National Wine Day: vino sotto i riflettori, tra abitudini che cambiano e nuove letture
Il National Wine Day cade il 25 maggio di ogni anno, ma non va confuso con il National Drink Wine Day: in uno si beve, nell'altro si esplora.

Il vino è una delle poche bevande alcoliche, se non l’unica, ad avere due giornate dedicate. Una è la National Wine Day che, contrariamente a quanto si possa pensare, non celebra l’atto di bere, ma il prodotto in sé, compreso il suo ruolo storico, sociale e culturale.
- National Wine Day: quando si festeggia e chi l'ha inventato
- Dalla celebrazione al significato
- Alcol o non alcol? È questo il dilemma
- Curiosità sul nettare di Bacco
National Wine Day: quando si festeggia e chi l’ha inventato
Prodotto dai tempi degli Antichi Romani, che hanno diffuso la coltivazione della vite in tutti i territori dell’Impero, il vino ha sempre accompagnato e continua ad accompagnare i momenti più importanti delle nostre vite. Qualche volta regala brindisi memorabili, altre momenti esilaranti o tristi, ma non esiste banchetto che si rispetti senza un buon calice. Forse è proprio per questo suo essere simbolo di tradizione e cultura, che è stata inventata la National Wine Day.
Non ci sono notizie certe né sull’anno di nascita, né tantomeno sul nome dell’inventore o degli ideatori, ma sulla data non ci sono dubbi: la Giornata Nazionale del Vino si celebra il 25 maggio. Navigando sul web, però, si scova facilmente il periodo in cui la celebrazione ha iniziato a far parlare di sé, il 2009, e il luogo in cui è sbocciata, gli Stati Uniti d’America.
Selezione di vini per degustazione
Dalla celebrazione al significato
Sembra che il National Wine Day sia nato, o meglio sia stato spinto dal numero sempre maggiore di cantine statunitensi e dal boom dei social media. Così, unendo i due ‘mondi’, qualcuno ha avuto la brillante idea di istituire una giornata interamente dedicata al nettare di Bacco. Attenzione, però, perché questa festa non è da confondere con il National Drink Wine Day, che celebra proprio l’atto di bere e cade il 18 febbraio di ogni anno.
La giornata che si festeggia il 25 maggio è dedicata ai produttori, agli estimatori e ai semplici appassionati del vino. Non è solo un’occasione per incontrarsi e degustare bottiglie più o meno prestigiose o abbinamenti particolari, ma anche il pretesto di parlare di una materia ricca e ampia, che ogni giorno si arricchisce di novità che provengono da ogni angolo del globo.
Sia chiaro, questo non significa che il Wine Day sia rivolto solo agli esperti, ma che è anche un’opportunità per quanti vogliono affrontare argomenti più impegnativi e andare un po’ oltre la semplice degustazione.
Alcol o non alcol? È questo il dilemma
Negli ultimi anni, accanto alle tradizionali etichette di vino sono comparse anche le varietà analcoliche. La prima bottiglia free alcol e made in Italy è stata commercializzata nel 2013, dall’azienda Princess Srl, che l’anno prima ne aveva presentata una con meno dell’1,2% di alcol. Poi, tante altre aziende hanno seguito le sue orme.
In un primo momento, il nettare analcolico non ha avuto grande successo, specialmente tra coloro che non riescono a rinunciare al suo effetto inebriante. Poi, molti si sono resi conto dei benefici dell’alcol free e il ‘calice’ è stato del tutto sdoganato.
Curiosità sul nettare di Bacco
L’uva, a prescindere dalla varietà, veniva utilizzata fin dai tempi degli Antichi Egizi per preparare bevande fermentate a cui venivano aggiunti datteri di palma, fichi e melograni. Non erano propriamente vini, almeno non nel senso in cui li intendiamo oggi, ma erano comunque bibite che accompagnavano pasti e momenti importanti. Sappiamo, però, che gli archeologi hanno scoperto prove della vinificazione in una grotta armena risalente al 4100 a.C. Qui, oltre a coppe e giare, sono stati trovati tini e torchi per la fermentazione.
Invece, la bottiglia di vino più antica del mondo e mai aperta, risalente al 325 d.C., è esposta nel Museo Storico di Spira, in Germania. Per la cantina più vecchia, invece, dobbiamo fare un grande, grandissimo salto in avanti fino ai primi del 1900. Secondo gli esperti, sarebbe quella del Titanic, ritrovata dai sub con le bottiglie ancora intatte dopo che la nave affondò.
Insomma, il vino ha sempre fatto parte della vita dell’essere umano e spesso ha anche avuto un ruolo ‘crudele‘. All’inizio dell’epoca romana, ad esempio, un marito poteva uccidere la moglie senza conseguenze se la trovava a bere il nettare di Bacco, mentre nel Medioevo, nel corso dei banchetti più importanti, il coppiere beveva il vino per primo per testare l’eventuale presenza di veleno. A morire, nel caso, era solo lui.
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