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Pasta cacio e ova

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Pasta cacio e ova IPA
  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: Cerasuolo d'Abruzzo DOC
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: Campania
  • DOSI PER: 4 Persone
  • CALORIE: 550 kcal
  • TEMPO: 15 min di preparazione15 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER 100 g
Energia 550 kcal
Carboidrati 75 g
di cui zuccheri 28 g
Proteine 35 g
Grassi 25 g
di cui saturi 19 g
Fibre -

Pubblicato:

La Pasta Cacio e Ova è un piatto povero ma straordinariamente saporito della tradizione napoletana. Nata come ricetta di recupero, unisce pochi ingredienti semplici, pasta, uova e formaggio, in una preparazione cremosa e avvolgente. È considerata una “cugina rustica” della più famosa Carbonara, ma senza guanciale e con un carattere più delicato e casalingo. È un piatto che proviene dalla cucina pastorale dell’entroterra di Abruzzo, dove pecorino e uova erano ingredienti sempre disponibili nelle case, che si è  diffusa nel napoletano dove viene preparata con un soffritto di sugna, un grasso viscerale del maiale, simile allo strutto.

Una ricetta  davvero semplice e veloce,  preparerete una miscela di uova e pecorino e pepe nero a parte, quindi in padella farete soffriggere uno spicchio d’aglio con olio extra vergine e butterete la pasta. A fuoco spento aggiungerete la miscela di uova e formaggio per ottenere una pasta gustosa e cremosa. Una ricetta calorica e ricca di proteine dovuta alla presenza delle uova e del pecorino, perfetta per le fredde sere invernali, o quando si ha bisogno di energia.

Se amate questa preparazione, ecco per voi la ricetta classica della carbonara, provatela anche con i carciofi. Se vi piace il pecorino ecco la classica cacio e pepe, ottima anche con il tartufo!

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Ingredienti

Preparazione

  1. pasta-cacio-e-ova-preparazione-composto

    In una ciotola sbattete le uova con il pecorino grattugiato e abbondante pepe nero fino a ottenere una crema densa.

  2. pasta-cacio-e-ova-bollitura-tubetti

    Portate a ebollizione abbondante acqua salata e cuocete la pasta al dente. Scolatela conservando un po’ di acqua di cottura.

     

  3. pasta-cacio-e-ova-mantecatura

    In una padella soffriggete uno spicchio di aglio e versate la pasta al dente. Fate mantecare un minuto.

  4. pasta-cacio-e-ova-aggiunta-composto

    Spegnete la fiamma e versate il composto di uova e formaggio. Mescolate energicamente aggiungendo poca acqua di cottura alla volta per ottenere una crema liscia e vellutata.  Il segreto è lavorare fuori dal fuoco per evitare l’effetto “frittata”.

  5. pasta-cacio-e-ova-presentazione

    Servite nei piatti fondi, decorando con prezzemolo fresco.

Consigli

Grattugiate il formaggio molto fine e, se volete maggiore cremosità, aggiungete un tuorlo extra.

Non rimettere la pentola sul fuoco diretto dopo aver aggiunto le uova.

Per una versione croccante potete aggiungere pangrattato tostato.

Ottima anche con peperone crusco sbriciolato sopra (influenza della cucina del Centro-Sud).

Provatela anche passata al forno, leggermente gratinata per ottenere una crosticina dorata.

Conservazione

i conserva in frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico, per 1-2 giorni.

Impiattamento

Servite la pasta ben calda in piatti fondi o cocotte di ceramica artigianale, completate con una spolverata di pecorino fresco, pepe macinato, prezzemolo, al momento, un filo sottilissimo di olio extravergine.

Abbinamento

La pasta cacio e ova richiede vini freschi e con buona acidità per bilanciare la componente grassa di uova e formaggio, come Trebbiano d'Abruzzo, fresco, equilibrato, perfetto per tradizione territoriale, Pecorino, più strutturato e aromatico. In alternativa, un Cerasuolo d'Abruzzo leggermente fresco.

Domande frequenti

Come pastorizzare le uova?

Pastorizzare le uova significa portarle a una temperatura sufficiente a ridurre la carica batterica (come la Salmonella) senza cuocerle. È molto utile per preparazioni come tiramisù, maionese o anche per la pasta cacio e ova se vuoi maggiore sicurezza. Inizia a montare le uova in una ciotola. Versa un bicchiere d’acqua in un pentolino e portala a 121°C, quindi versane due cucchiai sul composto sbattuto. Continua a mescolare finché il composto si raffredda.

Che tipo di pasta utilizzare?

Generalmente nella tradizione di usano i tubetti o ditali. In genere si utilizza pasta corta come rigatoni o mezze maniche. Nulla vieta di utilizzare degli spaghetti alla chitarra tipici abruzzesi.

 

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