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Polenta

Detto anche il “pane della montagna”, la polenta rappresenta oggi uno dei piatti italiani più conosciuti e l’accompagnamento ideale per una moltitudine di ricette. E poi, non occorre molto per portarla in tavola: farina di mais, acqua, sale e un po’ d’olio.

Esistono tantissime varietà di polenta. D’altronde, moltissime località del nord Italia hanno un modo diverso, speciale e unico di prepararla. Questa però è la ricetta base, quella da cui partire per poi effettuare tutte le “variazioni sul tema”.

È sicuramente un piatto che necessità di un po’ di tempo per essere fatto a regola d’arte. Infatti il segreto per ottenere un bel composto liscio e senza grumi è avere molta pazienza e girare con costanza l’impasto, senza mai fermarsi e meglio se con il tarello.

Vi chiederete, quale farina utilizzare per preparare la polenta? La farina di mais bramata è quella più utilizzata, ma potete scegliere anche di usare quella integrale o di sposare una versione più scura, ovvero quella preparata con la farina di grano saraceno.

Ma, veniamo al dunque: a quanto corrisponde una porzione di polenta? considerate che servono 4 litri di acqua per ogni kilo di farina. Quindi se siete in 4 a cena, basterà dimezzare questo dosaggio!

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Polenta
  • DIFFICOLTÀ: BASSA
  • SI ACCOMPAGNA CON: SOAVE CLASSICO DOC
  • DOSI: 4
  • CUCINA REGIONALE: -
  • TEMPO: 20 min di preparazione 1h di cottura
  • COSTO: BASSO

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Ingredienti

Preparazione

  1. Sale in pentola

    Versate due litri di acqua in una pentola molto capiente e mettetela sul fuoco. Appena sta per bollire versate un pizzico di sale.

  2. Polenta cottura

    Subito dopo aver versato il sale, aggiungete la farina di mais a pioggia, mescolando continuamente con il classico tarello della tradizione oppure con un più comune cucchiaio di legno.

  3. Olio

    Dopo qualche minuto, aggiungete anche l'olio e continuate a mescolare, quindi abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per altri tre quarti d'ora circa, continuando a mescolare per evitare grumi o che la polenta si attacchi al fondo.

  4. Polenta

    Prima di spegnere, alzate il livello del fuoco per far staccar bene la polenta dal fondo della pentola e capovolgetela su un tagliere rotondo: ora potete servirla in tavola.

Consigli

La polenta si può conservare in frigo per qualche giorno, massimo tre o quattro. Prima di gustarla può essere passata per qualche minuto sulla griglia rovente.

Domande frequenti

Perché fa bene la polenta?

La polenta contiene piccole quantità di minerali, calcio, ferro, magnesio, fosforo, sodio, zinco e vitamine, in particolare del gruppo A, B, E. Il mais, inoltre, è un'ottima alternativa per coloro che sono intolleranti al glutine di grano oltre ad essere un valido sostituto del pane.

Come riscaldare la polenta?

Livellate la polenta in modo tale che abbia un'altezza di più o meno 1 cm e successivamente tagliatela in rettangolini. A questo punto occorre scaldare la griglia e quando è ben calda adagiate le fette di polenta.

Cosa abbinare alla polenta?

La polenta si abbina bene ai fagioli cannellini o borlotti stufati insieme al sugo, oppure con verdure come cicoria, spinaci e bietole.

Come conservare la polenta?

Innanzitutto occorre farla raffreddare. Quando è ben fredda si consiglia di avvolgerla in un canovaccio pulito oppure riporla su un piatto coperto con un paio di fogli di carta da cucina, chiusa con della pellicola per alimenti. In alternativa è possibile metterla sottovuoto.

Dov'è nata la polenta?

La polenta è un piatto arcaico. Era già in uso tra i sumeri e in Mesopotamia, dove veniva preparata con miglio e segale. I greci invece utilizzavano la farina d'orzo. Esistono moltissime varianti a seconda degli ingredienti disponibili.

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