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Ricette con Peperoncino calabrese

Il peperoncino calabrese è una specialità tipica della Calabria: largamente impiegato come spezia, conferisce un sapore mediamente piccante a qualunque piatto. Peperoncino calabrese

Il peperoncino calabrese può essere considerato uno dei simboli della regione Calabria. Utilizzato in moltissime pietanze, viene coltivato anche nelle regioni vicine, come Campania e Basilicata, ma trova nell’area calabrese la sua terra prediletta. La storia del peperoncino è antichissima, più che millenaria. Già conosciuto ed usato dalle civiltà precolombiane, viene portato in Europa da Cristoforo Colombo. La diffusione in Calabria deriva dalle condizioni climatiche, simili a quelle presenti nelle terre di origine del peperoncino.

Peperoncino calabrese, proprietà principali

Il peperoncino calabrese è presente in un gran numero di preparazioni culinarie. Trattandosi di un prodotto di media piccantezza, si adatta a diversi usi. Il peperoncino è ingrediente fondamentale della ‘nduja, tipico salume calabrese, cui conferisce la famosa nota piccante. Una volta raccolti, i peperoncini calabresi possono essere conservati sott’olio: si possono aggiungere ad una insalata o a qualsiasi pietanza (di carne o di pesce) per insaporirle. Il suo uso è consigliato anche a chi soffre di ipertensione, perché può essere utilizzato al posto del sale per dare sapore ai cibi, senza le controindicazioni del sodio.

Peperoncino calabrese, valori nutrizionali

Il peperoncino calabrese, largamente usato in cucina come spezia, può essere adoperato sia fresco che secco. Ha un contenuto calorico modesto (17 kcal per 100 grammi) ed è sostanzialmente privo di grassi e colesterolo. Specie se consumato fresco, è un’ottima fonte di vitamina C, utile per rafforzare il sistema immunitario. Il peperoncino contiene, tra i sali minerali, calcio e fosforo, ma soprattutto potassio.

Peperoncino calabrese, benefici e controindicazioni

Il peperoncino calabrese è un toccasana per la salute cardiaca: contribuisce alla corretta contrazione muscolare e contribuisce a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna, mediante un’azione di contrasto degli effetti del sodio. È poi ricco di capsaicina, che favorisce la digestione e migliora l’appetito, oltre ad avere una forte azione antinfiammatoria. In alcuni casi, tuttavia, l’utilizzo del peperoncino è sconsigliato. Non è infatti molto adatto per chi soffre di gastriti, ulcere, acidità, reflusso esofageo o emorroidi.

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