Tagliolini al nero di seppia

- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Bolgheri Bianco DOC
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: -
- DOSI PER: 4 Persone
- CALORIE: 540 kcal
- TEMPO: 15 min di preparazione30 min di cottura
I tagliolini al nero di seppia sono molto più di un semplice primo piatto: sono un racconto di mare che affonda le radici nella tradizione siciliana. Questa ricetta nasce dall’ingegno dei pescatori che, per non sprecare nulla, impararono a utilizzare il prezioso inchiostro delle seppie per condire la pasta, creando una specialità dal colore inconfondibile e dal gusto avvolgente.
Oltre che nelle regioni del Sud, questa prelibatezza ha conquistato le tavole del Veneto e si è diffusa lungo tutte le coste del Mediterraneo, diventando un simbolo di eleganza in cucina. La sua versatilità vi permette di spaziare tra varianti locali, magari accostando il nero di seppia a crostacei o frutti di mare, richiamando le atmosfere delle calde serate estive.
Preparare questo piatto è più semplice di quanto possiate immaginare e vi permetterà di portare in tavola un’esperienza gourmet con pochi ingredienti freschi. Potete personalizzare il condimento aggiungendo dei pomodorini per un tocco di dolcezza o del peperoncino se amate i sapori vivaci, rendendo ogni vostro pranzo o cena un momento davvero speciale e ricco di atmosfera.
Ingredienti
- Seppioline 300 g
- Aglio 1 spicchio
- Prezzemolo 1 mazzetto
- Olio extravergine d'oliva 3 cucchiai
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Tagliolini all'uovo 600 g
- Nero di seppia q.b.
Preparazione
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Pulite accuratamente le seppioline, eliminando la testa e il becco dai tentacoli (lo trovate al centro dei tentacoli). Rimuovete con attenzione il sacco del nero, lavatele sotto acqua corrente e asciugatele con un canovaccio. Tagliatele a listerelle sottili. Sbucciate l'aglio e tritatelo finemente. Sciacquate il prezzemolo e tritate anche esso finemente.
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In un tegame, scaldate l'olio extravergine d'oliva e fate appassire l'aglio tritato. Aggiungete le listerelle di seppioline e lasciatele cuocere a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto.
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Nel frattempo, portate a ebollizione abbondante acqua salata e cuocete i tagliolini all'uovo seguendo le indicazioni sulla confezione. Quando i tagliolini sono cotti al dente, scolateli e trasferiteli direttamente nel tegame con il sugo al nero di seppia. Mescolate bene per amalgamare i sapori.
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Aggiungete il prezzemolo tritato e mantecate con un po' di acqua di cottura della pasta per ottenere una consistenza cremosa.
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Impiattate i tagliolini e servite con guarnizioni a piacimento (come un filo d'olio crudo o qualche foglia di prezzemolo).
Consigli
Per arricchire ulteriormente il piatto, potete aggiungere dei pomodorini ciliegino tagliati a metà durante la cottura delle seppioline, che daranno un tocco di colore e dolcezza. Se preferite un sapore più deciso, un pizzico di peperoncino fresco tritato può esaltare il gusto del nero di seppia. Per una variante più ricca, provate ad aggiungere dei gamberetti sgusciati al sugo, che si sposano perfettamente con il nero di seppia.
Conservazione
Se avanzate dei tagliolini al nero di seppia, conservateli in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 2 giorni. Prima di servirli nuovamente, riscaldateli in padella con un filo d'olio e un po' di acqua per mantenere la cremosità. Evitate di congelare il piatto, poiché il nero di seppia potrebbe perdere parte del suo sapore caratteristico.
Impiattamento
Disponete i tagliolini al centro del piatto formando un nido e guarnite con foglie di prezzemolo fresco e un filo d'olio extravergine d'oliva. Potete aggiungere una fetta di limone sul bordo del piatto per un tocco di colore e freschezza. Se volete, servite su piatti bianchi per far risaltare il contrasto cromatico del nero di seppia.
Abbinamento
I tagliolini al nero di seppia si abbinano perfettamente a un vino bianco fresco e aromatico, come il Bolgheri Bianco DOC. Questo vino, con le sue note fruttate e floreali, esalta il sapore del nero di seppia e delle seppioline, creando un equilibrio armonioso. In alternativa, potete optare per un Vermentino di Sardegna, che con la sua acidità bilancia la ricchezza del piatto.



























