Verso il World Pizza Day: il Sud Italia domina la classifica delle città pizza lover
Il 17 gennaio si celebra la Giornata Mondiale della Pizza. I dati Deliveroo rivelano le preferenze e le tendenze del delivery italiano

Si avvicina il World Pizza Day e Deliveroo ha fotografato la situazione degli ordini nella penisola. Una storia di amore incondizionato, rito perpetuo del weekend soprattutto al meridione. Un dato non necessariamente in totale controtendenza rispetto ai venti di crisi che spirano da oltreoceano.
La pizza ci delizia da millenni nelle sue forme più arcaiche, da qualche centinaio nella sua versione più moderna, regina di un settore che sopravvive ad ogni contrazione semplicemente riorganizzandosi. Gli italiani hanno trovato un loro equilibrio che premia semplicità, economia domestica e tradizione.
- Il trionfo del Sud Italia
- I gusti degli italiani: si alla tradizione, no al gourmet
- Un'offerta sempre più qualitativa
- La settimana della pizza su Deliveroo
Il trionfo del Sud Italia
Contrariamente all’immaginario che vorrebbe le cucine meridionali teatro di impasti casalinghi, la classifica delle città dove si ordina più pizza rispetto al totale degli ordini vede un trionfo assoluto del Sud. Al primo posto troviamo Potenza, seguita da Benevento e Crotone sul podio. Subito fuori dal podio si posiziona Campobasso, mentre completano le prime dieci posizioni Foggia, L’Aquila, Verbania, Trento, Cuneo e Matera.
Ancora più interessante è la classifica delle città che hanno registrato le crescite più significative nel 2025 rispetto al 2024. A guidare questa speciale graduatoria è Agrigento, seguita da Reggio Calabria e Messina. Nella Top 10 delle città in maggiore crescita troviamo poi Belluno, L’Aquila, Pescara, Catanzaro, Pordenone, Sondrio e Foggia. Un dato che testimonia come la cultura della pizza a domicilio si stia diffondendo capillarmente anche in centri di medie e piccole dimensioni.
I gusti degli italiani: si alla tradizione, no al gourmet
Largo alle evergreen, che sono anche quelle più economiche. Tra le pizze più ordinate emergono i grandi classici, trasversali a tutte le tradizioni regionali e capaci di mettere d’accordo il maggior numero di clienti. La pizza margherita si conferma al primo posto, seguita dalla diavola al secondo e dalla capricciosa al terzo.
Questi tre gusti rappresentano l’essenza della pizza italiana: la semplicità perfetta della margherita con pomodoro, mozzarella e basilico, il carattere deciso della diavola con il suo salame piccante, e la ricchezza della capricciosa con prosciutto cotto, funghi, carciofi e olive. Una triade che resiste alle mode e alle sperimentazioni, confermandosi anno dopo anno la scelta preferita dagli italiani.
Un’offerta sempre più qualitativa
La crescita di Deliveroo nel settore della pizza non è rappresentata soltanto dai numeri degli ordini, ma anche da un’offerta commerciale sempre più qualitativa, varia e ricca di eccellenze. Tra i partner della piattaforma spicca Pizzium, punto di riferimento per gli amanti della pizza di tutta Italia, che porta sul delivery la stessa qualità offerta nei propri locali.
Gabriele Pellegrini, Marketing Director di Pizzium, sottolinea come il World Pizza Day rappresenti un’occasione speciale per celebrare uno dei simboli più amati della cucina italiana, il cui consumo è uno dei pilastri del food delivery. Le piattaforme hanno permesso alle pizzerie di ampliare il proprio raggio d’azione e di raggiungere nuovi clienti, contribuendo anche a una maggiore qualificazione dell’offerta.
La settimana della pizza su Deliveroo
Per accompagnare gli appassionati all’appuntamento del World Pizza Day, sui social e sull’app di Deliveroo è iniziata una vera e propria settimana della pizza, con contenuti dedicati su Instagram e TikTok e speciali promozioni sulla piattaforma. Un modo per celebrare non solo la giornata mondiale, ma un’intera settimana all’insegna del prodotto più iconico della gastronomia italiana.
La data del 17 gennaio non è casuale: si celebra Sant’Antonio Abate, il santo patrono del fuoco e di tutti i mestieri a esso legati, tra cui fornai e pizzaioli. Una scelta simbolica che lega la celebrazione della pizza alle sue origini più profonde e alla tradizione artigianale che ancora oggi caratterizza questo prodotto, riconosciuto dall’UNESCO nel 2017 come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
















