Per bere un buon vino bianco non serve spendere una fortuna: la classifica di Altroconsumo
Su 36 bianchi analizzati e assaggiati vince il Labianca 2024 di Lunae con 87 punti su 100, mentre tra i biologici primeggia un'Albana romagnola. La classifica delle prime dieci bottiglie, i prezzi e come servirle.

- Il test di Altroconsumo su 36 vini bianchi mostra che il prezzo non garantisce la qualità e premia una bottiglia da 11 euro.
- Il Labianca 2024 di Lunae conquista 87 punti grazie a profumo intenso, lunga persistenza e una quantità di solfiti contenuta.
- La classifica segnala anche i migliori biologici e suggerisce temperatura di servizio e abbinamenti per valorizzare i vini.
Sullo scaffale il prezzo è l’unica informazione che si legge a colpo d’occhio e per molti diventa un indizio di qualità. È una vecchia storia quella del valore percepito che aumenta con la spesa. Una credenza spesso smontata, specie in materia di vini. Il test pubblicato da Altroconsumo il 26 ottobre su 36 vini bianchi suggerisce infatti che il prezzo da solo non basti. Le bottiglie sono state analizzate in laboratorio e assaggiate da 22 giudici esperti e la migliore costa in media 11 euro: ha lasciato dietro di sé etichette più care.
- Come è stato fatto il test
- Il migliore del test: il Labianca 2024 di Lunae
- Il miglior biologico: l'Albarara 2025 di Tenuta Santa Lucia
- Le prime dieci bottiglie
- Come servire questi bianchi
Come è stato fatto il test
Sfatato il mito, passiamo alla spiegazione. Pagare tanto un prodotto non sempre assicura la qualità, ma noi lo percepiamo come tale, contro ogni evidenza, proprio per giustificare tutto quello che abbiamo speso. L’antica credenza del mangia come spendi o che dir si voglia, a volte vera e altre volte totalmente errata.
Il vino è particolarmente emblematico di questo: dove nome della cantina, numero di bottiglie sul mercato, marketing ed etichetta possono far lievitare il prezzo, la verità del bicchiere può essere sempre molto diversa. In assaggio veritas, insomma. Ed ecco che a distoglierci dai dubbi su un’annata strana e una vendemmia anticipata, arriva il voto finale di Altroconsumo che unisce due misure, con pesi diversi:
- Assaggio, 65% del voto: i giudici, formati in analisi sensoriale, danno da 0 a 9 a colore, profumo, sentori floreali, fruttati, vegetali e speziati, corpo e persistenza
- Anidride solforosa totale, 35% del voto: misurata in laboratorio, sommando la parte libera e quella combinata
I solfiti servono a proteggere il vino da ossidazione e microrganismi. I limiti di legge per l’anidride solforosa sono questi:
- Bianchi e rosati: 200 milligrammi per litro, 150 se biologici
- Rossi: 150 milligrammi per litro, 100 se biologici
- Etichetta: la dicitura «contiene solfiti» è obbligatoria sopra i 10 milligrammi per litro
Il migliore del test: il Labianca 2024 di Lunae
Il Liguria di Levante Igt ha totalizzato 87 punti, nove più del secondo. Con 11 euro di prezzo medio si è aggiudicato anche il titolo di Miglior acquisto, che Altroconsumo assegna ai vini con il miglior rapporto tra qualità e prezzo. A convincere sono stati:
- Il profumo intenso, che ricorda la pesca e la frutta tropicale, e la lunga persistenza in bocca
- I solfiti, pari a circa un quarto del limite di legge per i bianchi
- La base di Vermentino e Malvasia, fermentata in acciaio e lasciata circa quattro mesi sulle fecce fini, che cedono corpo e morbidezza
Il miglior biologico: l’Albarara 2025 di Tenuta Santa Lucia
È un Romagna Albana Docg secco, settimo assoluto con 72 punti e 13 euro di prezzo medio. I giudici lo hanno trovato corposo e persistente, con sentori intensi di fiori bianchi, pera e agrumi, mentre in laboratorio i solfiti sono risultati circa la metà del limite per i bianchi biologici. Fermenta con lieviti indigeni, affina 12 mesi in acciaio e arriva a 14% di alcol.
Il biologico non finisce lì. Con 70 punti seguono il Soave Terrelunghe di Vicentini Agostino, a 9,50 euro, e la Passerina di Tenuta I Fauri, a 13,50. Il Soave è anche l’unica bottiglia delle prime dieci sotto i 10 euro.
Le prime dieci bottiglie
Punteggi e prezzi medi per la classifica completa, che vanno da 9,50 a 13,50 euro:
- Lunae, Labianca 2024 (Liguria di Levante Igt): 87 punti, 11 euro
- Paolo e Noemia d’Amico, Chardonnay Calanchi di Vaiano 2024 (Lazio Igp): 78 punti, 13,50 euro
- Ca’ dei Frati, Lugana I Frati 2025: 76 punti, 13 euro
- Montalbera, Viognier Calypsos 2025 (Piemonte Doc): 75 punti, 11 euro
- Leone de Castris, Verdeca Messapia 2025 (Salento Igt): 74 punti, 10,50 euro
- Tommasi, Lugana Le Fornaci 2025: 73 punti, 12,50 euro
- Tenuta Santa Lucia, Albarara 2025 (biologico): 72 punti, 13 euro
- Tenuta I Fauri, Passerina 2024 (biologico): 70 punti, 13,50 euro
- Vicentini Agostino, Soave Terrelunghe 2025 (biologico): 70 punti, 9,50 euro
- Cotarella, Est! Est!! Est!!! di Montefiascone Poggio dei Gelsi 2025: 69 punti, 11 euro
Un limite c’è: il test fotografa 36 bottiglie e il gusto di 22 persone, dal secondo al decimo posto corrono appena nove punti. Etichette note come il Villa Antinori Toscana Bianco si fermano a 53.
Come servire questi bianchi
Morena Lussignoli, esperta alimentarista di Altroconsumo, indica per i due vini premiati:
- Temperatura: 10-12 °C, più dei 4 °C circa del frigorifero, per non attenuare gli aromi fruttati e floreali. Conviene togliere la bottiglia una ventina di minuti prima
- Abbinamenti: pesce e crostacei, carni bianche, legumi, formaggi freschi, frittate, vellutate e zuppe di cereali o verdure
- Altre occasioni: pizza, sushi e sashimi, oppure l’aperitivo con qualche stuzzichino
Il test premia il profumo, la persistenza e pochi solfiti, non il prezzo. Nelle prime dieci posizioni i costi vanno da 9,50 a 13,50 euro. La vincitrice giustamente sta nel mezzo.
Ricette e novità dal mondo food nella tua casella di posta. Iscriviti alla newsletter!

















