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Come scegliere il giusto abbinamento birra e cibo

Cresce la produzione e la qualità della birra italiana e si afferma il beer pairing, l'abbinamento della bevanda luppolata con piatti sempre più ricercati, secondo un modello studiato per concordanza o contrasto.

Come scegliere il giusto abbinamento birra e cibo

"Portaci da bere uno shot di birra ma fredda, con o senza schiuma, scura o chiara, ma che sia una birra", cantavano Enzo Jannacci e Giorgio Gaber nel 1959. Del resto, lo dice perfino la scienza: la birra rende felici. Secondo Scientific Reports, è l’ordenina, sostanza contenuta nell’orzo maltato, a scatenare questa reazione. L’Università di Oxford e CBS News, invece, pongono rispettivamente l’accento sul ruolo dei pub come luoghi di aggregazione e su come un consumo moderato di alcol possa aiutare le persone ad essere più socievoli ed empatiche. Due italiane su 3 bevono birra, soprattutto a cena. A testimoniarlo la più recente indagine condotta da BVA Doxa per il Centro Informazione Birra (CIB) di AssoBirra e dalla ricerca emerge che la birra è sempre più amata dalle beer lover italiane per una caratteristica distintiva, la moderazione. Le intervistate dichiarano, infatti, di apprezzare la birra dalla bassa gradazione alcolica (51%). Quanto alle abitudini, la cena è diventata il momento preferito per il consumo dalla maggior parte delle testimoni (59%), una preferenza che sottolinea nuovamente il ruolo di bevanda da pasto della birra.

La prima App che abbina i cibi con le birre

Nel 2020 nasce Combivino, la prima app che abbina i cibi con le birre registrando un boom con più di 10.000 download. L’applicazione che già trovava l’associazione migliore tra infinte combinazioni di alimenti con i vini è stata aggiornata anche con le birre. Il progetto interamente ‘Made in Italy’ si chiama Combivino ed è realizzato con i migliori esperti di programmazione e del settore wine & food.  Il sistema effettua il matching intelligente tra 1.500 alimenti con 76 stili birrari e con 500 tipi di vino.  Secondo il Report di AssoBirra si registra una crescita costante negli anni nel consumo di birre: 12,1 milioni di HL nel 1998, 13,3 milioni di HL nel 2008 e 16,4 milioni di HL nel 2018.  Un interesse sempre maggiore per le birre artigianali da parte degli acquirenti, sempre maggiore produzione con un consumo sempre maggiore con un aumento del consumo pro capite che segue di pari passo quello dei volumi di produzione.

Birra e cibo, come abbinarli nel modo giusto

Oltre a crescere i dati sulla produzione e sulla qualità della birra, è sempre più richiesto il suo abbinamento con piatti che siano altro rispetto a pizza e hamburger. Le regole auree per il beer pairing sono due: procedere per concordanza oppure per contrasto. Nel primo caso piatti complessi e dal gusto importante chiamano birre altrettanto strutturate. Quindi, uno spezzatino e altre carni brasate preferiscono una bevuta amara, a differenza dei cibi leggeri che ben si sposano con birre dal corpo esile e un contenuto alcolico basso. Per concordanza, come accade nel mondo del vino, vengono abbinati anche i dessert, così il dolce nel piatto spera sempre di assaporare un gusto dolce anche nel bicchiere. L’abbinamento per contrasto è forse più impegnativo da individuare e richiama birre con caratteristiche opposte al piatto, sperando di trovare sollievo nel bicchiere e pulirsi la bocca, pronti per un nuovo boccone. Ma è la stessa birra a entrare talvolta nei piatti come ingrediente, ad esempio nel famoso pollo alla birra o al posto dell’acqua frizzante per preparare una fragrante e gonfia pastella.

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