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Il mistero del coriandolo che sa di sapone (spiegato dalla scienza)

Per alcune persone, il coriandolo sa di sapone: se ciò accade è colpa della variante di un gene e di alcuni fattori culturali ed esperienziali.

Semi di coriandolo fresco e coriandolo in polvere 123rf
Semi di coriandolo fresco e coriandolo in polvere su sfondo bianco

Originario del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente, il coriandolo è una spezia ancora poco utilizzata in Italia, ma diverse persone sostengono che abbia il sapore di una saponetta. Sembra un paragone bizzarro e inverosimile, eppure la scienza conferma e spiega anche se il gusto è davvero simile o si tratta solo di un’impressione.

Perché il coriandolo sa di saponetta?

Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle ombrellifere, il coriandolo, noto anche come prezzemolo cinese, è una spezia nonché un valido rimedio naturale utilizzato fin dai tempi delle antiche civiltà egizia, greca e romana. Tralasciando i benefici che può avere sull’organismo, vogliamo concentrarci sul suo sapore: in molti sostengono che sappia di saponetta.

Il coriandolo, molto utilizzato nella cucina asiatica, messicana, indiana e mediorientale, ha un gusto particolare, che può piacere o meno, difficilmente lascia indifferenti. Viene spontaneo, quindi, pensare che il paragone con il sapone sia azzardato e lontano anni luce dalla realtà. Invece, la scienza ci spiega che è sbagliato considerarlo in questo modo perché sì, la spezia può avere un retrogusto di saponetta.

Secondo gli scienziati, la colpa è da attribuire ad alcune varianti genetiche che influenzano la sensibilità a determinati sapori, tra cui quello del coriandolo. Questo significa che non è un’impressione, ma è anche sbagliato etichettare la spezia come saponosa.

Coriandolo fresco e in semi su uno sfondo di legno scuro 123rf

Coriandolo fresco e in semi su uno sfondo di legno scuro

La spiegazione della scienza

Appurato che il prezzemolo cinese viene utilizzato in molte cucine del mondo e che può piacere o meno, nessuno può negare che per alcuni possa avere il sapore di una saponetta. La spiegazione della scienza non lascia spazio a dubbi.

Secondo diversi studi, le persone che hanno varianti nel gene OR6A2, tendono a percepire il coriandolo come saponoso. È bene sottolineare che parliamo di varianti che vanno a influenzare il modo in cui le persone elaborano i segnali del sapore e, di conseguenza, alcuni gusti possono essere assimilati al sapone, come nel caso della spezia in questione.

Le stime ci dicono che il 10/15% circa della popolazione è portatore di un gene specifico che la rende più sensibile alle sostanze aromatizzanti contenute all’interno del prezzemolo cinese. Questi aromi, chiamati aldeidi, sono responsabili del sapore caratteristico del coriandolo e, in alcuni soggetti, si legano ai recettori sulla lingua sviluppando il gusto saponoso.

I fattori culturali

Oltre alle varianti nel gene OR6A2, entrano in gioco anche alcuni fattori culturali e individuali. La scienza ci dice che alcune persone percepiscono il coriandolo come saponoso o addirittura sgradevole perché influenzati dal contesto di appartenenza. In altre parole, è normale che quanti sono cresciuti in Asia e sono stati abituati fin dall’infanzia al consumo di questa spezia non abbiano lo stesso bagaglio ‘culinario’ di quanti sono nati in Italia e si sono fatti grandi a suon di lasagne e arrosti.

Come se non bastasse, bisogna tenere in considerazione anche la propria esperienza personale con un determinato cibo. Che sia il prezzemolo cinese oppure un’altra spezia o pietanza, i ricordi positivi o negativi con un determinato cibo possono influenzare tantissimo il gusto, rendendolo piacevole o meno in base all’avvenimento a cui viene collegato.

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