchiere con la rotella dentata e si cuoceranno in forno.
Le origini delle chiacchiere, risalgono all’Antica Roma, quando durante le festività dei Saturnali venivano preparati dei dolci fritti a base di farina e uova, chiamati frictilia. Con il passare dei secoli, la ricetta si è evoluta e adattata alle diverse regioni italiane, diventando un simbolo del periodo che precede la Quaresima, appunto il Carnevale. Conosciute lungo la penisola come chiacchiere in gran parte del Centro e Sud Italia, bugie in Piemonte, cenci in Toscana, frappe nel Lazio, galani in Veneto, crostoli in Trentino-Alto Adige. Nonostante le differenze nel nome e in alcune varianti della ricetta, la preparazione di base resta molto simile, a testimonianza di una tradizione comune.
Se amate le chiacchere di carnevale provatele in versione fritte, vi suggeriamo anche gli scroccafusi, tipici marchigiani, oppure i classici tortelli, le classiche frappe, e le famosissime castagnole. Originali i caratteristici Farsò piemontesi.
Ingredienti
- Farina 00 250 g
- Zucchero 50 g
- Burro 30 g
- Uova 2
- Grappa 1 cucchiaio
- Scorza di limone 1
- Aroma alla vaniglia 10
- Zucchero a velo q.b.
- Sale 1 pizzico
Preparazione
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In una ciotola o nel vaso della planetaria, disponete la farina e aggiungete un uovo intero ed un tuorlo, lo zucchero, il sale, il burro a pezzetti, la scorza di limone grattugiata, la vaniglia e le gocce di liquore.
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Impastate con i ganci della planetaria, oppure con la frusta a mano, fino a ottenere un composto liscio ed elastico.
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Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciate riposare 30 minuti. Trasferite su una spianatoia infarinata e dividete il panetto in quattro parti.
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Stendete con il mattarello, la sfoglia molto sottile, circa 2-3 mm. Potete usare anche la macchina della pasta per ottenere uno spessore minore.
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Tagliate, con la rotella dentata, la prima sfoglia a rettangoli di 12x6 cm e praticate due incisioni parallele, nel senso della lunghezza, oppure in diagonale. Procedete nello stesso modo per le altre sfoglie.
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Disponete le chiacchiere su una teglia rivestita di carta forno, quindi cuocete in forno statico preriscaldato a 190°C per 10–12 minuti, finché risultano dorate. lasciate raffreddare e spolverare con zucchero a velo.
Consigli
Stendete la sfoglia il più sottile possibile per ottenere una maggiore croccantezza.
Non eccedete con la cottura: le chiacchiere devono restare chiare, non troppo scure.
Per un risultato più friabile, è importante il tempo di riposo dell’impasto.
Aggiungete 1 cucchiaio di cacao amaro all’impasto per una versione al cioccolato.
Aromatizzate sempre con arancia, vaniglia o cannella e limone per supplire alla mancanza della frittura.
Conservazione
Le chiacchiere al forno si conservano a temperatura ambiente, ben chiuse in un contenitore ermetico, per 3-4 giorni.
Impiattamento
Servite le chiacchiere al forno impilate in modo irregolare su un piatto ampio o un’alzatina. Completate con abbondante zucchero a velo e, per un tocco scenografico, qualche scorza di agrumi o frutti di bosco freschi accanto.
Abbinamento
Abbinate le chiacchere con vini spumanti come il Moscato d’Asti DOCG classico, aromatico e leggero oppure con il Brachetto d’Acqui perfetto con versioni al cioccolato, o ancora con Passito di Pantelleria o un Vin Santo, per un fine pasto più strutturato.




























