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Panelle e crocchè

Santa Lucia è il giorno in cui arancine, cuccìa, panelle e crocchè, fortunatamente presenti durante tutto l’anno nelle tavole dei palermitani, conoscono il loro momento di gloria.

Si ringrazia il blog saggieassaggi per testi e ricetta.

  • Le panelle insieme alle “crocchè”  sono l’emblema della sicilianità. Un buon panino con le panelle e crocchè è il miglior spuntino da strada che si puo’ gustare a Palermo, in grado di oscurare qualsiasi “fast food” perché alla velocità del pasto unisce un sapore unico ed inconfondibile impossibile da trovare altrove.
       

  • Costituite da pochi, semplicissimi ingredienti, si dice che il segreto della frittura stia nel metodo utilizzato dal panellaro per capire se l’olio è bollente (che qui non riportiamo per buona creanza), a meno che anche a casa non si voglia utilizzare lo stesso metodo (cosa che sconsigliamo vivamente), di certo la panella “da strada” ha quel “non so che“ che la rende veramente speciale e unica.
       

  • In passato il panellaro aveva un “carretto” sul quale era montato un “baracchino” di legno chiuso da tre lati al cui interno vi erano: un fornello in pietra lavica sul quale era posta una grande padella utilizzata per la frittura, un ripiano in cui si mettevano in mostra in piatti di allumino le panelle già fritte, un contenitore di latta con il coperchio bucherellato per il sale, usato in base al gusto del cliente. In un’angolo si potevano intravedere  le “mafalde”, pagnotte dalla caratteristica forma di “serpentone” ricoperte di “cimino” e, appesi ad un gancio, i rettangoli di carta già tagliati a mo’ di tovagliolo.In seguito, il carretto è stato sostituito dall’altrettanto caratteristico “lapino” attrezzato per cuocere al momento le panelle e le crocchè crude con cui farcire, ancora calde, le più comode pagnotte rotonde.
       

  • In realtà panelle e crocchè sono inseparabili, e anche se nessuno vieta di comprare separatamente le une dagli altri, come si dice “non osi dividere…”, sarebbe veramente un peccato non gustare entrambi “avvolti” all’interno di un accogliente e morbido panino.
       

  • Ciò che rende vincente il connubio tra i due cibi è la loro apparente contraddizione, dovuta alla materia prima di cui sono composti. Le crocchè, infatti, sono realizzate con la patata, che conferisce loro, sotto la croccante crosta, una consistenza morbida e soffice, diversa dalla croccantezza della panella.

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