Spaghetti alla crudaiola

- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Locorotondo DOC
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: Puglia
- DOSI PER: 4 Persone
- CALORIE: 520 kcal
- TEMPO: 10 min di preparazione 1h di marinatura10 min di cottura
Grande classico della cucina mediterranea, gli spaghetti alla crudaiola sono un primo piatto fresco, profumato e velocissimo da realizzare. La pasta calda incontra un condimento freddo e crudo a base di pomodori maturi, erbe aromatiche, olio extravergine d’oliva e formaggi tipici della tradizione pugliese.
Cosa sapere prima di iniziare
Gli spaghetti alla crudaiola sono facili e veloci da preparare, ma c’è un passaggio che non si può saltare: la marinatura dei pomodori. Dopo averli conditi con olio extravergine d’oliva, sale, erbe ed aromi, vanno lasciati riposare per almeno 30 minuti, meglio ancora per un’ora. In questo modo riuscirete a ottenere un sughetto ricco di sapore.
Come sempre, quando si usa la mozzarella bisogna prestare attenzione al rilascio dei liquidi. Ergo, utilizzatela solo ben scolata dal suo siero e, se possibile, lasciatela scolare tutto il tempo della marinatura dei pomodori.
Per quanto riguarda la pasta, scolatela al dente, ma passatela sotto l’acqua fredda solo per qualche secondo: è meglio farla raffreddare a temperatura ambiente. In ogni modo, non aggiungete la mozzarella quando è ancora calda, altrimenti rischiate che si sciolga.
Ingredienti sostitutivi e alternativi
Se non trovate il cacioricotta, potete utilizzare del caciocavallo stagionato a scaglie, ricotta salata oppure parmigiano reggiano. Volendo, potete usare anche la mozzarella di bufala, ma ricordate che va fatta scolare in un colino, già tagliata a cubetti, per almeno 2 ore. Per quanto riguarda i pomodori, oltre ai ramati, sono ottimi i pomodorini ciliegino, i datterino o i San Marzano ben maturi.
Gli spaghetti sono la scelta classica, ma il condimento a crudo si sposa benissimo anche con formati corti come penne rigate, fusilli o farfalle. In ogni modo, se volete ottenere un sughetto più cremoso potete inserire anche la ricotta fresca (dopo la marinatura).
Ingredienti
- Spaghetti 330 g
- Pomodori ramati 500 g
- Olio extravergine d'oliva 5-6 cucchiai
- Mozzarella 200 g
- Basilico qualche foglia
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Cacioricotta pugliese 40 g
- Ricotta 50 g (facoltativo)
- Olive verdi 40 g
- Origano 1 cucchiaino
Preparazione
-

Lavate e tagliate i pomodori a dadini o a spicchietti. Metteteli in una ciotola capiente e aggiungete l'olio extravergine d'oliva, il basilico spezzettato a mano, l'origano, un pizzico di sale, una spolverata di pepe, le olive e la ricotta fresca. Mescolate bene e lasciate marinare a temperatura ambiente per circa 1 ora.
-

Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolateli al dente. Versateli direttamente nella ciotola con il condimento a crudo e mescolate energicamente affinché assorbano il sapore dell'olio e del succo dei pomodori.
-

Quando la pasta non è più bollente, unite la mozzarella tagliata a dadini e le scaglie di cacioricotta. Mescolate con cura e portate in tavola.
Consigli
Il liquido rilasciato dai pomodori durante la marinatura assieme all'olio crea un'emulsione deliziosa: non scolatelo, servirà ad avvolgere gli spaghetti. Se volete dare un tocco croccante al piatto, completate con una manciata di pinoli tostati o di mandorle a scaglie.
Conservazione
La pasta alla crudaiola si conserva in frigorifero, all'interno di un contenitore ermetico, per massimo 24 ore. Tiratela fuori 15 minuti prima di servirla e aggiungete un filo di olio extravergine d'oliva a crudo. Questa ricetta non si presta al congelamento.
Impiattamento
Aiutandovi con un forchettone e un mestolo, adagiate gli spaghetti al centro del piatto. Distribuite sopra i pomodori, le olive e i cubetti di mozzarella. Completate con un'abbondante spolverata di scaglie di cacioricotta e una fogliolina di basilico fresco in cima.
Abbinamento
L'ideale è un vino bianco fresco, sapido e profumato come un Locorotondo DOC, un Vermentino di Sardegna o un Fiano di Avellino. In alternativa, va bene anche un rosato pugliese da uva Negroamaro. Se preferite la birra, optate per un'etichetta in stile Pilsner o Witbier/Blanche.

























