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Stufato di montone con polenta di miglio

Lo stufato di montone con polenta di miglio è una ricetta che appartiene alla rtadiziona culinaria del Senegal; questo piatto sfrutta per la sua preparazione il gombo, una particolare zucchina il cui frutto proviene da una varietà edule di ibisco.

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  • DIFFICOLTÀ: MEDIA
  • VINO: BONARDA DELL'OLTREPÒ PAVESE
  • DOSI: 6
  • NAZIONE: SENEGAL
  • TEMPO: 2h 20 min di preparazione
  • COSTO: MEDIO

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Ingredienti

  • Carne di montone 500 g
  • Gombo (o zucchine) 500 g
  • Crema di arachidi 120 g
  • Cipolla 100 g
  • Gombo secchi in polvere 100 g
  • Pesce secco 50 g
  • Netetu ( pasta di noci di hull fermentata ) 25 g
  • Peperoncini 2
  • Sale q.b.
Per la polenta
  • Farina di miglio 600 g
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. Stufato di montone con polenta di miglio

    Tagliate a pezzetti la carne di montone e quindi immergetela in 3 1 di acqua salata bollente, unitevi i gombo o le zucchine tagliate a dadi non troppo piccoli e il pesce secco.

  2. Stufato di montone con polenta di miglio

    Lasciate bollire per mezzora e poi aggiungetevi la crema di arachidi, poca alla volta, nonché la cipolla nel frattempo sbucciata e tritata, il peperoncino pestato, il netetu.

  3. Stufato di montone con polenta di miglio

    A quel punto lasciate cuocere ancora per 45 minuti, rimestando di tanto in tanto e, poco prima di togliere dal fuoco, unite i gombo secchi in polvere, mescolando con cura.

  4. Stufato di montone con polenta di miglio

    Per quanto riguarda la polenta, portate a ebollizione un litro e mezzo di acqua salata, aggiungetevi la farina versata a pioggia mescolandola accuratamente con una frusta e poi lasciatela cuocere a fuoco moderato sino a quando raggiunga la consistenza di una normale polenta (saranno necessari all'incirca 20 minuti). Dopo averla versata su una spianatoia, servitela con lo stufato di carne, magari acconciata in qualche forma divertente.

Consigli

Originario dell'Africa, è oggi coltivato in tutti i tropici, in Africa, in America e nella faccia mediterranea, dalla Grecia all'Egitto, sino al Portogallo. Noto anche con il nome di okra, raccolto quando è acerbo, ricco di mucillagini, si gusta caldo, cucinato in diversi modi, anche semplicemente lesso e condito con olio e succo di limone zuccherato, come avviene, per esempio, in Portogallo.

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