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Pomodori ciliegini

I piselli sono saporiti legumi che consentono la preparazione, grazie alla freschezza, sapore ed aroma che li contraddistingue, un notevole numero di ricette. Conosciamo meglio i piselli. Pomodori ciliegini

Il pomodoro può essere considerato l’artefice di una rivoluzione gastronomica

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E’ originario dell’America centro-meridionale, soprattutto Perù e Messico ed il suo ingresso nel vecchio continente non fu facile. Il colore del pomodoro, in origine, era rosso tendente al giallo e forse da qui deriva il suo nome (pomo d’oro) che non piacque granché.

In lingua azteca si chiamava tomatl e molte lingue europee adottarono e trasformarono il termine (tomato, tomatiche).
Nel Seicento il pomodoro è considerato una curiosità, una pianta ornamentale, qualcuno ne mangiava le foglie (!), altri pensavano fosse velenoso … e il rifiuto durerà a lungo!
Nel 1741 fanno la loro prima comparsa le ricette con i pomodori, Vincent La Chapelle è il primo tra i grandi cuochi francesi a parlarne nei suoi ricettari, definendo il pomodoro addirittura come “pomme d’amour”.
Nella seconda metà del ‘700 l’utilizzo del pomodorosi afferma nell’Italia centro-meridionale e soprattutto sulle tavole degli aristocratici, finché verso la fine del ‘700 il pomodoro inizia a fare la sua comparsa sulle tavole toscane, del Lazio e delle Marche, e si inizia a valutare la possibilità di realizzare delle conserve di pomodoro per poterle utilizzare fuori stagione.

Solo nel 1839 se ne trova traccia nella cucina teorico-pratica di Ippolito Cavalcanti, anche se la tradizione della “pasta in bianco” (formaggio e pepe) sopravvivrà ancora per qualche tempo. Fino al 1835, la pizza è descritta senza l’uso del pomodoro (focaccia). La fantasia, soprattutto degli italiani, ha col tempo valorizzato il pomodoro esaltandolo in molti nostri quotidiani piatti e consentendogli di entrare di diritto a far parte della famiglia della “cucina mediterranea“, nonostante il mare d’origine del pomodoro sia l’Atlantico!

Il pomodoro ha qualità curative contro:
Arteriosclerosi, ipertensione, infezioni polmonari, bulimia, reumatismi, gotta, inappetenza, ritenzione dei liquidi, crampi, debolezza muscolare.

Il pomodoro: le qualità in commercio
Esistono circa quattromila varietà di pomodoro che sono tradizionalmente suddivise in: pomodoro da tavola, da pelati e da salsa, da succhi e concentrati.
– Il pomodoro da tavola: ha pochi semi, la buccia sottile e la polpa consistente; ha una forma tondeggiante, che può essere più o meno schiacciata, una superficie liscia o costoluta. Ha il tipico colore rosso, ma esistono anche alcune varietà di colore verde-giallo.
– Il pomodoro da pelatie da salsa: ha pochi semi, una forma allungata, una polpa molto carnosa e ha un colore rosso intenso. Tra le tipologie più conosciuto ricordiamo il San Marzano, coltivato prevalentemente nell’Italia del sud e purtroppo quasi sparito dai mercati, e il Venusiano o del piennolo, piccolo e dal sapore intenso.
– Il pomodoro da succhi e concentrati: rientrano in questa categoria molte varietà di pomodori dalla forma tondeggiante e caratterizzati da un aroma spiccato.

Ultima nota, un pomodoro, ricco di betacarotene, licopene e vitamina è più efficace, contro l’invecchiamento, di qualunque medicina, essendo l’antiossidante per eccellenza e combattendo i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento delle cellule.

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  2. Pasta fredda alla greca
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