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Tagliatelle alla menta

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Piatto di tagliatelle alla menta Unplash
  • DIFFICOLTÀ: Media
  • ABBINAMENTO: Vermentino di Sardegna DOC
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: -
  • DOSI PER: 4 Persone
  • CALORIE: 490 kcal
  • TEMPO: 10 min di preparazione15 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER PORZIONE
Energia 490 kcal
Carboidrati 65 g
di cui zuccheri 3 g
Proteine 18 g
Grassi 19 g
di cui saturi 7 g
Fibre 3 g
Colesterolo 2,5 mg

5 min di lettura

Le tagliatelle alla menta sono un primo tanto semplice quanto sfizioso, perfetto quando si vuole portare in tavola un piatto diverso dal solito ma non si vogliono passare ore in cucina. La menta viene aggiunta all’olio insaporito con l’aglio quando la padella è già fuori dal fuoco: in questo modo si scalda appena e conserva meglio il suo profumo. Le tagliatelle, invece, finiscono di cuocere direttamente nel condimento con un po’ della loro acqua. Non servono panna o burro: bastano il pecorino grattugiato e l’acqua di cottura a creare una cremina avvolgente capace di avvolgere la pasta.

La menta si può cuocere?

Sì, la menta si può cuocere, ma se volete mantenere il suo profumo fresco è meglio non lasciarla troppo a lungo sul fuoco. Con il calore tende a perdere parte del suo aroma. Per questo, nel caso di questo piatto, vi consigliamo di aggiungerla all’olio insaporito con l’aglio dopo aver spento il fuoco: il calore della padella sarà sufficiente per far sprigionare il suo profumo senza stracuocerla. Se volete ottenere un aroma più intenso, potete aggiungere qualche fogliolina fresca direttamente nel piatto.

Naturalmente, potete usare la menta o la mentuccia anche nelle frittate, nei ripieni, nei sughi e nei contorni: se la cuocete il suo sapore sarà un po’ meno fresco rispetto a quando viene utilizzata a crudo, ma si avvertirà comunque.

Qual è la differenza tra menta e mentuccia?

Menta e mentuccia non sono proprio la stessa cosa, anche se spesso i due nomi vengono usati come se indicassero la stessa erba aromatica. La menta comprende diverse specie del genere Mentha e ha quel tipico profumo fresco e mentolato che riconosciamo subito. La mentuccia è un nome comune che può indicare piante diverse a seconda della zona; in molte regioni d’Italia, soprattutto nel Centro, identifica la nepitella (Clinopodium nepeta), che non appartiene al genere Mentha.

Anche in cucina vengono usate in modo differente: la menta sta bene nella pasta, nelle salse, con le verdure e anche nei dolci, mentre la mentuccia (anche se si può usare nei primi piatti, come il cous cous con verdure e mentuccia) è ottima soprattutto con carciofi e funghi.

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Ingredienti

Preparazione

  1. Menta lavata

    Portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola e salatela. Nel frattempo, lavate delicatamente le foglie di menta, asciugatele bene e spezzettatele grossolanamente con le mani. Versate l’olio extravergine d’oliva in una padella abbastanza capiente da contenere successivamente anche la pasta.

  2. soffritto di aglio e olio in padella

    Aggiungete gli spicchi d’aglio leggermente schiacciati e lasciate insaporire l’olio a fuoco medio. Quando l’aglio sarà leggermente dorato, togliete la padella dal fuoco. Unite la menta e lasciatela insaporire per qualche istante sfruttando il calore residuo dell’olio, quindi eliminate gli spicchi d'aglio.

  3. Fare cuocere le tagliatelle

    Cuocete le tagliatelle nell’acqua bollente e scolatele circa 2 minuti prima del termine della cottura, tenendo da parte almeno una tazza della loro acqua. Trasferite le tagliatelle nella padella con olio e menta. Rimettetele sul fuoco a fiamma bassa e terminate la cottura aggiungendo poca acqua della pasta alla volta e mescolando delicatamente.

  4. Grattugiare pecorino

    Quando le tagliatelle saranno al dente, spegnete il fuoco. Aggiungete gradualmente il pecorino grattugiato e mescolate, unendo ancora poca acqua di cottura se necessario. Continuate a mantecare fino a ottenere una crema liscia, facendo attenzione a non rimettere la padella su una fiamma troppo alta, che potrebbe far rapprendere il formaggio.

  5. Piatto di tagliatelle alla menta

    Distribuite subito le tagliatelle nei piatti e completate, se vi piace, con qualche fogliolina di menta fresca e una piccola quantità di pecorino grattugiato. Gustate le tagliatelle ben calde.

Consigli

Aggiungete il pecorino a fuoco spento e incorporate l'acqua di cottura poco alla volta: se la temperatura è troppo alta, il formaggio potrebbe formare dei grumi invece di trasformarsi in una crema.

Conservazione

Vi consigliamo di mangiare le tagliatelle alla menta appena preparate, quando il condimento è ancora cremoso. Se avanzano, conservatele in frigorifero per un giorno e riscaldatele delicatamente aggiungendo poca acqua in padella.

Impiattamento

Per un impiattamento curato, potete arrotolare le tagliatelle con un mestolo e una pinza per formare un nido da adagiare al centro del piatto.

Abbinamento

Per l'accompagnamento alcolico potete scegliere un Vermentino, fresco e abbastanza sapido, da servire alla giusta temperatura.

Domande frequenti

Cosa si abbina bene con la menta nella pasta?

La menta si abbina bene con pecorino, ricotta, zucchine, piselli, melanzane e fave. Potete partire da questi ingredienti per creare diverse varianti.

Come evitare che il pecorino faccia i grumi?

Aggiungetelo a fuoco spento e utilizzate acqua di cottura non bollente poco alla volta, continuando a mescolare fino a ottenere una crema.

Quanta menta mettere nella pasta?

Dipende da gusti: per 360 g di tagliatelle ne abbiamo usate circa 15 foglie, ma potete regolare la quantità in base a quanto è intenso l'aroma della varietà utilizzata.

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