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Pastiera Napoletana

La pastiera napoletana è un dolce tra i più amati della tradizione di Napoli. Molto più di una semplice torta, la pastiera è una mescolanza perfetta di profumi e sapori tipici della storia partenopea. Un dolce tipico di Pasqua ma oramai consumato tutto l’anno. E c’è anche chi la preferisce alla colomba.

Come si prepara la pastiera napoletana

La preparazione della pastiera è piuttosto complessa e richiede tanta pazienza e passione. Si parte con il grano cotto in un pentolino e incorporando zucchero e aromi. Poi bisogna impastare una pasta frolla e fare una crema di ricotta. Il composto verrà versato in uno stampo e cotto in forno. La torta risulterà particolarmente profumata e gradevole perché tra gli ingredienti ci sono anche l’acqua di fiori d’arancio, la frutta candita e la scorza grattugiata di limone oppure la scorza di limone ma in un pezzo solo come vi proponiamo noi. Nel preparare la pastiera non dovete avere fretta, ma rispettare i tempi previsti, per esempio lasciate riposare l’impasto per un’ora come previsto: c’è chi consiglia di usare una pellicola trasparente, noi ci atteniamo alla tradizione e vi suggeriamo di lasciarlo riposare coperto ma all’aria. I passaggi per realizzare la pastiera napoletana sono tanti e la difficoltà è medio-alta però non c’è dubbio che valga assolutamente la pena di provare una torta che al solo nome fa venire l’acquolina in bocca! Scopri tutti i passaggi e i segreti di questa ricetta. Questa è una versione “chic”, qui invece la ricetta tradizionale della pastiera.

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  • DIFFICOLTÀ: MEDIA
  • VINO: CARTIZE
  • DOSI: 12
  • CUCINA REGIONALE: CAMPANIA
  • TEMPO: 2h 30 min di preparazione 1h di riposo 1h 30 min di cottura
  • COSTO: BASSO

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Ingredienti

  • Farina 00 300 g
  • Burro 150 g
  • Zucchero 350 g
  • Uova 7
  • Ricotta 500 g
  • Grano 220 g
  • Cedro candito 40 g scorzette
  • Arancia 40 g
  • Acqua di fiori di arancio 40 g
  • Cannella in polvere 1 pizzico
  • Latte 12 l
  • Zucchero q.b.
  • Limone 1/2
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. Pastiera Napoletana

    Scolate il grano e pesatene 250 grammi. Cuocete in grano facendolo bollire per 15 minuti coperto d'acqua, poi scolatelo, rimettetelo nel recipiente e coprite con il latte bollente

  2. Pastiera Napoletana

    Unite la scorza di limone in un pezzo solo, la cannella, un pizzico di sale e un cucchiaio di zucchero. Cuocete per un paio d'ore a fuoco bassissimo, finché tutto il latte sara assorbito

  3. Pastiera Napoletana

    Eliminate la scorza e fate raffreddare il grano su un piatto. Nel frattempo preparate la pasta frolla: lavorate la farina con il burro a pezzetti, unite lo zucchero e i tuorli. Fate una palla con la pasta e tenetela al fresco coperta per un'ora

  4. Pastiera Napoletana

    Mettete in una terrina la ricotta fresca, lo zucchero e la cannella, l'acqua di fiori d'arancio, i canditi e la scorza di limone grattugiata. Mescolate bene, poi incorporatevi i 6 tuorli uno alla volta, amalgamandoli bene

  5. Pastiera Napoletana

    Unite il grano a 4 albumi montati a neve fermissima, facendo attenzione a non smontarli. Imburrate una tortiera che abbia diametro di 32 cm e foderate il fondo e i bordi con 4/5 della pasta frolla. Versate il ripieno

  6. Pastiera Napoletana

    Con la pasta avanzata formate delle strisce e disponetele a reticolo sul ripieno; ripiegate i bordi di pasta e pizzicateli con le dita lungo tutta la circonferenza. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per un'ora e mezzo. Lasciate raffreddare la pastiera, poi cospargetela di zucchero a velo.

Consigli

Secondo la tradizione la pastiera napoletana deve essere servita nel recipiente di cottura. Questo dolce si conserva bene anche per una settimana, se conservato al freddo. E' possibile trovare il grano duro già bagnato nelle pasticcerie napoletane, oppure in scatola. In Campania la pastiera viene fatta nei mesi da Novembre a Maggio, quando la ricotta è più fresca ed il grano è quello dell'ultimo raccolto. In mancanza di esso lo si può sostituire con dell'orzo ammorbidito nell'acqua. Ringraziamo per il supporto fornitoci in questa ricetta il sig. Gennaro Valeandro di Salerno. Ulteriori ringraziamenti anche alla "Casa della Pasticceria" (ed il sig. Adriano in particolare) di Ancona per le notizie storiche.

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