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Storia e origini del tradizionale strudel di mele

Lo strudel di mele del Trentino-Alto Adige è un dolce tipico dall’origine antica. Scopri la sua storia, qual è la ricetta originale e le sue varianti.

Storia e origini del tradizionale strudel di mele

Per lo strudel di mele la ricetta originale del Trentino-Alto Adige prevede l’utilizzo di mele rigorosamente trentine e una sfoglia da impastare a mano. Tuttavia, il risultato è garantito anche con altri tipi di mele e se non hai il tempo per preparare la sfoglia puoi sempre utilizzare quella già pronta.

Com’è nato lo strudel di mele del Trentino-Alto Adige

Lo strudel è di origine turche. Anche se è diventato, di fatto, un dolce simbolo del Trentino-Alto Adige furono i Turchi presenti in Ungheria intorno al XVII secolo ad inventare un dolce chiamato Baklava. La ricetta di questo dolce fu cambiata in seguito dagli ungheresi in quella dell’attuale Strudel, aggiungendovi le mele.

Nell’impero austro-ungarico il dolce divenne tra i più amati dal popolo e dopo il Congresso di Vienna del 1815 divenne un dolce tradizionale di tutte le valli alpine del nord est italiano. La ricetta dello Strudel si diffuse così in Austria e successivamente in molti territori dell’Italia del Nord, dove, cioè, gli austriaci dominarono per diversi anni.

Strudel di mele del Trentino-Alto Adige: ricetta originale

Lo strudel è dolce composto da un rotolo di pasta farcito con mele, uvetta, pinoli e cannella. Generalmente, per la preparazione dello strudel vengono utilizzate le mele Golden, molto zuccherine e in grado di tenere la cottura molto bene senza perdere la morbidezza ma la ricetta originale prevede l’uso delle mele renette.

La pasta dello strudel (in genere dolce ma può essere anche salata) è costituita da un impasto di farina, acqua e poco olio che viene prima impastata. o a mano su una spianatoia oppure a velocità media prima con la foglia e in seguito con il gancio per almeno dieci minuti. In ogni caso, l’impasto deve risultare liscio al tatto e ben amalgamato.

La sua lavorazione prevede che venga tirata ancora tiepida così da diventare molto sottile. Al termine, bisogna rovesciare l’imposto sul piano da lavoro, formare una pallina, ungerla con un po’ d’olio e avvolgerla nella pellicola per farla riposare circa 1 ora e mezza.

Nel caso in cui si utilizzasse pasta sfoglia già pronta il ripieno va commisurato in proporzione alle dimensioni della pasta, quindi in quantità più piccole rispetto a quelle della ricetta originale.

A seconda della quantità di olio presente la pasta strudel può essere più o meno friabile.

I segreti per un buono strudel di mele

Per la preparazione dello strudel è possibile scegliere tra pasta sfoglia (un misto di farina "00" e farina "0" o manitoba), pasta frolla (utilizzando la farina "00" si ottiene un impasto più friabile, mentre con la farina "0" l’impasto è più elastico e resistente) o pasta matta ma, se quest’ultima ha il pregio di valorizzare il sapore dei singoli ingredienti, la frolla rende il dessert più strutturato e dolce.

Lo strudel originale prevede l’utilizzo della mela Renetta perché devono contenere al loro interno una ridotta quantità di acqua, così che durante la cottura non perdano troppi liquidi e non rendano troppo umida la base del dolce.

Lo strudel di mele si può conservare ben chiuso (ma basta un coperchio per dolci) per 1-2 giorni. Se gli ingredienti usati sono freschi, è possibile anche congelarlo.

Le varianti dello strudel di mele del Trentino-Alto Adige

Alcuni pasticceri per lo strudel utilizzano il burro al posto dell’olio, previsto dalla ricetta originale, mentre alcuni pasticceri usano la pasta sfoglia o la pasta frolla al posto della pasta strudel. Ma è sulla farcitura che ci sono più varianti.

Lo strudel può essere farcito anche con pere, albicocche o frutti di bosco. Ma una versione di strudel con una farcitura particolare è lo strudel di uva, indicata per il periodo autunnale, quando cioè l’uva è matura. Ricordiamo anche lo strudel al rabarbaro.

Non sai quale frutta scegliere? Prova la ricetta dello strudel con frutta mista, con frutti rossi come fragole, frutti di bosco e ribes.

Ci sono poi tante versioni di strudel salato, da gustare come antipasto in piccole porzioni – ad esempio lo strudel di funghi – oppure come piatto unico se particolarmente abbondante, come nel caso dello strudel di carne e formaggio.

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