Seguici

Tajarin al tartufo: il piatto che ha battuto tutte le paste più famose (sì, anche la Carbonara)

Secondo Taste Atlas i tajarin al tartufo bianco d’Alba sono il piatto di pasta più buono al mondo, davanti a carbonara e grandi classici italiani

Un piatto di tajarin al tartufo 123rf

Dire che una pasta ha battuto tutte le altre, anche le più iconiche, suona come una provocazione. E invece no, è una classifica vera, costruita su migliaia di valutazioni, pubblicata da Taste Atlas e aggiornata di recente. Una graduatoria che ha fatto discutere perché al primo posto non c’è una ricetta onnipresente nei menu, né una bandiera pop della cucina italiana, ma qualcosa di molto più preciso e territoriale.

Secondo l’atlante gastronomico, il piatto di pasta più buono è sono i tajarin al tartufo bianco d’Alba: una pietanza che vive di equilibrio, materia prima e gesti sapienti. È una preparazione che appartiene a una terra precisa, a una stagione precisa, e che negli ultimi mesi ha scalato la classifica superando nomi celebrati e amatissimi. Anche quelli che molti avrebbero dato per imbattibili.

La classifica di TasteAtlas

Ma cerchiamo di essere precisi: lo abbiamo già detto quando abbiamo parlato dei primati italiani nelle classifiche di Taste Atlas, ma vale la pena sottolineare che l’atlante posiziona i piatti grazie a un incrocio tra voti degli utenti registrati, contributi di esperti gastronomici e un sistema di ponderazione che mira a limitare distorsioni, voti automatici o giudizi fuori contesto.

Non è un premio assegnato da una giuria ristretta, né un elenco costruito su criteri editoriali: è una fotografia dinamica della percezione globale di un piatto, aggiornata nel tempo e legata a una categoria ben definita, in questo caso quella dei piatti di pasta.

Essere primi in questa graduatoria, composta in totale da 20 piatti  non significa solo essere popolari, ma ottenere il punteggio medio più alto all’interno di un confronto diretto con altre preparazioni iconiche. È una vittoria che arriva dalla somma di giudizi consapevoli, spesso espressi da chi quei piatti li conosce davvero, li ha mangiati sul posto, ne riconosce tecnica, storia e qualità delle materie prime.

Le prime 10 posizioni

Colpisce un dato netto: tutte le posizioni (sì, proprio tutte) sono occupate da pietanze italiane. La top ten vede protagoniste:

  1. Tajarin al tartufo bianco d’Alba
  2. Pasta ’ncasciata
  3. Pappardelle al cinghiale
  4. Sugo alla genovese
  5. Bigoli con l’anatra
  6. Lasagne alla parmigiana
  7. Tagliatelle al ragù alla bolognese
  8. Linguine allo scoglio
  9. Agnolotti del plin
  10. Carbonara

Non è una sorpresa, ma una conferma. La pasta, nella sua varietà regionale, continua a essere uno dei linguaggi gastronomici più riconoscibili e apprezzati al mondo, capace di raccontare territori diversi senza perdere coerenza, forza e credibilità.

Perché i Tajarin hanno vinto?

Il primato dei Tajarin al tartufo bianco d’Alba non è legato a un’idea di abbondanza o a una costruzione scenografica del piatto. Qui il consenso nasce da una somma di fattori molto concreti: il gusto netto, la pulizia dell’abbinamento, la qualità assoluta degli ingredienti. È una pasta che non cerca mediazioni e non concede nulla al superfluo, affidandosi a un equilibrio che funziona solo se ogni elemento è all’altezza.

Tajarin 123rf

I tajarin sono sottilissimi, ricchi di uova, con una struttura capace di sostenere il burro senza diventare pesante. Il tartufo bianco d’Alba, usato a crudo, non viene accompagnato né coperto, ma lasciato libero di esprimersi grazie al calore della pasta. È proprio questa essenzialità a fare la differenza: un piatto che non si spiega, ma si impone, e che nella valutazione globale di TasteAtlas ha superato preparazioni più complesse o più note perché riesce a essere memorabile con pochissimi gesti.

Ricetta

La preparazione dei Tajarin al tartufo bianco d’Alba segue una logica rigorosa e tradizionale. L’impasto prevede farina e un’alta percentuale di tuorli, lavorati fino a ottenere una sfoglia liscia e molto sottile, poi tagliata a mano in fili sottilissimi. Dopo una cottura breve in acqua salata, la pasta viene scolata e condita semplicemente con burro fuso di qualità, senza aggiunte che possano interferire.

Il tartufo bianco d’Alba viene affettato direttamente sul piatto, a fine preparazione. Il calore dei tajarin e del burro è sufficiente a sprigionarne l’aroma, senza cuocerlo. Non sono previsti formaggi, spezie o altri grassi: l’equilibrio del piatto si gioca tutto sulla precisione del gesto e sulla qualità della materia prima.

L’Italia nelle classifiche di TasteAtlas

La presenza esclusivamente italiana nelle prime dieci posizioni della classifica dei piatti di pasta conferma un dato costante nelle rilevazioni di Taste Atlas: la cucina italiana continua a occupare un ruolo centrale nelle valutazioni globali. Non per effetto della fama, ma per la capacità di proporre piatti riconoscibili, coerenti e profondamente legati al territorio.

Nel caso dei tajarin, questa centralità si traduce in un primo posto che non rappresenta solo una vittoria simbolica, ma il riconoscimento di una cucina che parla sottovoce e che, proprio per questo, riesce a farsi ascoltare ovunque.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963