Non sottovalutarli: sono cibi che ti disidratano molto, molto velocemente
Alcuni alimenti possono favorire la disidratazione, quindi vanno mangiati senza eccessi e con le giuste accortezze, per non correre rischi.

Ci sono cibi che disidratano l’organismo, o perché gli forniscono poca acqua rispetto ad altri alimenti che ne sono più ricchi, o perché, per le loro caratteristiche nutrizionali, lo portano a consumarne molta, dunque rendono più difficile mantenere la giusta idratazione.
Una delle conseguenze che possiamo toccare con mano è l’aumento della sete, ma non solo: il corretto bilancio idrico è fondamentale perché permette all’organismo di garantire la piena efficienza di tutte le funzioni vitali, come la regolazione della temperatura corporea, il battito cardiaco, la digestione, quindi se il livello di acqua nel nostro corpo scende troppo la nostra salute può essere a rischio. Ecco perché è molto importante conoscere i cibi che disidratano velocemente e consumarli senza eccessi, controbilanciando i loro effetti nocivi con un’adeguata assunzione di acqua, sia attraverso gli alimenti che bevendo a sufficienza.
- Cibi molto salati: perché possono disidratarci?
- I cibi naturalmente poveri di acqua che favoriscono la disidratazione
- Cibi e bevande ricchi di zuccheri: perché aumentano il rischio di disidratazione?
- Cibi ricchi di grassi
- Alcolici
- Caffè
- Cibi che disidratano: i consigli per proteggere la propria salute
Cibi molto salati: perché possono disidratarci?
Tra i principali alimenti che possono causare disidratazione ci sono i cibi molto ricchi di sale: il sodio in eccesso che contengono, infatti, trattiene l’acqua nei tessuti, rendendola meno disponibile per le cellule, che ne hanno bisogno per diluire e far arrivare i nutrienti in tutto il corpo favorendone l’assorbimento, per eliminare le scorie metaboliche trasportandole ai reni, che le espellono attraverso l’urina, e per rendere possibili tutte le reazioni chimiche e metaboliche che sono alla base del corretto funzionamento dell’organismo. I cibi molto salati, quindi, possono impedire all’organismo di avere a disposizione tutta l’acqua di cui ha bisogno per assicurarci la piena efficienza e la stessa sopravvivenza.
In questa categoria rientrano salumi, affettati, formaggi stagionati, alimenti ultra-processati come prodotti confezionati e cibi pronti, per esempio snack salati, sughi, salse e condimenti industriali, crackers, grissini, alimenti conservati come carne e pesce e olive in salamoia, di cui non bisogna abusare.
I cibi naturalmente poveri di acqua che favoriscono la disidratazione
Anche i cibi naturalmente poveri di acqua possono disidratare molto velocemente l’organismo: essendo per natura carenti di questo elemento, infatti, non sono in grado di contribuire alla corretta idratazione come, invece, fanno altri alimenti, per esempio la frutta e la verdura fresche, che contengono acqua in quantità molto elevate, mediamente tra l’80 e il 90% del loro peso. Tra i cibi a più basso tenore di acqua c’è la frutta essiccata, come le albicocche, le prugne, i datteri e i fichi secchi: si tratta, infatti, di frutta disidratata, cioè privata dell’acqua per prolungarne i tempi di conservazione, quindi inevitabilmente meno idratante rispetto alla frutta fresca. Per fare solo un esempio, mentre 100 grammi di fichi freschi apportano 80 grammi di acqua, la stessa quantità di fichi secchi ne contiene meno di 20 grammi.
In generale, tutta la frutta trasformata, come quella candita, ma anche le marmellate, le confetture e la purea di frutta hanno un contenuto di acqua ridotto rispetto a quello che caratterizza la frutta fresca e sono quindi, meno idratanti. Lo stesso vale per le verdure essiccate, come le chips di carote o di barbabietole, il cui apporto di acqua è drasticamente inferiore a quello degli ortaggi freschi. Per questa ragione è importante consumare soprattutto frutta e verdura fresche oppure optare per quelle surgelate, che mantengono inalterato il loro contenuto d’acqua, limitando quelle essiccate o, comunque, mangiandole con la consapevolezza che il contributo che forniscono alla nostra idratazione è minimo.
Cibi e bevande ricchi di zuccheri: perché aumentano il rischio di disidratazione?
Anche i cibi e le bevande zuccherati possono favorire la disidratazione: l’eccesso di zuccheri, infatti, richiede ai reni più lavoro per eliminare le sostanze di scarto, determinando una maggiore produzione di urina, quindi una più consistente perdita di liquidi.
Dolci, biscotti, merendine, bibite zuccherate dovrebbero dunque essere presenti in quantità limitate nella nostra alimentazione, anche perché oltre a contribuire alla disidratazione fanno male alla salute, perché aumentano il rischio di diabete, malattie cardiovascolari e tumori, alterano l’equilibrio dell’intestino e possono portare ad assumere più calorie di quelle di cui si ha bisogno, favorendo sovrappeso e obesità.

Frutta disidratata
Cibi ricchi di grassi
Tra gli altri alimenti che possono disidratare l’organismo ci sono quelli ricchi di grassi, perché appesantiscono il metabolismo e richiedono più acqua per essere digeriti, dunque possono contribuire alla disidratazione senza che ce ne accorgiamo. Ne sono esempi i cibi come le carni rosse e i piatti molto elaborati e ricchi di condimenti, come i fritti.
Alcolici
L’alcol ha un effetto diuretico, quindi anche gli alcolici possono favorire la perdita di liquidi e aumentare il rischio di disidratazione. Per questo motivo il loro consumo dovrebbe essere moderato, a maggior ragione nei periodi, come l’estate, in cui il forte caldo stimola la sudorazione. Meglio limitare l’assunzione di bevande alcoliche, sia ai pasti che durante l’aperitivo, quando i drink alcolici possono essere sostituiti con cocktail analcolici, più sani e utili per mantenere il giusto livello di idratazione.
Caffè
Anche il caffè può contribuire alla disidratazione, ma solo se assunto in grandi quantità: la caffeina, infatti, ha un leggero effetto diuretico e può aumentare la produzione di urina, senza tuttavia determinare una significativa perdita di liquidi o influire in negativo sul bilancio idrico dell’organismo, a piccole dosi. L’abuso di caffè, quindi, deve essere evitato, anche perché può scatenare altri effetti avversi, come tachicardia e nervosismo. Un consumo moderato di caffè (3-4 tazzine al giorno), invece, non rappresenta un pericolo e può, anzi, insieme alle altre bevande, aiutare l’organismo a mantenersi ben idratato.
Cibi che disidratano: i consigli per proteggere la propria salute
Per mantenere il nostro corpo adeguatamente idratato, è importante non eccedere con il consumo di cibi salati, ricchi di zuccheri e grassi, ultra-processati, poveri di acqua e dall’azione diuretica, che possono favorire la disidratazione, e prediligere gli alimenti freschi, leggeri, poco elaborati e naturalmente ricchi di acqua, come la frutta e la verdura. Altrettanto essenziale è bere ogni giorno in modo adeguato a coprire il proprio fabbisogno di acqua, che varia con l’età e con il clima. Globalmente, i liquidi che assumiamo con il cibo e quelli che introduciamo con le bevande dovrebbero essere pari ad almeno 1,5-2 litri al giorno. Bere molto e portare in tavola cibi idratanti è utile anche per controbilanciare l’eventuale abuso di alimenti che favoriscono la disidratazione, aiutando a mantenere il corretto equilibrio idrico dell’organismo.
Questi accorgimenti sono particolarmente importanti in presenza di condizioni che, di per sé, favoriscono la disidratazione, come temperature esterne molto elevate o sforzi intensi, che facendo aumentare la sudorazione portano a perdere più liquidi: in questi casi è ancora più cruciale assicurare all’organismo una buona idratazione non esagerando con l’assunzione di cibi ad azione disidratante.
I bambini e gli anziani, inoltre, per ragioni fisiologiche avvertono meno lo stimolo della sete, quindi tendono a bere di meno: per questo motivo, devono fare ancora più attenzione a non eccedere con i cibi che disidratano, perché sono per natura più a rischio di disidratazione dal momento che la loro percezione della sete è ridotta rispetto a quella del resto della popolazione.
È bene ricordare, comunque, che lo stimolo della sete è un segnale del fatto che il livello di idratazione nel corpo è già molto diminuito, quindi oltre a prestare ascolto a questo campanello d’allarme è anche utile giocare d’anticipo, bevendo regolarmente durante tutto l’arco della giornata, senza aspettare di avere sete, e limitando il consumo di alimenti che possono disidratarci senza che ce ne rendiamo conto.