Intrecciata o 'ngrecciata

- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Trebbiano d'Abruzzo Bianco DOC
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: Marche
- DOSI PER: 4 Persone
- CALORIE: 300 kcal
- TEMPO: 10 min di preparazione30 min di cottura
Preparazione legata alla cucina contadina del Centro Italia, in particolare Marche e Abruzzo, la ‘ngrecciata o intrecciata è un contorno che valorizza al meglio fave, piselli e carciofi. Ogni famiglia ha la sua ricetta, con aggiunte gustose, ma il piatto ‘base’ è sempre lo stesso, genuino e ricco di sapore.
Cosa sapere prima di iniziare
La ‘ngrecciata è una ricetta semplice, ma per ottenere un buon risultato bisogna prestare attenzione alla consistenza delle verdure. Fave, piselli e carciofi devono risultare morbidi, senza trasformarsi in una purea. Per questo è importante mescolare con delicatezza e controllare la cottura, soprattutto negli ultimi minuti.
Le quantità indicate sono adatte per 4 persone come contorno o piatto unico leggero. Se desiderate un piatto unico più sostanzioso, potete accompagnarlo con qualche fetta di pane tostato o arricchirlo con patate novelle, come tra l’altro avviene in alcune varianti regionali.
Ingredienti surgelati Vs ingredienti freschi
Se fave, piselli e carciofi sono di stagione, otterrete il massimo del gusto. Forse è anche inutile sottolinearlo, ma gli ingredienti freschi regalano un sapore e una consistenza impareggiabili. Tuttavia, pur con i surgelati si ottiene un buon risultato.
Le fave e i piselli freschi vanno sgranati dai rispettivi baccelli, mentre i carciofi devono essere puliti eliminando le foglie esterne più dure, le punte e l’eventuale barba interna. Dopo averli tagliati a spicchi, è preferibile immergerli in acqua con succo di limone, così da limitare l’annerimento. I tempi di cottura possono essere più lunghi rispetto a quelli delle verdure surgelate e vanno regolati in base alla loro grandezza e freschezza. Generalmente, la ‘ngrecciata con ingredienti freschi cuoce in 30-35 minuti al massimo.
I surgelati sono una valida alternativa quando fave & Co. non sono di stagione. Sono pratici, già puliti in molti casi e permettono di preparare la ricetta durante tutto l’anno. Se sulla confezione è indicato che possono essere cotti direttamente da surgelati, non è necessario scongelarli prima. Potete aggiungerli in padella e proseguire la cottura, regolando i tempi secondo le istruzioni del produttore.
Nella nostra ricetta, però, abbiamo preferito sbollentare brevemente fave e piselli prima di trasferirli in padella con la cipolla e i carciofi. Giusto qualche minuto, in modo da non sfaldare le verdure.
Ingredienti
- Piselli 500 g
- Fave 500 g
- Carciofi 5-6
- Cipolla dorata 1
- Olio extravergine d'oliva 2 cucchiai
- Rosmarino a piacere
- Sale q.b.
- Peperoncino fresco a piacere (facoltativo)
Preparazione
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Se usate prodotti surgelati, sbollentate brevemente fave e piselli in acqua bollente. Scolateli con cura, evitando di lasciarli cuocere troppo. Se i carciofi sono surgelati e pronti per la cottura, teneteli da parte senza scongelarli (salvo diverse indicazioni sulla confezione).
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Sbucciate la cipolla dorata e tritatela finemente. Scaldate l'olio extravergine d'oliva in una padella capiente e aggiungete la cipolla. Lasciatela appassire a fiamma medio bassa per qualche minuto, mescolando per evitare che si scurisca.
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Unite fave, piselli e carciofi. Mescolate delicatamente, aggiungete il rosmarino e lasciate cuocere a fiamma media per circa 20 minuti, mescolando spesso.
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Controllate che i carciofi siano teneri e che fave e piselli siano cotti ma ancora integri. Se il fondo si asciuga troppo, aggiungete poca acqua calda. Regolate di sale e, se desiderate, aggiungete il peperoncino. Spegnete il fuoco e servite la 'ngrecciata bella calda.
Consigli
Non esagerate con la precottura perché fave e piselli devono terminare di cuocere in padella insieme agli altri ingredienti. Scegliete una padella ampia così che le verdure cuociano in modo uniforme.
Conservazione
La 'ngrecciata si conserva in frigorifero, all'interno di un contenitore ermetico, per 2-3 giorni. Prima di riportarla in tavola, scaldatela brevemente e a fiamma bassa senza aggiungere olio, al massimo un goccio d'acqua, per qualche minuto. Volendo, potete congelare il piatto già cotto, anche se la consistenza dei carciofi e delle fave potrebbe risultare leggermente diversa dopo lo scongelamento. Per un risultato migliore, suddividetelo in porzioni e consumatelo preferibilmente entro 2-3 mesi.
Impiattamento
Servite la 'ngrecciata in una ciotola rustica e completate con un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo e qualche ago di rosmarino fresco. Se amate il piccante, aggiungete anche un pizzico di peperoncino. Accompagnate il piatto con pane rustico tostato.
Abbinamento
Un vino bianco fresco come il Trebbiano o il Pecorino è l'ideale. Se preferite la birra, optate per una blanche o una pilsner leggera.


























