Seguici

Il Regno Unito ha adottato il pesto come proprio: con risultati... discutibili

Il pesto è una delle salse più consumate al mondo, ma in Inghilterra hanno un modo tutto loro di mangiarlo. Non solo, le varianti stravolgono la ricetta tradizionale.

Uomo prepara il pesto nel mortaio 123rf
Preparazione del pesto ligure nel mortaio
  • Il pesto è diventato popolare nel Regno Unito dopo i Mondiali del 1990, grazie alla spinta commerciale di Saclà e all’interesse per la cucina italiana.
  • Sul mercato inglese convivono il pesto classico e versioni molto lontane dalla tradizione, con tofu, coriandolo, aglio orsino e gusti più piccanti.
  • Nel Regno Unito la salsa viene usata come condimento universale, mentre in Italia resta legata soprattutto alla pasta e alle preparazioni più classiche.

Il nostro pesto è la seconda salsa più consumata al mondo, ma pochi sanno che uno dei mercati più attivi è quello del Regno Unito. Peccato che in Inghilterra abbiano un’idea tutta loro del condimento made in Italy e che ad assecondare le loro richieste sia anche un’azienda nostrana.

L’arrivo del pesto in Inghilterra

La cucina italiana ha sempre destato interesse al di fuori dei confini nazionali, ma in Inghilterra il pesto è arrivato ‘grazie’ ai Mondiali di calcio del 1990. Quelle "Notti Magiche" sono rimaste nel cuore di tutti, ma nel Regno Unito si è facilmente passati dal pallone al buon cibo. L’azienda Saclà, fiutando l’affare, si fece pioniere dell’impresa, diventando ben presto il brand di riferimento per tutto il Paese.

"Ai tempi nel Paese c’era un grande interesse per la cucina italiana dopo in Mondiali del ‘90, era il momento perfetto per il lancio. Abbiamo cominciato con un grande lavoro di divulgazione: abbiamo portato molti giornalisti in Liguria per fare il pesto e fatto conoscere il prodotto. Ci hanno scritto molto, pian piano la gente ha cominciato a conoscerlo e abbiamo creato una domanda per qualcosa che ancora i consumatori non sapevano di volere. Poi hanno aspettato un anno (1991, ndr) prima che fosse disponibile sul mercato", ha raccontato l’azienda Saclà a ItaliaOggi.

Negli anni, l’azienda nostrana ha dato vita a una linea UK, adattando i prodotti alle richieste del mercato. Sono proprio queste varianti ‘dedicate’, fortunatamente non in vendita in Italia, a non piacere alla popolazione dello Stivale. Non solo, a destare qualche polemica è anche l’uso che ne fanno gli inglesi.

Cosce di pollo con pesto adagiate sul tagliere 123rf

Tagliere con cosce di pollo condite con pesto genovese

Com’è il pesto in Inghilterra?

In Inghilterra il pesto ‘classico‘ è identico a quello che Saclà vende in Italia. Questo significa che è in linea con gli stessi prodotti a marchio diverso che troviamo in commercio nei nostri supermercati. Pertanto, una salsa industriale, né più, né meno, lontana anni luce da quella home made, che si fa pestando il basilico a mano, nel mortaio, con un bel po’ di olio di gomito.

Forse, l’unica differenza sta nel formato: gli inglesi amano quelli monodose. Tuttavia, oltre al pesto classico, il mercato UK offre altre varianti che nel Belpaese avrebbero successo solo tra gli studenti universitari. Le versioni più amate? Tra quelle a marchio Saclà ci sono: Free From (senza glutine, senza lattosio e con tofu al posto del formaggio), Fiery Chilli Pesto (con un sapore fortemente piccante), Wild Garlic Pesto (con aglio orsino) e Fresh Coriander Pesto (al coriandolo).

Ovviamente, anche non brandizzati da Saclà, si trovano altri gusti, con il basilico che viene sostituito ad esempio dai pomodori secchi, dalla rucola e da altri ingredienti vegetali. È doveroso sottolineare che il mercato globale delle salse al pesto continua a crescere di anno in anno, con un valore stimato superiore ai 3 miliardi di dollari a livello mondiale. Il Regno Unito, da oltre vent’anni, continua a essere uno dei mercati più importanti.

La "fine" del pesto nel Regno Unito

In Italia siamo abituati a mangiare il pesto con la pasta, trofie in primis. Da qualche anno a questa parte, alcuni lo inseriscono anche nei panini o nelle focacce, magari per proporre varianti gourmet, ma difficilmente si va oltre, specialmente nel consumo domestico. Nel Regno Unito, invece, hanno deciso di renderlo un condimento universale, valido per ogni preparazione. Basti pensare che, quasi tutte le aziende produttrici, lo vendono anche nel formato "stile ketchup".

Dalla carne al pesce, passando per le patate, il pane, la pizza, le insalate e le capresi: gli inglesi lo mettono ovunque. Una scelta, sicuramente più condivisibile delle discutibili varianti al coriandolo o al tofu.

Ricette e novità dal mondo food nella tua casella di posta. Iscriviti alla newsletter!

Domande frequenti

Come è arrivato il pesto in Inghilterra?

Si è diffuso dopo i Mondiali del 1990, quando crebbe l’interesse per la cucina italiana. Saclà avviò una forte attività di promozione e il prodotto prese piede.

Il pesto venduto nel Regno Unito è diverso da quello italiano?

Il pesto classico è lo stesso venduto in Italia da Saclà, quindi resta una salsa industriale. Cambiano soprattutto i formati, spesso monodose.

Quali varianti di pesto piacciono di più agli inglesi?

Tra le più note ci sono la versione senza glutine e senza lattosio con tofu, il pesto molto piccante, quello all’aglio orsino e quello al coriandolo.

Perché queste versioni fanno discutere in Italia?

Perché si allontanano molto dall’idea tradizionale di pesto genovese. Alcune ricette, come quelle con tofu o coriandolo, risultano poco familiari al gusto italiano.

Come viene usato il pesto nel Regno Unito?

Viene trattato come un condimento universale e finisce su carne, pesce, patate, pane, pizza, insalate e capresi. Spesso è venduto anche in formato simile al ketchup.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963