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Tutti i modi per cucinare il frutto del mese, la castagna

Alla scoperta del sottobosco autunnale per parlare del frutto in riccio del momento, la castagna, che da "pane povero" è passata a ingrediente ricco, per un booster di benefici prima dell'arrivo dell'inverno

Tutti i modi per cucinare il frutto del mese, la castagna

La castagna è il frutto simbolo dell’autunno e c’è stato un tempo in cui per qualcuno ha avuto il valore di “secondo pane" oltre a essere un sostentamento per l’economia locale. Un’immagine che, sebbene poetica, rivela una realtà alimentare drammatica che ci riporta indietro a un’Italia dei primi anni del Novecento, quando i castagni erano l’albero del pane e le castagne una fondamentale risorsa alimentare simile ai cereali. Oggi che abbiamo smesso di chiamarle cibo “povero", sono diventate una ghiottoneria non più così economica che affolla spesso lo street food cittadino con il classico cuoppo di caldarroste e scandisce il calendario delle sagre nei primi mesi freddi. Un booster per l’organismo che apporta fibre, proteine di qualità, molti minerali e vitamine, proprietà che sfatano anche la leggenda secondo la quale le castagne farebbero ingrassare. Ma niente fa male se assunto nelle giuste quantità. Certo, castagnaccio e montblanc non sono compresi nella categoria “frutta" ma risultano un goloso esercizio di stile da concedersi in questa stagione.

Ecco come cucinare la castagne

Prima ancora di entrare nelle preparazioni dolci e salate, le castagne venivano bollite e le nostre nonne  le mangiavano accanto a un bicchiere di latte. In questo caso, il segreto durante la bollitura è aggiungere all’acqua un ramo di finocchietto per combattere eventuali problemi di digestione. Sfidando i caldarrostai che popolano ogni angolo della città, le castagne, sempre incise sulla buccia e previo ammollo di almeno due, possono essere arrostite lentamente nella classica padella bucherellata sprigionando un irresistibile profumo che chiama subito una fumante tazza di vin brulè. Stesso rituale per la cottura al forno mentre una valida alternativa è nel cestello della friggitrice ad aria che se ancora non l’avete comprata può essere un buon motivo per farlo adesso (se vi state chiedendo perché è così speciale noi l’abbiamo spiegato qui). L’attesa per sbucciare le vostre castagne sarà all’incirca di un quarto d’ora a 200°, scuotendo ogni tanto il cestello: la preparazione è facilissima, sempre previa incisione sulla buccia per evitare che scoppino nella friggitrice e sgusciarle dopo con estrema facilità. A chi va di fretta, si consiglia il microonde che in 5 minuti fa schiudere la buccia mentre per un ricordo ancestrale che solo la brace regala il metodo di cottura che più ci si avvicina è al sale: farà sembrare le castagne come preparate sul fuoco della legna. In questo caso bastano solamente una padella e del sale grosso, il resto dei passaggi resta identico ai precedenti.

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