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Pesche glassate al vino bianco

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Piatto con pesche glassate al vino bianco
  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: Passito di Pantelleria DOC
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: -
  • DOSI PER: 2 Persone
  • CALORIE: 63 kcal
  • TEMPO: 5 min di preparazione15 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER 100 g
Energia 63 kcal
Carboidrati 12 g
di cui zuccheri 10,7 g
Proteine 0,5 g
Grassi 0,1 g
di cui saturi 0,1 g
Fibre 1 g
Colesterolo 1 mg

Pubblicato:

Le pesche glassate al vino bianco sono un dessert semplice ma sfizioso per gustare la frutta in modo decisamente più accattivante. Bastano delle pesche mature (ma non troppo), un po’ di vino bianco e miele (da poter sostituire con lo zucchero in sua mancanza) per trasformare la frutta estiva in un dessert elegante, profumato e pronto a conquistare al primo morso.

Le pesche glassate al vino bianco si preparano in poco tempo – 15 minuti al massimo – ma la loro resa non ha nulla da invidiare a dolci ben più elaborati: glassate diventano lucide, irresistibili alla sola vista. Il loro bello è che si possono gustare calde, servite direttamente dalla padella; tiepide, accompagnate da un cucchiaio di panna montata o di gelato alla vaniglia; fredde il giorno dopo, magari come composta da spalmare sul pane tostato.

Che pesche usare per farle glassate al vino bianco?

Prevedendo questa ricetta la cottura, vi consigliamo di optare per le pesche gialle o le nettarine. Il fatto che abbiano una polpa più soda fa sì che reggano bene la cottura in padella senza sfaldarsi. Inoltre, la loro dolcezza naturale viene esaltata grazie al calore. Vi sconsigliamo invece le pesche bianche, che sono più delicate. In ogni caso, da prediligere sono pesche mature ma ancora sode, altrimenti si disfano in padella. Non è necessario sbucciarle, se sono bio, in quanto la buccia si ammorbidisce durante la cottura e aggiunge anche un tocco di colore alla glassa.

Quale vino usare

Il miglior risultato si ottiene con un vino bianco secco e fruttato come un Pinot Grigio, un Vermentino o un Soave, oppure un vino da tavola di buona qualità. Da evitare invece sono i vini troppo tannici o acidi, perché possono rendere le pesche glassate leggermente amare. Se preferite una versione più aromatica potete invece ripiegare su un Moscato secco. La regola generale è usare un vino che berreste volentieri anche da solo.

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Ingredienti

Preparazione

  1. Tagliare pesche

    Lavate bene le pesche, sbucciatele e denocciolatele, quindi tagliatele a spicchi dello stesso spessore.

  2. Padella acqua e zucchero

    In una casseruola versate il vino e aggiungete il miele o lo zucchero: fate sciogliere bene portando a ebollizione.

  3. Pesche glassate in padella

    Aggiungete in padella le pesche e continuate la cottura a fiamma media per una decina di minuti. Quando la glassa si è addensata e le pesche sono dorate e morbide ma ancora integre, spegnete il fuoco.

  4. Piatto con pesche glassate al vino bianco

    Trasferite in un piatto, spolverate a piacere con della cannella in polvere e servitele calde, tiepide o fredde, a seconda dei vostri gusti.

Consigli

Non mescolate troppo le pesche durante la cottura: lasciatele cuocere per i tempi indicati girandole una sola volta, con delicatezza. Muovendole continuamente, infatti, si romperebbero e non si caramellizzerebbero a dovere. Se volete ottenere una glassa più densa e lucida, prelevate le pesche dalla padella a fine cottura e fate ridurre il liquido rimasto ancora per un minuto a fuoco vivace, poi versatelo sopra le pesche al momento di servire.

Per arricchire il profumo del dessert potete aggiungere al vino un baccello di vaniglia aperto o mezza stecca di cannella, eliminandoli prima di servire. Infine, se aggiungete una noce di burro fuori dal fuoco a fine cottura, otterrete una glassa più vellutata.

Conservazione

Le pesche glassate si conservano in frigorifero in un contenitore ermetico per 2 giorni, immerse nella loro glassa. Il giorno dopo,  quest'ultima potrebbe essersi rappresa leggermente: per farla tornare morbida, potete farle riscaldare dolcemente in padella con un cucchiaio d'acqua. Non sono adatte ad essere congelate: le pesche cotte si sfaldano completamente una volta scongelate.

Impiattamento

Potete gustare le pesche glassate così come sono con una forchetta, ma per rendere giustizia a questo dessert, vi consigliamo di curarne l'impiattamento. Potete quindi servirle su dei piattini da dessert bianchi o dentro delle ciotoline di ceramica, disponendo gli spicchi a ventaglio e versando generosamente la glassa al vino sopra e intorno.

Potete completare l'impiattamento con un cucchiaio di gelato alla vaniglia, di panna montata non zuccherata o di mascarpone. Oppure anche con dello yogurt greco dolcificato con poco miele. Per regalare un tocco di colore, potete guarnirle con qualche foglia di menta fresca poco prima di servirle.

Abbinamento

Le pesche glassate al vino bianco si abbinano bene al gelato alla vaniglia, alla panna cotta, a un semifreddo alle mandorle o a una fetta di torta allo yogurt: potete usarle come condimento al posto della solita marmellata. Se volete accompagnare un vino, potete utilizzare lo stesso bianco usato per cuocerle o, in alternativa, un bicchierino di Passito di Pantelleria.

Domande frequenti

Le pesche vanno sbucciate prima di glassarle?

Non è necessario, se sono bio: la buccia si ammorbidisce completamente durante la cottura e non dà fastidio al palato.

Si possono preparare senza vino per una versione analcolica?

Sì, potete sostituire il vino con del succo di mela non zuccherato o con del succo d'arancia.

Perché le pesche si sfaldano durante la cottura?

Può accadere perché le pesche erano troppo mature o perché la cottura è durata troppo a lungo.

Si può sostituire il miele con lo zucchero?

Sì, potete tranquillamente sostituire un paio di cucchiai rasi di miele millefiori o di acacia ai due cucchiai di zucchero.

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