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Sformatini alle pesche

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Piattino con sformatino di pesche
  • DIFFICOLTÀ: Facile
  • ABBINAMENTO: Moscato d’Asti DOCG
  • COSTO: Economico
  • CUCINA REGIONALE: -
  • DOSI PER: 4 Persone
  • CALORIE: 240 kcal
  • TEMPO: 15 min di preparazione35 min di cottura
VALORI NUTRIZIONALI PER PORZIONE
Energia 240 kcal
Carboidrati 39 g
di cui zuccheri 31 g
Proteine 7 g
Grassi 7 g
di cui saturi 1,5 g
Fibre 3 g
Colesterolo 95 mg

5 min di lettura

Profumati e dall’intenso sapore di frutta, gli sformatini alle pesche sono dolci monoporzione semplici da preparare, particolarmente indicati quando avete a disposizione tante pesche mature e volete utilizzarle in modo diverso dalla solita macedonia. Basta frullarne la polpa, mescolarla con zucchero, uova e poco altro e ottenere un composto liscio da cuocere in forno fino a completo rassodamento.

Non aspettatevi delle tortine o dei muffin, la consistenza degli sformatini alle pesche è più simile a un budino. Una volta sfornati, completateli con mandorle e amaretti sbriciolati in superficie in modo da contrastarne la consistenza morbida. Potete servirli direttamente negli stampini oppure, come abbiamo fatto noi, lasciarli intiepidire e sformarli su un piattino da portata.

Come capire quando gli sformatini alle pesche sono cotti?

Dopo circa 35-40 minuti di cottura controllateli: la superficie dovrebbe apparire leggermente dorata e il centro rassodato, pur rimanendo morbido. Potete verificare la consistenza inserendo uno stecchino al centro: non deve uscire completamente asciutto come accade con una torta, ma non dovrà nemmeno essere ricoperto di composto liquido. Tenete presente che le pesche possono contenere quantità diverse di acqua, quindi i tempi possono variare leggermente (anche in funzione del modello del vostro forno).

Che dolci posso fare con le pesche?

Con le pesche fresche potete preparare molti dolci, ma il consiglio è quello di scegliere la ricetta anche in base a quanto sono mature. Se sono morbide e molto succose è preferibile utilizzarle per preparare torte, muffin, sformatini, cheesecake, mousse o dessert al cucchiaio. Le pesche più sode sono invece ottime per crostate, galette e torte rovesciate, perché mantengono meglio la loro forma durante la cottura. Potete anche preparare le pesche ripiene al forno, servendole magari con amaretti e mandorle, oppure utilizzarle per preparare crumble e clafoutis. Per un dessert fresco provatele con yogurt, panna o gelato.

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Ingredienti

Preparazione

  1. Frullare pesche

    Accendete il forno statico a 180 °C. Lavate le pesche, asciugatele e dividetele a metà. Eliminate il nocciolo e tagliate la polpa a pezzi. Dovrete ottenere circa 500 g di frutta pulita. Trasferite nel bicchiere del mixer e frullatela fino a ottenere una purea omogenea.

  2. Aggiungere zucchero e ameretti

    Prendete 4 amaretti e sbriciolateli con le mani. Riunite in una ciotola la purea di pesche, lo zucchero e i 4 amaretti tritati. Mescolate per distribuire bene gli ingredienti.

  3. Aggiungere le uova

    Rompete le uova in una ciotola a parte e aggiungetele al composto di pesche insieme a un piccolo pizzico di sale. Amalgamate fino a ottenere un impasto uniforme.

  4. Suddividere impasto negli stampini

    Preparate 4 stampini monoporzione e distribuite al loro interno il composto. Sistemate gli stampini su una teglia e cuocete gli sformatini per circa 35-40 minuti. Quando gli sformatini si saranno rassodati e raffreddati, distribuite sulla superficie mandorle e amaretti sbriciolati.

Consigli

Utilizzate delle pesche mature ma non troppo acquose. Se dopo averle frullate la purea dovesse risultare molto liquida, lasciatela scolare in un colino rivestito con un canovaccio pulito prima di aggiungere gli altri ingredienti.

Conservazione

Conservate gli sformatini alle pesche in frigorifero, coperti con della pellicola o all’interno di un contenitore chiuso, per 1-2 giorni. Prima di servirli vi consigliamo di lasciarli qualche minuto a temperatura ambiente.

Impiattamento

Per un impiattamento più curato potete servire ogni sformatino con qualche fettina sottile di pesca fresca e completare con amaretti sbriciolati e mandorle, oppure dei fiori eduli. Se preferite un dessert più ricco, potete accompagnarlo con un cucchiaio di yogurt greco o una pallina di gelato alla vaniglia.

Abbinamento

Con pesche e amaretti potete scegliere un Moscato d’Asti, da servire ben freddo. In alternativa, potete accompagnare questo dolce con un liquore agli agrumi.

Domande frequenti

Posso preparare gli sformatini alle pesche in anticipo?

Sì. Potete prepararli qualche ora prima e conservarli in frigorifero, riportandoli a temperatura ambiente poco prima di servirli.

Cosa abbinare alle pesche nei dolci?

Le pesche si abbinano bene con amaretti, mandorle, vaniglia, cannella e miele. Anche cioccolato o scorza di limone o di arancia si sposano bene con questi frutti.

Gli sformatini alle pesche si mangiano caldi o freddi?

Potete servirli tiepidi oppure freddi. Lasciateli comunque riposare dopo la cottura, perché appena sfornati risultano più delicati e meno gustosi.

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