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Sarde in Salmì

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Sarde in salmì abbinate all'insalata 123rf
  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: Soave Classico DOC
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: -
  • DOSI PER: 4 Persone
  • CALORIE: 185 kcal
  • TEMPO: 15 min di preparazione 1h di marinatura7 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER PORZIONE
Energia 185 kcal
Carboidrati 1,2 g
di cui zuccheri 0,5 g
Proteine 21 g
Grassi 11 g
di cui saturi 1,8 g
Fibre 0,4 g
Colesterolo 60 mg

Pubblicato:

Che scegliate di portarle in tavola come antipasto o come secondo poco importa, le sarde in salmì sorprenderanno tutti quelli che le assaggeranno. Il gusto pungente del pesce si abbina perfettamente alla marinatura acidula a base di limone e aceto di vino, per un’esplosione di sapori che si avverte fin dal primo boccone.

Cosa sapere prima di iniziare

Le sarde in salmì sono semplicissime da preparare, bisogna avere alcune accortezze, sia per quel che riguarda il pesce, che per la marinatura. La sarda, pesce azzurro di piccola taglia, deve essere freschissima. Quando l’acquistate assicuratevi che abbia un occhio vivo, una carne soda ed emani un delicato profumo di mare. Se l’odore è poco piacevole, evitate di consumarle.

La pulizia delle sarde deve essere impeccabile. È facile, non temete, ma è bene prestare un po’ d’attenzione. I pesci vanno privati delle interiora e delle pinne, poi vanno lavati sotto l’acqua fredda e tamponati con carta assorbente.

Per quanto riguarda la marinatura (che non va mai fatta all’interno di contenitori di metallo ma in quelli di vetro o ceramica altrimenti diventa acida), noi abbiamo usato il limone e l’aceto di vino, ma se non amate il sapore di quest’ultimo potete sostituirlo con l’aceto di mele. Se volete preparare il piatto con anticipo, consigliamo di non lasciare il pesce a marinare per più di tre ore perché la sua carne è delicata e rischiate di cuocerla.

Cottura e quantità

Dopo la marinatura, le sarde in salmì vanno cotte in padella per pochi minuti. Prima di iniziare, assicuratevi che il fondo della pentola sia rovente e non prolungate la cottura altrimenti la carne diventerà troppo asciutta e, di conseguenza, stopposa.

Noi abbiamo scelto di portarle in tavola come antipasto, per cui con le quantità da noi indicate otterrete circa 3-4 sarde a persona per quattro. Se desiderate servirle come secondo, dovrete aumentare le porzioni, acquistando 800 grammi o, ancora meglio, 1 chilo di pesce.

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Ingredienti

Preparazione

  1. Sarde fresche e crude sul tagliere con limone

    Pulite le sarde, togliendo le interiora e le pinne. Lavatele delicatamente sotto l'acqua fredda corrente e asciugatele con carta assorbente.

  2. Sarde crude a marinare nella pirofila

    Tagliate il limone a fette molto sottili, tritate finemente il prezzemolo e riducete a lamelle l'aglio. Prendete una pirofila in ceramica o in vetro abbastanza capiente, adagiate le sarde e unite le fette di limone, il prezzemolo, l'aglio, le foglie di salvia e l'aceto. Lasciate a marinare in luogo fresco per almeno un'ora, girando i pesciolini di tanto in tanto così da farli insaporire tutti per bene.

  3. Sarde che cuociono in padella

    Trascorso il tempo della marinatura, scaldate un po' d'olio extravergine d'oliva su una padella antiaderente. Appena il fondo è rovente, scolate bene le sarde, adagiatele nella pentola, coprite col coperchio e cuocete a fuoco medio per 6-7 minuti (non girate il pesce, altrimenti rischiate di spezzarlo). Se necessario, regolate di sale e pepe.

  4. Sarde croccanti con prezzemolo e limone

    Terminata la cottura, impiattate e servite le sarde in salmì ben calde, con una spolverata di prezzemolo fresco..

Consigli

Se allungate la marinatura oltre l'ora da noi indicata, riponete la pirofila in frigorifero, coperta con pellicola trasparente. Per una consistenza croccante, al termine della cottura, aggiungete una spolverata di pane grattato tostato.

Conservazione

Le sarde in salmì già cotte si conservano in frigorifero, all'interno di un contenitore con chiusura ermetica, per 2-3 giorni al massimo. Prima di portarle in tavola consigliamo di scaldarle giusto un minuto in padella. Questa ricetta non è adatta alla congelazione.

Impiattamento

Servite le sarde adagiandole a raggiera o affiancate su un piatto piano, guarnendo con un filo d'olio a crudo, qualche fogliolina di prezzemolo fresco o un trito, fettine di limone e una spolverata di pepe macinato al momento.

Abbinamento

Un vino bianco secco e fresco con una buona acidità è l'ideale. Scegliete tra un Soave Classico, un Vermentino di Sardegna o un Frascati Superiore. Se preferite la birra, optate per una chiara ad alta fermentazione come Witbier o Saison.

Domande frequenti

Si possono usare le sarde surgelate?

Sì, a patto che vengano fatte scongelare lentamente in frigorifero prima di essere pulite e marinate.

Posso prolungare la marinatura oltre l'ora?

Sì, fino a 2-3 ore. Oltre questo tempo, l'aceto e il limone rischiano di "cuocere" eccessivamente la carne rendendola dura.

È un piatto che si può mangiare freddo?

Sì, è ottimo anche gustato tiepido o a temperatura ambiente.

Posso sostituire le sarde con le alici?

Assolutamente sì, le alici o acciughe si prestano benissimo a questa preparazione, ma riducete leggermente i tempi di cottura perché solitamente sono più piccole.

L'aglio è obbligatorio?

No, se non lo gradite potete ometterlo o lasciarlo intero nella marinata per poi rimuoverlo prima della cottura.

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