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Non sai cucinare, ma vuoi preparare la cena di San Valentino? Così ce la farai

Per San Valentino non servono ricette complicate: con preparazioni veloci e ingredienti scelti bene, anche chi è alle prime armi può fare bella figura

Cosa cucinare se non sai cucinare 123rf

Diciamolo subito: non serve essere chef stellati per organizzare una cena di San Valentino che funzioni davvero. Quando non si ha grande dimestichezza con i fornelli, la differenza non la fanno le tecniche complesse o le preparazioni elaborate, ma la scelta di piatti semplici, ben pensati e facili da gestire dall’inizio alla fine.

L’errore più comune è voler stupire a tutti i costi, rischiando ricette lunghe, ingredienti introvabili e cotture delicate. Molto più efficace è puntare su preparazioni che richiedono pochi passaggi, margine di errore ridotto e tempi chiari, così da potersi concentrare sull’atmosfera e sulla condivisione, senza trasformare la cucina in un campo di battaglia.

Antipasti e primi facili, ma eleganti

Per iniziare senza stress, meglio scegliere antipasti che non prevedano cotture complesse: un tagliere curato con salumi e formaggi di qualità, accompagnato da miele o marmellate particolari, funziona sempre; in alternativa, delle bruschette con burrata e pomodorini confit o con salmone affumicato e zest di limone danno subito un’aria ricercata. Anche una tartare già abbattuta, condita con olio buono e agrumi, può fare la sua figura senza complicazioni.

Per il primo, l’ideale è puntare su ricette cremose e veloci: una pasta con ricotta e scorza di limone, pronta in dieci minuti; degli gnocchi freschi con burro, salvia e una spolverata generosa di parmigiano; oppure delle tagliatelle ai funghi, usando un buon prodotto già pulito e pronto. Piatti semplici, con pochi ingredienti, ma capaci di risultare eleganti se impiattati con attenzione.

Secondi che colpiscono (senza sforzo)

Quando si arriva al secondo, l’obiettivo è portare in tavola qualcosa che sembri importante ma che non richieda tecniche complicate. Un filetto di salmone al forno con crosta di pistacchi, condito con olio e limone e cotto per pochi minuti, ha un impatto visivo notevole.

Lo stesso vale per un petto di pollo glassato al miele e senape, da servire già tagliato a fette sottili. Anche un roast-beef comprato già pronto e rifinito con rucola e scaglie di grana può fare la sua parte.

Cucinare se non sai cucinare 123rf

Se si preferisce restare su qualcosa di ancora più semplice, le cotture in forno sono le migliori alleate: delle polpette morbide preparate in anticipo e scaldate all’ultimo, oppure un tortino salato con pasta sfoglia e verdure di stagione, che si assembla in pochi minuti e cuoce da solo. Il segreto non è stupire con effetti speciali, ma scegliere piatti che reggano bene anche se l’emozione prende il sopravvento.

Una dolce (e semplice) conclusione

Infine, il dessert: il dessert è il momento in cui si può davvero brillare senza correre rischi inutili. Una mousse al cioccolato preparata con panna montata e cioccolato fuso, lasciata rassodare in frigorifero e servita in bicchieri trasparenti, ha un effetto elegante immediato; lo stesso vale per delle fragole e cioccolato, accompagnate da ciuffi di mascarpone lavorato con un po’ di vaniglia.

Se il forno non è il tuo migliore amico, meglio puntare su dolci senza cottura: un tiramisù classico, assemblato con calma e lasciato riposare qualche ora, oppure una cheesecake fredda ai frutti rossi, facile da comporre e quasi impossibile da sbagliare. Con una spolverata finale di cacao o una colata lucida di salsa, anche la ricetta più semplice acquista un’aria da occasione speciale.

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