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Ceta: Aicg, gli accordi fanno bene ai 4 re dei formaggi

Ceta: Aicg, gli accordi fanno bene ai 4 re dei formaggi

Di: ANSA
Ceta: Aicg, gli accordi fanno bene ai 4 re dei formaggi

(ANSA) – ROMA – Gli interventi realizzati nell’ambito degli accordi commerciali di libero scambio dell’Unione Europea con i Paesi Terzi hanno creato situazioni favorevoli per i flussi commerciali, permettendo agli operatori di lavorare in situazioni eque di concorrenzialità. E questo a partire dal Ceta con il Canada, fino ad arrivare agli accordi conclusi con il Giappone, a quello in via di definizione con il Messico o quelli ancora in discussione come il negoziato con i Paesi Mercosur. A confermarlo sono quattro dei principali Consorzi del settore caseario, Asiago, Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano, in un incontro organizzato da Aicig, Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche con 64 realtà di denominazioni agroalimentari. La sorveglianza e le relative azioni, anche di natura legale, a tutela delle denominazioni, hanno ricordato i rappresentanti dei quattro Consorzi, viene svolta sia nel territorio dell’Unione Europea, dove il quadro legale di riferimento è certo, sia sui mercati internazionali, soprattutto dove le normative a tutela delle Indicazioni Geografiche sono quanto mai difformi e vaghe. “Nel contesto dei mercati internazionali – ha spiegato il segretario generale di Aicig, Leo Bertozzi – i Consorzi riuniti in Aicig e nella rete internazionale Origin, fanno fronte comune sulla tutela delle denominazioni, in particolare nei confronti di chi, come il Consortium for Common Food Names Usa, svolge azioni per ‘tutelare’ i nomi generici”. Le denominazioni dei prodotti italiani tradizionali, ricorda Aicig, sono tra le più note nel panorama agroalimentare mondiale e in quanto sinonimo di qualità, tradizione, cultura e gastronomia, rappresentano un patrimonio che va salvaguardato da tutti i tentativi di evocazioni, imitazioni o usurpazioni che danneggiano consumatori, perché non ottengono il prodotto che ricercano e produttori che devono far fronte a forme di competizione sleale. (ANSA).

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