Tra poche settimane non avranno più lo stesso sapore: i prodotti da mangiare adesso
Pomodori, pesche, susine e meloni stanno vivendo le ultime settimane migliori: ecco cosa gustare a fine agosto prima del cambio di stagione

- È l'ultima finestra per gustare pomodori, pesche, susine e meloni al massimo della dolcezza e dell'aroma prima del cambio di stagione.
- Frutta e verdura raccolte al culmine della stagione contengono più zuccheri e aromi, mentre la qualità cala con l'abbassarsi delle temperature.
- Per esaltarne il sapore bastano preparazioni semplici e, se si vuole conservare l'estate, è il momento giusto per salse, confetture o congelare.
Ci sono sapori che l’estate concede solo per poche settimane, e fine agosto è il loro ultimo giro di pista: ancora qualche giorno e poi via, certi profumi che diamo per scontati diventeranno un rimpianto da rimandare all’anno prossimo.
Vale quindi la pena fermarsi un attimo a fare il conto di cosa gustare adesso, finché è al massimo, prima che i banchi cambino e la stagione volti pagina per davvero.
- I sapori che stiamo per salutare
- Perché adesso hanno un gusto diverso?
- Come goderseli al meglio in tavola?
- Portarsi avanti prima che finiscano
I sapori che stiamo per salutare
Alcuni protagonisti della tavola estiva sono ormai agli sgoccioli, in primis i pomodori da insalata maturati al sole hanno adesso una dolcezza che nei mesi freddi non ritroveremo. Lo stesso vale per le ultime pesche, le susine e i meloni ancora profumati: meglio acquistarli e mangiarli ora, per coglierne la versione migliore.
Aspettare troppo, in questo caso, non premia. Con l’abbassarsi delle temperature questi prodotti perdono consistenza e aroma, e quello che compreremo tra qualche settimana sarà solo una pallida eco del sapore di adesso.
Perché adesso hanno un gusto diverso?
Vale la pena sottolineare che non è suggestione: la frutta e la verdura raccolte al culmine della loro stagione contengono più zuccheri e più sostanze aromatiche, ed è questo che le rende così piene al palato. Man mano che la pianta esce dal suo periodo, la qualità cala in modo naturale.
C’è poi il fattore vicinanza. In questa fase i prodotti locali sono ancora abbondanti e arrivano sul banco in tempi brevi, il che si traduce in freschezza e in un gusto che i prodotti da lontano faticano a eguagliare.
Come goderseli al meglio in tavola?
Con ingredienti così al culmine, meno si fa e meglio è. Una preparazione semplice esalta ciò che il prodotto ha già di suo, mentre le cotture lunghe e i condimenti troppo carichi rischiano di coprire proprio quella qualità che vogliamo cogliere.
Un filo d’olio buono, un pizzico di sale, qualche erba fresca: spesso basta questo per lasciare che gli ultimi sapori d’estate parlino da soli e si prendano la scena senza bisogno di troppi giri.
Portarsi avanti prima che finiscano
Chi non vuole dire addio del tutto a questi sapori può metterne via un po’. I pomodori diventano salsa da invasare, la frutta si trasforma in confetture o si congela a pezzi, così un pezzetto d’estate resta a disposizione anche quando fuori il clima sarà cambiato.
L’importante è muoversi finché la materia prima è ancora al top. Le conserve rendono al meglio quando partono da prodotti nel loro momento di grazia, e quel momento, adesso, è appena prima che tutto cambi.
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