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5 ricette per una cena Anni Novanta

A volte ritornano: quali sono le ricette simbolo degli anni Novanta e quanto questi piatti hanno influenzato tutte le generazioni che li hanno assaggiati

5 ricette per una cena Anni Novanta

Scavallato il trittico cocktail di scampipennette alla vodkavitello tonnato, tutti piatti esplicativi degli anni ’80, ovvero di quando la cucina italiana raggiunse l’apice della globalizzazione, il decennio che ne è seguito ha vissuto un po’ di rendita rispetto a molti cliché. Sua maestà la rucola ha fatto un po’ da prezzemolino, la maionese nell’insalata di riso ha continuato ad assomigliare a “una vecchia signora dai fianchi un po’ molli” e il gusto puffo sul cono gelato è stato il pantone di molte estati in riva al mare. Passaggio fondamentale per chi ha superato la quarantina e limbo formativo per una intera generazione cresciuta a Max Pezzali, Tamagotchi e crêpe con la nutella, gli Anni Novanta per i foodies segnano uno spartiacque tra la caduta del Muro di Berlino e l’attentato alle Torri Gemelle così come l’invenzione del famoso gelato confezionato ricoperto di cioccolato e sostenuto da uno stecco e la mania degli smoothies del nuovo millennio.

Tema anni Novanta: le ricette che non possono mancare a tavola

Sono stati questi i primi anni dei cibi etnici ma gli italiani non erano ancora del tutto pronti ad accettare così tante novità. Meglio allora rifugiarsi in Europa con una paella, base riso e zafferano ma che sia di pesce o di carne non chiamatela risotto! È stato il piatto cult di molti ristoranti di mare, una moda contagiosa con presenze nei menu paragonabili oggi all’invasione della burrata nella maggior parte dei piatti.

Presenza fissa alle feste di compleanno è, invece, il salame di cioccolato per tutti quel dolce simbolo del recupero. Divertente da impastare con l’aiuto dei piccoli e antistress per chi vuole scaricare la tensione frantumando in briciole i biscotti, viene diffuso anche con il nome di salame turco, salame vichingo, salame inglese o salame re e resta un “home made” facile, poco costoso e senza cottura.

All’interno delle diete di sportivi o semplicemente nei regimi alimentari dei più attenti alla linea, non è mai mancata la bresaola, il più magro dei salumi. Con un apporto calorico bassissimo e un’alta percentuale di proteine ha avuto una presenza fissa nei piatti di buffet, light lunch e cene estive in combo con il suo alleato vegetale per eccellenza, la rughetta.

Il suo tempo è sicuramente l’estate ma sono molti a considerarla una quattro stagioni. L’insalata di riso ci ha insegnato che può essere regina dei picnic nelle gite fuoriporta, salvezza della schiscetta per l’ufficio e calderone svuotafrigo. I suoi mai senza sono sottoli e sottaceti ma ciascuno poi la personalizza a proprio gusto: il bello è che si è sempre in tempo ad aggiungere qualcosa!

Una invenzione anni Novanta sono sicuramente lo yogurterie che, seguendo l’onda alta dell’impennata delle vendite di yogurt al supermercato, sono state un business concorrente per le gelaterie. Abbinato a cereali o granello di cioccolato fondente, riformula le abitudini alimentari per uno stile più salutare. Questo fu un passaggio chiave per la diffusione dello yogurt gelato alternativa “magra” al gelato tradizionale e, sempre in questo periodo, i ricettari abbondano di ricette con lo yogurt. Chi ancora oggi non prepara la famosa torta con i 7 vasetti?

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