Mette tre uova nel ragù alla bolognese: è bufera sullo chef stellato
Uno chef stellato è finito nella bufera per aver stravolto il nostro ragù alla bolognese inserendo le uova: un'idea folle o una variante più gustosa? Gli italiani non hanno dubbi.

- Lo chef Nandu Jubany ha proposto una variante del ragù alla bolognese aggiungendo uova sbattute per legare e arricchire il sugo.
- La ricetta ha ottenuto consensi in Spagna e online, mentre in Italia ha scatenato polemiche per il rispetto della tradizione culinaria.
- Il ragù classico è considerato patrimonio tutelato a Bologna e molti rifiutano modifiche ritenute incompatibili con la ricetta depositata.
In cucina, la creatività è sempre bene accetta, ma quando l’inventiva distrugge la tradizione si scatena la polemica. È il caso dello chef Nandu Jubany che, pur essendo l’anima di un noto ristorante stellato, ha pensato bene di mettere le uova nel ragù bolognese. Gli italiani, giustamente, hanno gridato allo scandalo.
Nandu Jubany stravolge il ragù
In Italia, a nessuno verrebbe in mente di mettere le uova nel ragù, o almeno questa è la nostra speranza. Al di fuori dei confini nazionali, invece, hanno il vizio di distruggere le nostre ricette con la scusa di portare in tavola piatti innovativi e, talvolta, migliori dell’originale. Vi diciamo solo che Nandu Jubany, lo chef che ha stravolto la celebre preparazione bolognese, sostiene che la sua aggiunta serva a legare meglio il sugo.
Non solo, il cuoco, re della cucina del ristorante stellato Can Jubany di Calldetenes (Barcellona), crede che il tuorlo sia il miglior condimento del mondo e renda tutto più gustoso. Per carità, le uova sono ottime e le utilizziamo per innumerevoli preparazioni, sia dolci che salate, ma questa affermazione ci sembra davvero eccessiva, soprattutto perché arriva subito dopo la distruzione del ragù.
Ragù alla bolognese in cottura nella padella
La ricetta dello chef spagnolo
Can Jubany è così convinto del suo ragù con le uova che ha condiviso la ricetta sui social. Ha addirittura ricevuto un mucchio di like (ovviamente di utenti non italiani) e ha catturato l’attenzione del quotidiano Infobae che, neanche a dirlo, ha rilanciato il piatto in ogni dove. Così, quello che potremmo descrivere come un sughetto che strizza l’occhio alla carbonara è diventato famoso.
Fortunatamente, lo chef spagnolo conosce le basi, anche se qualche altro scivolone lo ha commesso. Sa, ad esempio, che gli ingredienti sono "carote e cipolle, a cui si aggiunge pomodoro fresco, aglio tritato finemente, carne macinata e abbondante olio d’oliva di qualità", ma sostiene che sia necessario "un goccio di vino invecchiato".
Sulla lunga cottura, invece, è preparato, così come sull’importanza del soffritto. Se siete curiosi di sapere quando aggiunge le uova al ragù, vi soddisfiamo subito: alla fine, ovviamente sbattute. "Vi svelerò il segreto: le uova. A cosa servono? Aggiungono molte più vitamine e legano meglio il sugo. Il tuorlo è il miglior condimento del mondo e rende tutto più gustoso", ha dichiarato Jubany.
Piovono critiche, ma solo dall’Italia
La preparazione dello chef spagnolo, che ci rifiutiamo di chiamare ragù, ha riscosso parecchio successo. Ovviamente, non in Italia. In Spagna, dove a quanto pare vanno pazzi per il nostro sugo bolognese, lo hanno applaudito in massa, ringraziandolo per la nuova variante che sicuramente proveranno a replicare nelle cucine di casa.
Nel Belpaese, invece, si è giustamente scatenato l’inferno. Solo le nuove generazioni, le stesse che hanno inventato il "taste shaming" (ossia l’imposizione di mangiare seguendo le regole della tradizione), hanno accettato di buon grado la versione spagnola.
Tradizionalisti o meno, una cosa è certa: il ragù alla bolognese è uno e la sua ricetta è depositata alla Camera di Commercio di Bologna. Questo proprio perché la preparazione va tutelata da colpi di testa in stile Can Jubany.
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