Dove il cibo diventa racconto: i musei da non perdere in Italia
Non solo opere d'arte, l'Italia vanta anche tanti musei dedicati al cibo: secondo le stime, sono circa 100.

L’Italia è la patria del buon cibo e, come tale, ospita diversi musei dedicati ad alcune prelibatezze nostrane che ci invidiano in ogni angolo del globo. Dal pane di Altamura alla liquirizia Amarelli, passando per il Parmigiano Reggiano e l’olio d’oliva Carli: sono tante le eccellenze italiane a cui sono stati riservati spazi museali che fanno venire l’acquolina in bocca.
- I musei del cibo in Italia
- Museo del pane ad Altamura
- Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli
- Museo dell’olivo Carlo Carli
- Museo del confetto Giovanni Mucci
- Museo del cioccolato di Norma
- Gelato Museum Carpigiani di Anzola Emilia
- Musei del cibo di Parma
I musei del cibo in Italia
Immaginate di entrare in un museo e, al posto di opere d’arte da apprezzare solo con gli occhi, vi ritrovate davanti a oggetti o creazioni che coinvolgono tutti i sensi, gusto in primis. Non sono luoghi immaginari come La fabbrica di cioccolato di Willy Wonka, ma veri e propri poli museali che raccontano la storia di eccellenze culinarie fatte in Italia.
Secondo le stime, sparsi per il bel Paese ci sono 80/100 musei dedicati al cibo. Sia chiaro, non parliamo di alimenti qualsiasi, ma di prelibatezze che hanno fatto la storia della gastronomia nostrana. Dal Parmigiano Reggiano alla liquirizia, passando per il pane, l’olio e il prosciutto crudo.
Pasta fresca esposta all’interno di eleganti barattoli di vetro
Museo del pane ad Altamura
Parlando di musei del cibo, non possiamo che partire da un alimento fondamentale nella dieta di tutti noi: il pane. Non una pagnotta qualsiasi, ma quella di Altamura, dal 2013 Denominazione di Origine Protetta (DOP) e attualmente in attesa del riconoscimento come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco.
Nella cittadina pugliese sorge il Museo del pane, che si ispira alla storia vera di Vito Forte, che da bambino ritirava il pane impastato dalle massaie per portarlo a cuocere nel forno più antico della città. Negli anni Cinquanta, ha fondato uno dei panifici più moderni del Paese, l’Oropan, diventando pure ambasciatore della pagnotta di Altamura nel mondo.
Il museo si trova in via Onorato Candiota, proprio in quella che era la sede dell’antico forno medievale risalente al 1300. Al suo interno ci sono antichi strumenti per la produzione del pane, utensili, foto e video documentari.
Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli
A Rossano, in Calabria, c’è uno dei musei del cibo più affascinanti di sempre, quello della Liquirizia Giorgio Amarelli. Non a caso, è il secondo polo d’impresa più visitato d’Italia. Allestito all’interno di un edificio del Quattrocento, ripercorre la storia della famiglia che ha iniziato a produrre liquirizia nel lontano 1731.
Inaugurato nel 2001, il museo ospita incisioni, documenti, libri, foto d’epoca ma anche attrezzi agricoli, oggetti quotidiani e splendidi abiti antichi che testimoniano l’esistenza di una famiglia che ha fatto della liquirizia la sua vita.
Museo dell’olivo Carlo Carli
Gli amanti dell’olio extravergine di oliva devono assolutamente visitare il Museo dell’olivo Carlo Carli di Imperia. Inaugurato nel 1992, sorge proprio nella sede storica della famosa azienda olearia. Documenti, reperti archeologici, misure e sistemi di peso, attrezzi, oliere in argento e lumi a olio: 18 sale curate nei minimi dettagli, con un percorso dedicato anche ai non vedenti.
Museo del confetto Giovanni Mucci
Ad Andria sorge il Museo del confetto Giovanni Mucci. L’azienda, in attività del 1894, è celebre per aver creato i Tenerelli, ossia mandorle di Puglia e nocciole Igp ricoperte da un doppio strato di cioccolato. Il polo sorge all’interno della sede storica e offre un’esposizione di documenti, utensili, stampini e macchinari.
Museo del cioccolato di Norma
In provincia di Latina, precisamente a Norma, c’è il Museo del cioccolato dell’azienda Antica Norba. Inaugurato nel 1995, il polo non racconta soltanto la storia della famiglia, in attività dagli anni Settanta, ma anche l’intera produzione del cioccolato. Vecchie stampe, confezioni, bilance e cioccolatiere e, alla fine della visita, c’è tempo pure per la degustazione.
Gelato Museum Carpigiani di Anzola Emilia
Ad Anzola Emilia, in provincia di Bologna, sorge l’unico museo d’Italia dedicato al gelato. Nato nel 2012, il polo si trova proprio accanto all’azienda Carpigiani, specializzata nella produzione di macchine per gelati. Macchinari, documenti storici, documentari video e fotografie: la visita consente di ripercorrere tutta la storia del gelato artigianale.
Musei del cibo di Parma
Se vi trovate nei dintorni di Parma, dovete assolutamente trovare il tempo per il circuito dei Musei del Cibo. Attualmente, il percorso comprende nove poli diversi, ognuno dei quali dedicato a eccellenze made in Emilia Romagna: Museo del Culatello e del Masalén a Polesine Parmense, Museo del Parmigiano Reggiano DOP a Soragna, Musei della Pasta e del Pomodoro a Collecchio, Museo del Vino dei Colli di Parma IGP a Sala Baganza, Museo del Salame Felino IGP a Felino, Museo del Prosciutto di Parma DOP a Langhirano, Museo del Fungo Porcino di Borgotaro IGP a Borgo Val di Taro e Museo del Tartufo di Fragno a Calestano.

















