Non solo Ariston: Sayf apre il Bar Santissimo e cambia il modo di vivere Sanremo
Tra popup e spazi temporanei del Festival, il Bar Santissimo diventa il punto di riferimento di Sayf a Sanremo, tra caffè, fan e momenti condivisi lontano dal palco

A Sanremo, il Festival non si ferma mai davvero all’Ariston: da qualche anno, le strade della città si riempiono di popup bar, temporary café e corner tematici che diventano estensioni del mondo degli artisti in gara: luoghi informali, aperti e temporanei, dove la musica incontra la quotidianità e il racconto continua anche lontano dal palco.
Quest’anno, uno dei primissimi a inserirsi in questa tradizione è Sayf, che annuncia per la settimana del Festival il suo Bar Santissimo, uno spazio destinato a diventare uno dei punti di riferimento più curiosi e frequentati di questa edizione.
- Che cos'è il Bar Santissimo?
- Cosa troveremo al Bar Santissimo?
- Il modo di Sayf di vivere Sanremo (e il cibo)
Che cos’è il Bar Santissimo?
Ma dunque, cos’è il Bar Santissimo? In modo molto semplice, è lo spazio che Sayf ha scelto di aprire a Sanremo in occasione della sua partecipazione al Festival 2026, trasformandolo nel suo quartier generale ufficiale durante tutta la settimana della manifestazione. Situato in piazza San Siro 40 e aperto ogni mattina fino a sera tardi (a partire dalle 8.00 del 24 febbraio) nasce come luogo d’incontro pensato per accogliere fan, amici, addetti ai lavori e pubblico in un contesto informale e accessibile.
Non si tratta solo di un pop-up temporaneo, ma di un modo pensato, soprattutto, per portare fuori dal palco una parte essenziale della sua identità. Il bar, infatti, non è una scelta casuale, ma uno spazio profondamente legato al suo immaginario e alla sua esperienza personale, vissuto come osservatorio privilegiato sulle persone e sulle storie che attraversano la quotidianità.
È il luogo dove le differenze si annullano, dove le vite si sfiorano e si raccontano, e proprio per questo diventa il simbolo più concreto della sua presenza al Festival, un’estensione reale del suo percorso artistico e umano.
Cosa troveremo al Bar Santissimo?
Il bar di Sayf sarà prima di tutto un luogo aperto e conviviale, pensato per essere vissuto durante tutta la settimana del Festival come un vero punto di ritrovo nel centro di Sanremo. Qui Sayf alternerà momenti pubblici e presenza informale, permettendo a chi passa di entrare in contatto con il suo mondo in modo spontaneo, all’interno di uno spazio che riflette la sua idea di socialità, fatta di incontri, scambi e quotidianità condivisa.
All’interno sarà inoltre disponibile una speciale capsule collection realizzata per Sanremo, con capi e oggetti legati all’universo dell’artista e personalizzabili al momento. Il bar ospiterà anche un evento musicale speciale previsto per il 27 febbraio, con un dj set curato da 2Club e powered by Red Bull, che porterà nello spazio le sonorità e le collaborazioni che fanno parte della sua scena di riferimento.
Il modo di Sayf di vivere Sanremo (e il cibo)
Come già detto, la scelta di aprire un bar durante il Festival racconta molto del modo in cui Sayf vive questo momento, lontano dall’idea di uno spazio esclusivo e più vicino, invece, a una dimensione quotidiana e accessibile. Il bar diventa così il suo punto fermo in città, un luogo dove fermarsi, incontrare persone, condividere tempo e mantenere un contatto diretto con ciò che accade intorno, anche nei giorni più intensi della sua prima volta all’Ariston.
Va da sè, dunque, che anche il cibo e il rito del caffè assumono un valore che va oltre la semplice pausa, trasformandosi in parte integrante dell’esperienza e della relazione con il pubblico. La presenza di Covim Caffè, storica azienda genovese che accompagnerà il progetto, rafforza ulteriormente questo legame con le sue radici e con una dimensione autentica, dove il bar non è solo uno spazio fisico, ma un’estensione naturale del suo modo di stare al mondo e nella musica.
















