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Tutto il cibo di Casa Sanremo 2026: angoli food e piatti da assaporare

Dal Roof del Palafiori, Gambero Rosso orchestra chef stellati e pizzaioli d'autore. Con Ferrarini, Sorì e Krombacher, la cucina italiana diventa protagonista della kermesse d'Italia.

Casa Sanremo 2026 e gastronomia Ansa/123f

Il Festival di Sanremo non si guarda solo dal divano e non è solo musica. Dal 24 al 28 febbraio, mentre sul palco dell’Ariston si consuma la gara canora più seguita d’Italia, a pochi passi dalla sala stampa si svolgerà un altro spettacolo, quello della gastronomia italiana d’eccellenza.

Il Roof di Casa Sanremo Chateau d’Ax, affacciato sul mare e illuminato dalle luci del teatro, si trasforma per il secondo anno consecutivo in un temporary restaurant firmato Gambero Rosso, dove artisti, giornalisti e addetti ai lavori si ritrovano tra degustazioni, cene tematiche e pizze d’autore.

Gambero Rosso firma chef e forni

La partnership tra Gambero Rosso e Casa Sanremo, rinnovata per questa edizione, si articola in due anime distinte, ma complementari. Parliamo del Gambero Rosso Roof Restaurant e la Gambero Rosso Pizza Court. Ai fornelli del primo si alternano volti riconoscibili del mondo gastronomico: Giorgione, Elena Spisni, Crescenzo Morlando, Davide Pisani e Marco Brioschi, resident chef della Gambero Rosso Academy. Ogni giorno proporranno menu d’autore costruiti attorno ai migliori prodotti enogastronomici italiani, seguendo il ritmo serrato del Festival senza rinunciare alla qualità.

Accanto al ristorante, la Pizza Court diventa il palcoscenico dell’arte bianca italiana. Una squadra di pizzaioli, coordinata da Enzo Piedimonte, sforna ogni giorno creazioni inedite: Ciro Salvo apre il calendario il 22 febbraio, seguito nei giorni successivi da Ferdinando Simeoli, Pasquale Naccari, Riccardo Sinesi, Enzo Pace, Giacomo Garau e Domenico Taveri. Tutti nomi di peso della Guida alle Pizzerie d’Italia 2026 di Gambero Rosso, chiamati a raccontare territori, tecniche e filiere produttive attraverso impasti e topping. La pizza contemporanea trova così uno dei contesti più esposti del Paese, inserendosi nel racconto di un Festival che da anni intreccia musica, cultura e gastronomia.

I partner del gusto: salumi, latticini e birra

Quanto a materie prime, abbiamo una selezione di aziende partner che portano al Roof le eccellenze del territorio italiano. Ferrarini, marchio emiliano che celebra quest’anno il 70° anniversario, rinnova la collaborazione con Gambero Rosso mettendo in primo piano due prodotti simbolo: il Prosciutto Cotto Nazionale, icona del brand, e il Guanciale, ingrediente cardine della tradizione culinaria italiana. Entrambi saranno protagonisti di degustazioni esclusive e ricette gourmet proposte dai talent chef durante tutta la settimana.

Sorì, azienda casearia di Teano giunta alla quinta generazione, entra per la prima volta negli spazi di Casa Sanremo come partner tecnico della Pizza Court. Fondata nel 1868 e guidata oggi da Antonello e Gaetano Sorrentino, l’azienda campana porta i propri latticini nelle creazioni dei pizzaioli, a partire da Ciro Salvo, che ne è ambassador. I formaggi Sorì vengono utilizzati anche dai talent chef del Gambero Rosso Roof Restaurant, valorizzando una filiera che parte dai campi, arriva ai laboratori caseari e si spinge fino alle cucine professionali.

Roof terrazza su Sanremo al tramonto iStock

Krombacher, birrificio tedesco a conduzione familiare fondato nel 1803, si conferma birra ufficiale della Pizza Court dopo aver rinnovato la partnership con Gambero Rosso per i prossimi tre anni. Ogni giorno, gli abbinamenti con le diverse tipologie di birra vengono calibrati sulle creazioni dei maestri pizzaioli ospiti, seguendo un calendario preciso che accompagna il ritmo della settimana sanremese.

Ci sarà poi la passata di pomodoro della toscana Petti e la mortadella Favola del salumificio modenese Palmieri, caratterizzata dalla digeribilità dovuta alle carni magre e all’assenza di lattosio e glutine.

Un salotto gastronomico vista Ariston

Il Roof di Casa Sanremo è un salotto enogastronomico immersivo, che negli anni si è affermato come punto nevralgico di incontro tra musica, racconto e gastronomia. La terrazza del Palafiori, affacciata sull’Ariston illuminato e sui tramonti che si tuffano nel mare di Sanremo, ospita un pubblico eterogeneo fatto di artisti in gara, giornalisti della sala stampa, ospiti del Festival e partner che vogliono vivere l’evento da protagonisti.

L’esperienza dello scorso anno ha confermato il potenziale dello spazio. Tra gli ospiti che presero parte al progetto figurarono il direttore artistico Carlo Conti, Gabriele Corsi, Katia Ricciarelli, Noa, il compianto Maestro Peppe Vessichio, Massimo Boldi e molti cantanti in gara come Francesco Gabbani. Quest’anno la formula si ripete, con degustazioni, pranzi e cene pensati per adattarsi ai diversi momenti della giornata, in un contesto informale quanto curato.

L’edizione 2026 si inserisce poi in un contesto più ampio di attenzione alla sostenibilità. In collaborazione con la catena di supermercati Basko, la Giunta comunale di Sanremo ha approvato il Piano di Azione per la Sostenibilità 2026-2028, che delinea obiettivi e interventi su mobilità, tutela del mare, biodiversità e qualità delle acque. Un’attenzione che negli ultimi anni è diventata imprescindibile nelle grandi opere, come abbiamo visto per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

L’alimentazione entra così nel racconto della kermesse come parte di uno stile di vita equilibrato, legato alla salute di chi lavora e vive l’evento in giorni ad alta intensità emotiva e operativa.

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