Frittata in trippa

- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Montepulciano d'Abruzzo DOC
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: Lazio
- DOSI PER: 3 Persone
- CALORIE: 320 kcal
- TEMPO: 10 min di preparazione25 min di cottura
Piatto della cucina povera, la frittata in trippa è perfetta quando si vuole portare in tavola qualcosa di buono senza complicarsi la vita. Nonostante il nome, non contiene trippa: si prepara con una classica frittata tagliata a striscioline e ripassata in un sughetto di pomodoro, proprio per ricordare nell’aspetto la ricetta tradizionale. Il risultato è un secondo piatto genuino e saporito, che profuma di casa e tempi antichi.
Cosa sapere prima di iniziare
La frittata in trippa è una ricetta alla portata di tutti, ma per ottenere un buon risultato è importante prestare attenzione a due passaggi: la cottura della frittata e quella del sugo. La prima deve essere ben cotta, ma non troppo asciutta, perché continuerà a insaporirsi nella passata. Il pomodoro, invece, deve cuocere poco ma lentamente con la cipolla e l’olio extravergine d’oliva, così da diventare piacevolmente dolce.
Ricordate che le uova per la frittata vanno sbattute pochissimo, giusto il tempo di ottenere un composto omogeneo. Di sale mettetene giusto un pizzico, mentre con il parmigiano regolatevi in base ai vostri gusti. Insomma, la frittata deve essere classica, come quella che fate normalmente. Noi non abbiamo inserito il latte, ma se solitamente lo mettete siete liberi di farlo. È fondamentale farla riposare perché in questo modo riuscirete a tagliarla a striscioline senza romperla.
Ingredienti alternativi e sostitutivi
Se non avete il parmigiano, potete sostituirlo con un formaggio stagionato dal sapore delicato, sempre grattugiato. La cipolla bianca è perfetta per il sugo, ma potete utilizzare anche quella dorata o uno scalogno, se preferite un gusto più delicato. Se la passata è particolarmente acida, potete cuocerla qualche minuto in più oppure aggiungere una piccola quantità di carota tritata insieme alla cipolla.
Per dare una nota più intensa, potete aggiungere un pizzico di pepe nero o origano, anche se il basilico fresco è già sufficiente per ottenere un risultato profumato. Se amate i sapori decisi, usate il pecorino al posto di parte del parmigiano.
Ingredienti
- Uova 6
- Passata di pomodoro 450-500 g
- Basilico a piacere
- Cipolla bianca 1
- Parmigiano Reggiano DOP grattugiato 30-50 g
- Olio extravergine d'oliva 2-3 cucchiai
- Sale q.b.
Preparazione
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Rompete le uova in una ciotola, aggiungete il parmigiano grattugiato e un pizzico di sale. Sbattete brevemente con una forchetta, fino a ottenere un composto omogeneo. Ungete una padella antiaderente con poco olio e versate il composto. Cuocete a fuoco medio-basso finché la frittata si sarà rassodata. Giratela con l'aiuto di un piatto o di un coperchio e completate la cottura dall'altro lato.
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Trasferite la frittata su un piatto e lasciatela raffreddare per tutto il tempo di cottura del sugo. In questo modo sarà più facile tagliarla senza romperla.
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Affettate la cipolla e mettetela nella stessa padella in cui avete cotto la frittata con un goccio d'olio e la passata. Regolate di sale e fate cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Se il sugo si restringe troppo, potete aggiungere un cucchiaio d'acqua.
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Tagliate la frittata a striscioline, cercando di ottenere pezzi abbastanza regolari, simili alla trippa tradizionale.
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Aggiungete le striscioline al sugo e mescolate delicatamente. Lasciate insaporire per altri 5 minuti a fuoco basso, senza rompere la frittata. Spegnete il fuoco, aggiungete le foglioline di basilico spezzettate con le mani e servite.
Consigli
Non cuocete troppo la frittata: se diventa asciutta in padella, rischia di perdere morbidezza durante il passaggio nel sugo. Per tagliarla con maggiore precisione, lasciatela riposare qualche minuto in più prima di ridurla a striscioline. Se volete un sugo più corposo, potete prolungare la cottura della passata di altri 5 minuti prima di aggiungere la frittata. Evitate di aggiungere troppe spezie perché rischierebbero di coprire il sapore delicato delle uova.
Conservazione
La frittata in trippa si conserva in frigorifero, all'interno di un contenitore ermetico, per circa 2 giorni. Prima di riportarla in tavola, riscaldatela in padella con un goccio d'acqua se il sugo si è addensato troppo. Non lasciatela a temperatura ambiente per più di 2 ore. Sconsigliamo il congelamento perché la frittata diventerebbe spugnosa.
Impiattamento
Servite la frittata in trippa in un piatto o una ciotola rustica e completate con qualche fogliolina di basilico fresco e una spolverata di parmigiano o pecorino per un gusto più deciso. Potete accompagnarla con pane casereccio tostato, perfetto per la scarpetta, oppure con un contorno di verdure cotte o un'insalata fresca.
Abbinamento
Un vino rosso come il Montepulciano d'Abruzzo si sposa benissimo con il pomodoro, il basilico e le uova. Volendo, va bene anche un rosato tipo il Cerasuolo d'Abruzzo. Se preferite la birra, optate per una lager chiara o una pilsner.



























