Cosa mangiare nelle ultime giornate d’estate, dalla colazione alla cena
Dalla colazione al dopocena, ecco cosa mangiare nelle ultime giornate d’estate seguendo il caldo e i diversi momenti della giornata

- La giornata alimentare nelle ultime ore d'estate richiede scelte leggere e adatte alle temperature ancora calde per evitare sensazioni di pesantezza.
- A colazione conviene puntare su frutta, yogurt e cereali o su colazioni salate leggere; a pranzo preferire piatti freschi e poco elaborati.
- Nel pomeriggio è fondamentale reidratarsi con frutta o frullati mentre la sera, con il fresco, si possono gustare pietanze un po' più strutturate ma leggere.
Le ultime giornate d’estate hanno un ritmo tutto loro: le temperature ancora calde (seppur in discesa) dettano i tempi e aiutano a far capire cosa va giù volentieri e cosa resta nel piatto. Specie in questo periodo, seguire l’orologio diventa il modo più semplice per mangiare bene senza appesantirsi: dalla colazione al dopocena, ogni momento della giornata chiede qualcosa di diverso quando la colonnina fatica a scendere.
- La mattina, quando conviene fare il pieno
- Il pranzo che non appesantisce
- Lo spuntino che disseta
- Cena e dopocena all'aria che rinfresca
La mattina, quando conviene fare il pieno
Le prime ore sono le più fresche, ed è il momento giusto per una colazione che dia energia senza pesare. Frutta di stagione, yogurt e cereali integrali reggono bene il clima e mettono in moto la giornata senza quella sensazione di pienezza che il caldo rende fastidiosa.
Chi ama il salato può giocare sulla leggerezza. Pane buono, un formaggio fresco, un pomodoro maturo: una base semplice che disseta e nutre, perfetta per partire prima che la temperatura inizi a salire.
Il pranzo che non appesantisce
A metà giornata, con il caldo al suo picco, il corpo chiede piatti freschi e poco elaborati. Le insalate di cereali, i pinzimoni, i piatti unici a base di verdure crude o appena scottate danno il giusto senza costringere ai fornelli nelle ore peggiori.
Meglio evitare le portate ricche e le cotture lunghe. Un pasto leggero a pranzo aiuta ad affrontare il pomeriggio senza quella sonnolenza che il caldo, unito a una digestione impegnativa, sa rendere pesante.
Lo spuntino che disseta
Nel pomeriggio, quando l’afa non molla, lo spuntino giusto è quello che reidrata. La frutta ricca d’acqua, un frullato, un ghiacciolo fatto in casa spezzano la giornata e aiutano a recuperare i liquidi persi con il sudore.
È il momento anche di ricordarsi di bere. Uno spuntino fresco diventa l’occasione per reintegrare, e affiancarlo a dell’acqua o a una tisana fredda tiene lontano quel senso di spossatezza tipico delle ore più calde.
Cena e dopocena all’aria che rinfresca
La sera porta un po’ di sollievo, e con esso la voglia di stare a tavola con calma. Quando la temperatura scende diventa piacevole concedersi qualcosa di un po’ più strutturato, senza però tornare alle porzioni e alle cotture invernali: verdure grigliate, pesce, piatti freddi ben assortiti.
Il dopocena chiude in leggerezza. Una fetta di frutta fresca, un sorbetto, qualcosa che rinfreschi il palato: il modo giusto per godersi le ultime sere tiepide prima che l’estate ceda il passo.
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