Palato allenato? Potresti essere uno degli assaggiatori di tiramisù che stanno cercando
Alla Tiramisù World Cup 2025 servono cento assaggiatori pronti a giudicare il dolce più amato d’Italia. Sarai tra i prescelti?

C’è un banco di prova dove contano il palato, la memoria dei sapori e la capacità di tenere a bada l’entusiasmo: non devi impiattare, devi "ascoltare" il cucchiaio. Mascarpone, caffè, uova, savoiardi: l’equilibrio è tutto ed è per questo che si cercano assaggiatori di tiramisù esperti, buongustai più allenati e precisi di una bilancia, in grado di riconoscere a occhi chiusi quando il biscotto ha bevuto un sorso di troppo o quando la crema fila via come seta.
Perché la Tiramisù World Cup 2025 non cerca soltanto fan del dolce al cucchiaio: vuole menti lucide e papille affidabili, persone capaci di dare un voto che non sia un "mi piace" istintivo ma un giudizio ponderato su struttura, bilanciamento e persistenza. Le porte si stanno aprendo e sì, c’è un click day da annotare in agenda (e un piccolo test da superare).
- Come candidarsi?
- Mettiti alla prova!
- Come funzionerà?
- Curiosità sulla competizione
- Le nostre ricette
Come candidarsi?
Il giorno da cerchiare in rosso è il 13 settembre 2025: ventiquattr’ore durante le quali chiunque voglia entrare nella giuria potrà compilare il modulo ufficiale sul sito web della competizione. Non basta però dichiararsi golosi: la candidatura richiede di rispondere a un questionario di 15 domande, un piccolo esame pensato per selezionare chi conosce davvero il tiramisù.
Le domande spaziano dagli ingredienti base alla storia del dolce, includono nozioni di igiene e qualche curiosità gastronomica. Potrebbero comparire domande del tipo «Il caffè va zuccherato prima di bagnare i savoiardi?» o «A quale pressione di estrazione si ottiene il caffè espresso ideale per il tiramisù?». Difficili? Relativamente: sono più che altro un modo per garantire che gli assaggiatori non siano semplici appassionati improvvisati ma giudici in grado di orientarsi tra rispetto della tradizione e senso critico.
Possono candidarsi tutti i maggiorenni, purché senza conflitti di interesse con i concorrenti e con una "passione documentata" per la cucina. Una volta chiuso il click day, una commissione selezionerà i cento giudici finali, bilanciando provenienze e profili diversi per dare all’assaggio un respiro davvero internazionale.
Mettiti alla prova!
Stai pensando di partecipare al click day? Mettiti alla prova con qualche semplice quesito.
- 30–40 °C
- ~40%
- Rete proteica che intrappola aria
- No, resta amaro per bilanciare la crema
- 6–12 ore
Come funzionerà?
Sì, ma se la call per gli assaggiatori è chiara e se conosci già tutte le risposte… come funzionerà l’intera manifestazione? E cosa faranno i giudici? Cominciamo col dire che la Tiramisù World Cup 2025 animerà Treviso dal 10 al 12 ottobre, trasformando il centro storico in un’arena di cucchiai, creme e savoiardi. Sono attese centinaia di preparazioni: circa 240 tiramisù divisi tra la categoria della ricetta originale e quella creativa.
Gli assaggiatori saranno suddivisi in turni e tavoli di valutazione. A ciascuno toccherà compilare una scheda anonima dove segnare punteggi su più criteri, tra cui integrità e freschezza degli ingredienti, equilibrio tra dolce, amaro e acidità, consistenza della crema, estetica della presentazione.
Chi si cimenterà con la variante creativa dovrà rispettare una regola d’oro: innovare senza snaturare il dolce. In altre parole, un lampo di originalità va bene, ma il risultato deve restare riconoscibilmente tiramisù. Gli organizzatori hanno predisposto una commissione di controllo che supervisionerà sia i giudici sia i concorrenti.
Non sarà solo una festa del palato, ma una competizione con regole precise: a contare non sarà la simpatia di chi prepara, ma la fedeltà della crema, la tenuta del savoiardo, la finezza del cacao. In questo gioco di equilibrio, gli assaggiatori diventano i veri arbitri: ogni cucchiaiata pesa come un voto, e la somma delle valutazioni decreterà i campioni della nona edizione.
Curiosità sulla competizione
La Tiramisù World Cup non è una novità recente: la prima edizione risale al 2017 e da allora la gara ha attirato concorrenti da tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone. Negli anni scorsi si sono visti in giuria pensionati trevigiani con lunga esperienza domestica, studenti universitari che hanno colto l’occasione per trasformarsi in critici gastronomici per un giorno, persino viaggiatori stranieri che hanno fatto tappa a Treviso solo per vivere l’evento.
Secondo Lonely Planet, che ha dedicato spazio alla manifestazione, la formula ha avuto un successo "planetario" proprio perché aperta agli amatori, con regole semplici e un clima di festa. Ogni anno nascono aneddoti che diventano parte del mito: per esempio, nel 2019 fece scalpore una variante al tè matcha portata da una concorrente giapponese.
Nel 2022 il vincitore della categoria creativa inserì pere caramellate, conquistando i giudici con un equilibrio insolito ma rispettoso dell’identità del dolce. Nel 2024, invece, la coppa è rimasta in Veneto, con una versione classica che ha convinto per la perfetta armonia tra cremosità e struttura. Il fascino della competizione non è solo nel titolo di "campione del tiramisù", ma nel contesto: Treviso diventa un laboratorio diffuso dove i visitatori possono assistere alle preparazioni, seguire workshop e partecipare a degustazioni parallele.
È un mix tra festa popolare, sfida tecnica e celebrazione di un simbolo gastronomico italiano. E per chi riuscirà a passare il test da giudice, il privilegio sarà doppio: vivere dall’interno una gara che mette insieme cultura alimentare, scienza dell’assaggio e passione collettiva, ricordando che il tiramisù è molto più di un dessert. È un patrimonio condiviso, fatto di memoria, creatività e convivialità.