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Dolci con la marmellata: i più golosi dall'Italia e dal mondo

Settembre è il mese delle marmellate fatte in casa: usale per preparare crostate, torte e biscotti farciti! Ecco 10 dolci tipici da provare.

Dolci con la marmellata: i più golosi dall'Italia e dal mondo

Settembre è il mese delle marmellate fatte in casa. Prepararle è molto semplice e ti permette di scegliere la frutta che più ti piace, di ridurre la quantità di zucchero o di aggiungere spezie come la cannella o la vaniglia per aromatizzare.
Le marmellate home made sono ottime da spalmare sul pane per una colazione golosa e genuina, ma sono perfette anche per farcire biscotti, costate e torte.
In Italia e nel mondo, i dolci con la marmellata sono tantissimi, quindi non hai che l’imbarazzo della scelta. E, dato che di solito la marmellata fatta in casa si prepara in grandi quantità per fare una bella scorta per l’inverno, ecco 10 idee per sbizzarrirti a sperimentare, spaziando tra frutti, tradizioni e paesi diversi.

Krapfen

Rotondo, soffice e con un ripieno di marmellata rigorosamente di albicocca, il krapfen è un dolce di origine austriaca nato nel 1700 nella città di Graz. Dall’Austria fu esportato a Vienna e, da lì, si diffuse anche nel Nord Italia, soprattutto nella zona del Lombardo-Veneto e in Trentino, dove è ancora oggi una specialità tipica. Anche se la farcitura classica è quella con la marmellata di albicocche, del krapfen esistono molte varianti con ripieni a base di cioccolato o crema. Prova la nostra rivisitazione: il krapfen con marmellata di ciliegie.

Treccia mochena

La treccia mochena è un morbido dolce lievitato tipico del Trentino, in particolare della Valle dei Mocheni, una valle in provincia di Trento, nei pressi di Pergine Valsugana, nota per la presenza, tra il 1300 e il 1400, di una comunità germanofona, i Mocheni appunto. È una soffice treccia di pasta sfoglia farcita con crema e marmellata di mirtilli, che nell’aspetto ricorda un po’ lo strudel. Ottima da gustare a colazione o a merenda, è buonissima da sola oppure accompagnata da frutti rossi o panna montata.

Linzer torte

La Linzer torte è una torta austriaca molto diffusa anche in Svizzera, in Trentino e in Südtirol. Nata nel 1600, era il dolce natalizio per eccellenza della città di Linz, da cui prende il nome. Morbida e dal profumo inebriante grazie alla presenza delle spezie nell’impasto, ha una base di pasta frolla preparata con farina di nocciole tritate e aromatizzata con cannella e chiodi di garofano. Tradizionalmente è farcita con marmellata di ribes, che può essere sostituita con quella di lamponi o di mirtilli rossi, e decorata con strisce di pasta, come una crostata, e mandorle a lamelle. Come la farcitura, anche la frolla prevede delle varianti: al posto delle nocciole, si possono usare anche le mandorle o le noci.

Pinza bolognese

La pinza bolognese è una specialità molto antica, che ha origine nella tradizione contadina e che in passato si preparava per le festività natalizie, mentre oggi è diffusa tutto l’anno. È un dolce lievitato, rustico e casereccio, a base di pasta frolla farcita con la mostarda bolognese, una confettura scura di frutta autunnale – in genere mele cotogne, prugne e pere – aromatizzata all’arancia. Si chiama "pinza" perché, con la sua forma arrotolata e schiacciata, sembra che avvolga la marmellata proprio come una pinza. In alternativa alla tipica mostarda, si può farcire anche con della marmellata di prugne.

Lamingtons

I Lamingtons sono dolcetti tipici della tradizione australiana che devono il loro nome a Lord Lamington, governatore inglese del Queensland alla fine del XIX, il cui cuoco li inventò, improvvisando con gli ingredienti che aveva in cucina, per omaggiare degli ospiti inattesi. Questi morbidi cubetti di Pan di Spagna, farciti con confettura di lamponi, glassati al cacao e ricoperti di cocco a scaglie, sono il dolce nazionale australiano per eccellenza. Il ripieno tradizionale è con la marmellata, ma esistono varianti di questa specialità farcite con crema pasticcera o al cioccolato bianco. Nati come monoporzione, i Lamingtons sono stati rivisitati anche sotto forma di torta, di rotolo o di pancake.

Victoria Sponge Cake

La Victoria Sponge Cake, chiamata anche Victoria Sandwich Cake, è un dolce tradizionale britannico dedicato alla regina Vittoria, a cui deve il nome e che sembra ne fosse una grande estimatrice.
Questa torta soffice e umida, semplice ma molto scenografica, ha due strati di pasta genovese, simile a un pan di Spagna ma con in più il burro, farciti con panna montata e confettura di lamponi ed è decorata con zucchero a velo sulla superficie. È ottima come dessert di fine pasto o come merenda, magari da servire insieme al tè delle 5, in perfetto stile inglese.

Occhio di bue

L’occhio di bue è un biscotto tipico del Trentino Alto Adige – dove si chiama Spitzbuben -, ma ormai diffuso in tutta Italia. È composto da due strati rotondi di pasta frolla farciti con la marmellata: lo strato superiore ha un buco al centro, simile a un occhio, da cui si vede il ripieno. Oltre che tondi, gli occhi di bue possono essere realizzati in tante varianti, per esempio a forma di cuore o di fiore, e farciti con una crema al cioccolato o al pistacchio al posto della classica marmellata.

Crostata di visciole

La crostata di visciole è un dolce tipico della tradizione romana e laziale farcito con la marmellata di visciole, piccoli frutti rossi della pianta Prunus Cerasus (o ciliegio acido). Queste ciliegie selvatiche, dal gusto dolce leggermente acidulo, sono utilizzate per lo più per la preparazione di marmellate, oltre ad essere la base del vino di visciole, un vino liquoroso da dessert tipico della tradizione marchigiana. Oltre che con la sola marmellata, la crostata di visciole si può preparare anche con un ripieno doppio: di marmellata e di ricotta, che con la sua morbidezza si sposa alla perfezione con la consistenza e il sapore dolce-asprigno delle visciole.

Sacher torte

La Sacher torte, specialità della tradizione viennese, è uno dei più famosi dolci al cioccolato, ma il merito della sua bontà è anche della marmellata di albicocche, usata per farcire e per ricoprire completamente la torta prima di glassarla. La sua nascita si deve a un piccolo inconveniente: il cuoco del cancelliere Klemens von Metternich, che nel 1832 aveva ordinato un dolce speciale per un banchetto ufficiale, si ammalò e fu sostituito da un altro, il pasticcere Franz Sacher. Fu lui a inventare questo dolce goloso, che non a caso porta il suo nome.

Kaiserschmarrn

Il Kaiserschmarrn è una specie di frittata dolce, tipica della tradizione austriaca e diffusa anche in Trentino Alto-Adige. È una sorta di crepe spessa che, una volta cotta, viene tagliata a strisce e servita con zucchero a velo e confettura di ribes o di mirtilli. "Kaiserschmarrn", in tedesco, significa "frittata dell’Imperatore". Si racconta, infatti, che questo dolce con la marmellata sia nato dal tentativo fallito di soddisfare l’imperatore Francesco Giuseppe, che aveva chiesto una crepe. Il cuoco la fece cuocere troppo e, girandola, la ruppe, ma non avendo tempo per prepararne un’altra la servì tagliata a pezzetti e cosparsa di zucchero a velo per mascherare il suo errore. L’imperatore la apprezzò a tal punto da chiedere che, da quel momento in poi, le sue crepe venissero preparate sempre così.

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