"Ho visto cuocere animali vivi": Bruno Barbieri racconta la sua esperienza in Giappone
Paese che vai, tradizioni gastronomiche che trovi: lo sa bene Bruno Barbieri, che in Giappone ha visto cuocere animali vivi.

Ospite del podcast Tintoria, Bruno Barbieri si è raccontato a ruota libera. Lo chef, nonché volto di format tv di successo come MasterChef e 4 Hotel, ha svelato quali sono state le sue esperienze culinarie più estreme, svelando dettagli inediti, almeno per noi, della tradizione gastronomica del Giappone.
- La vera cucina giapponese secondo Barbieri
- L'esperienza culinaria estrema in Giappone
- La cucina migliore al mondo
La vera cucina giapponese secondo Barbieri
Bruno Barbieri non ha mai nascosto la sua passione per i viaggi. Per lui, non sono semplici vacanze, ma vere e proprie esperienze immersive, che ovviamente comprendono anche la cucina. Ospite del podcast Tintoria, lo chef ha raccontato ai conduttori Daniele Tinti e Stefano Rapone le sue esperienze culinarie più estreme. Parlando delle tradizioni gastronomiche giapponesi, ci ha tenuto a sottolineare che i piatti che mangiamo in Europa, Italia compresa, sono lontani anni luce da quelli che si gustano in patria.
"La cucina giapponese non è quella che conosciamo in Europa: è difficile, fatta di umori e sapori, con colori predominanti profondi, come il verde e il marrone, ed essenze amare, salate, foglie macerate, alghe e muschi", ha sottolineato Barbieri. Il sushi, probabilmente, è il cibo nipponico più conosciuto all’estero, ma è anche quello meno rappresentativo.
Esposizione di sushi all’interno del locale
L’esperienza culinaria estrema in Giappone
Per spiegare meglio la vera cucina giapponese, Bruno Barbieri ha raccontato un’esperienza culinaria estrema che ha vissuto durante uno dei suoi viaggi. Alcuni abitanti del Sol Levante lo hanno portato in un ristorante per nulla turistico, che conosce solo la gente del luogo, "anche abbastanza lercio". Zero sedie, tavolini a terra con fornelli a fare da separé.
"Arrivano con un pentolone grande, pieno di animali vivi. Conchiglioni strani, robe con forme strane. Tu, però, non vedi il mondo animale vivo, vedi solo delle conchiglie chiuse, insomma cose che non si muovono. Poi arrivano due, uno con del liquido e alghe e l’altro con un barattolo di polvere, forse paprika o roba del genere. Svuota il barattolone, la polvere, sopra a queste cose, poi accendono il fornello e se ne vanno. Quando l’acqua inizia a bollire, tutti gli animali iniziano a muoversi, a uscire dalle conchiglie", ha raccontato lo chef.
Niente di così assurdo, visto che anche in Italia i crostacei vengono bolliti vivi. C’è solo una differenza: da noi solo lo chef assiste alla morte atroce dell’animale, mentre in Giappone lo ‘spettacolo’ è riservato ai consumatori. "Piatto interessante, però vedere gli animali vivi… è una cucina a cui devi essere abituato", ha aggiunto Barbieri.
La cucina migliore al mondo
Bruno Barbieri ha assaggiato diversi piatti particolari, destinati solo a palati coraggiosi. Lo sperma di tonno, che si fa come una bistecca e si taglia a fette, il coccodrillo che è buono e sa di pollo, le termiti che sanno di erba bagnata e le culones, ossia delle formiche che si cibano di miele, tostate e croccanti: potrebbe scrivere un libro sulle sue esperienze culinarie più estreme.
Uno dei posti che maggiormente lo affascinano, sia per quel che riguarda l’ambiente che le tradizioni culturali e culinarie, è l’Amazzonia. Qui ha avuto la possibilità di gustare uno dei mieli più buoni del globo, prodotto da api che non pungono. "È un posto estremamente strano, dove tu non vedi gli animali ma ci sono, non vedi gli indios ma ci sono. (…) Un mondo folle, sembra di stare dentro un film", ha ammesso.
Infine, ha svelato qual è, a suo dire, la cucina migliore in assoluto: la libanese. "Oggi non se ne parla tanto, ma è una delle più interessanti e buone al mondo. Non ha avuto quel successo che meriterebbe. Racchiude la storia delle colonizzazioni del mondo arabo, del basso Mediterraneo. (…) Gastronomicamente parlando nasconde incroci di profumi e sapori dolci, frutta passita, fiori, elisir. Quando lo scopriremo a fondo ne vedremo delle belle", ha dichiarato.
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