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Porro, il tuo antibiotico naturale per l'inverno

Depurativo e anticolesterolo, il porro è un ortaggio dalle interessanti proprietà nutrizionali. Scopri perché fa bene e le ricette per gustarlo.

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Diuretico, depurativo, anticolesterolo, antibiotico, il porro è un vero toccasana per la tua salute. Parente di aglio e cipolla, ma dal sapore più delicato, in cucina è un ingrediente versatile, gustoso e antispreco che regala bontà e benessere. Conosciamo meglio questo ortaggio per scoprire perché fa bene e come cucinarlo per godere delle sue proprietà.

Le proprietà nutrizionali dei porri

Il porro, nome scientifico Allium ampeloprasum, è un ortaggio della famiglia delle Amaryllidacee, la stessa di aglio, cipolla e scalogno, con cui ha in comune molte proprietà nutrizionali. È ricchissimo di acqua (pari all’87% del suo peso) e rappresenta un’ottima fonte di fibre, con pochissime calorie: appena 29 per 100 grammi di prodotto crudo. Apporta anche una discreta quantità di vitamine, in particolare la C, la E e la B9 (acido folico), e di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo. Il porro si distingue anche per il buon contenuto di antiossidanti, in particolare di flavonoidi e carotenoidi. Ma l’elemento nutrizionalmente più interessante è la presenza dell’allicina, una sostanza dalle proprietà estremamente preziose per la salute. Scopriamo tutte le virtù dei porri.

I benefici dei porri

Con la loro ricchezza di acqua e potassio, i porri svolgono un’azione depurativa, diuretica e drenante che li rende utili per contrastare la ritenzione idrica.

L’alto contenuto di fibre contribuisce a tenere sotto controllo il colesterolo, in particolare quello LDL, il cosiddetto colesterolo "cattivo", proteggendo le arterie e la salute del cuore. A questo effetto positivo per l’apparato cardiocircolatorio contribuiscono anche i flavonoidi, i carotenoidi e la vitamina E, ad azione antiossidante.

Le fibre sono molto utili anche per favorire la regolarità intestinale e, con il loro elevato potere saziante, fanno del porro un ortaggio ideale da inserire nelle diete dimagranti, anche grazie al suo apporto calorico davvero bassissimo.

Fonte di vitamina C, il porro è un ottimo alleato per rinforzare le difese immunitarie. È, inoltre, molto benefico per l’apparato digerente grazie alla presenza di oli essenziali che, stimolando la secrezione di succhi gastrici, favoriscono la digestione. Infine, ha effetti carminativi, cioè contribuisce a ridurre i gas intestinali, quindi è un buon rimedio naturale in caso di gonfiore e meteorismo.

Come abbiamo anticipato, alcuni degli effetti positivi più interessanti dei porri derivano dal loro contenuto di allicina. Approfondiamo cos’è questa sostanza e perché è così benefica.

Le virtù dell’allicina

L’allicina è un composto solforato, cioè contenente zolfo, che è presente in tutti i vegetali della famiglia delle Amaryllidacee, quindi anche in aglio, cipolla, erba cipollina e scalogno, oltre che nei porri.
In realtà questi ortaggi contengono il precursore dell’allicina, l’allina, che si trasforma in allicina grazie a una reazione chimica che avviene quando li tagliamo, tritiamo, schiacciamo o mastichiamo.

Come sottolineano A.R.T.O.I., la Fondazione per la ricerca di terapie oncologiche integrate, e IEO (Istituto Europeo di Oncologia), l’allicina è una sostanza dalle numerose proprietà farmacologiche, tra cui spicca il potenziale ruolo antitumorale, di protezione del sistema cardiovascolare e di prevenzione delle malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer.

Più in dettaglio, all’allicina sono attribuiti questi effetti benefici:

  • stimolazione del sistema immunitario e azione antinfiammatoria
  • azione antimicrobica; tra i potenziali effetti emersi da diversi studi scientifici, c’è l’inibizione di un batterio, l’Helicobacter Pylori, che causa ulcere e gastriti allo stomaco che possono portare allo sviluppo del tumore
  • riduzione del colesterolo e della pressione sanguigna e azione antiaggregante
  • proprietà antiossidanti
  • miglioramento della funzionalità dell’insulina e effetto antidiabetico.

Naturalmente, questo principio attivo è presente negli alimenti in concentrazioni molto basse, quindi le quantità che possiamo assumere mangiando sono comunque ridotte, ma questo non fa venire meno l’importanza di inserire regolarmente porri, aglio e cipolla nella propria alimentazione, sia per variarla che per godere delle loro proprietà benefiche.

Una curiosità: all’allicina si deve anche il caratteristico odore del porro, così come quello dell’aglio: una volta prodotta, infatti, questa sostanza si trasforma rapidamente in disolfuro di diallile, la molecola responsabile dell’aroma tipico di questi ortaggi.

Le ricette con i porri

Il porro è molto usato per aggiungere gusto e aroma a tantissime ricette. Può rappresentare anche un’ottima alternativa all’aglio per chi ha difficoltà a digerirlo o preferisce ortaggi dal sapore più delicato per insaporire i piatti.
Ma non pensare al porro solo come a un tocco in più per le tue pietanze: sono moltissime, infatti, le specialità in cui questa verdura gioca un ruolo da protagonista.

Tagliato a rondelle o frullato, il porro è l’ingrediente perfetto per risotti, minestre e vellutate e un condimento gustoso per la pasta. Rappresenta anche un’ottima base per quiche, frittate e sformati, come la nostra torta ai porri.

È buonissimo da solo, stufato, saltato in padella, brasato o gratinato al forno con la besciamella, da mangiare come contorno sfizioso.

Ma si sposa anche alla perfezione con tantissimi ingredienti: tra gli abbinamenti più gustosi ci sono quelli con pesce e crostacei, come salmone, baccalà, gamberi e capesante, con verdure come la zucca, i finocchi e gli asparagi, con tuberi come le patate, con insaccati come lo speck, con la frutta secca, come noci e mandorle.

Puoi anche usare questi ortaggi per preparare una gustosa salsa ai porri, da insaporire con burro e panna, perfetta come condimento, per esempio per la polenta o per carni dal gusto deciso come quella di maiale.

Il porro è ottimo anche crudo, tagliato a rondelle e mangiato in insalata. Una soluzione molto gustosa che ti permette di godere al massimo dei suoi preziosi nutrienti, molti dei quali si disperdono con cotture prolungate e ad alte temperature. Per questo, oltre che crudi, è consigliabile consumare i porri scottati brevemente in poca acqua bollente oppure saltati in padella per pochi minuti.

Il verde del porro? Non buttarlo, riciclalo!

Solitamente, dei porri si utilizza solo la parte bianca, che è il cuore della pianta, mentre quella verde, che si trova sulla sommità, viene in genere scartata. In realtà il verde del porro non è solo commestibile e gustoso, è anche molto ricco di vitamina C, quindi non buttarlo: riciclalo per preparare tantissime ricette.

A parte i pochi centimetri della parte superiore, piuttosto legnosa, tutto il resto si può mangiare ed è ideale per moltissimi utilizzi.
Puoi usare le parti verdi del porro bollite per insaporire zuppe, minestre e sformati, nelle frittate oppure nel ripieno delle torte salate. Un’idea molto carina è cuocerle al vapore e utilizzarle, come se fossero dei fili, per legare dei fagottini, magari ripieni di porri come quelli con la pancetta che ti proponiamo nella nostra ricetta.

Insomma, il porro è un ortaggio di cui praticamente non si butta via nulla. Per fortuna, perché con il suo gusto inconfondibile e le sue innumerevoli proprietà nutrizionali sarebbe davvero un peccato sprecarlo!

Scopri altre ricette con i porri nella sezione "Ingredienti" di Buonissimo.

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