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Funghetti sott'olio

I funghetti sott’olio hanno un tipo di conservazione che li rende più grassi di quelli classici. L’olio, infatti, anche se più magro del burro senza dubbio, li rende leggermente più calorici. Tuttavia, i funghi restano ingredienti dai mille benefici, che variano da specie a specie.

Funghetti sott’olio, le caratteristiche

I funghetti sott’olio hanno il pregio di conservarsi a lungo e di essere davvero gustosi. Un jolly da giocarsi quando viene un ospite all’improvviso o semplicemente non si ha tempo di preparare qualcosa di espresso. I funghi sono dei vegetali con un alto contenuto di acqua e di fibre. Ideali per chi deve rinforzare il sistema immunitario.

Funghetti sott’olio, i valori nutrizionali

I funghetti sott’olio, ogni 10 grammi di prodotto, contengono 72 kcal e 301 kJ. Questo fa di loro un ingrediente comunque ipocalorico, ma non dimentichiamo che le conserve sott’olio in grandi quantità possono risultare pesanti per l’intestino e non essere un toccasana per la linea. Di queste calorie il 7% sono grassi, l’1% sono carboidrati e contengono la stessa quantità di zuccheri. Inoltre sono ricchi di proteine: il 7%. La quantità di sale varia a seconda della preparazione, ma possono esserne anche privi.

Funghetti sott’olio, i benefici e le controindicazioni

I funghetti sott’olio, ma vale per i funghi in generale, lo abbiamo già detto, aiutano il sistema immunitario grazie al loro effetto antibatterico naturale. È la presenza del selenio a renderli così preziosi, lo stesso che rappresenta un beneficio per i capelli, le unghie e i denti. Insomma, hanno delle notevoli proprietà antiossidanti. Questi vegetali, inoltre, stimolano il sistema nervoso grazie alle vitamine del gruppo B. Il ferro è un toccasana contro il colesterolo cattivo. Il calcio fa bene alle ossa. Inoltre, aiutano a prevenire eventuali malattie cardiocircolatorie. I funghi poi fanno bene anche al fegato e al pancreas.

Tutte queste proprietà, non dimentichiamolo, possono essere leggermente modificate considerando che si tratta – in questo specifico caso – di vegetali sott’olio. In linea di massima, infatti, indipendentemente dal fatto che siano preparati in casa o meno, risultano più pesanti, meno digeribili se assunti in grandi quantità e un po’ meno ipocalorici rispetto alla loro versione al naturale. Ecco perché è bene limitarne il consumo e chiedere comunque il parere del medico se si soffre di una qualche patologia.

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