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Il frutto alieno che tutti vogliono assaggiare: la verità sul melone cornuto

Il kiwano o melone cornuto è arrivato anche nei nostri supermercati, ma prima di comprarlo è necessario conoscere le modalità di consumo.

Particolare melone cornuto 123rf
Particolare melone cornuto

Da qualche tempo a questa parte, il melone cornuto ha fatto la comparsa anche nei supermercati italiani. Frutto molto versatile, che può essere consumato sia crudo che cotto, è particolarmente apprezzato sia per il suo gusto assai particolare che per le sue proprietà.

Cos’è il melone cornuto e le sue caratteristiche

Frutto appartenente alla specie Cucumis metuliferus della famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa di melone, zucca, zucchine e cetrioli, il kiwano o melone cornuto (o ancora cetriolo cornuto africano) è uno dei frutti tropicali più particolari. Originario dell’Africa, specialmente delle regioni centrali e meridionali, ha un aspetto che lo rende simile al fico d’India.

Con una buccia esterna di colore arancione/giallo brillante, è ricoperto da piccole sporgenze spinose e, all’interno, ha una polpa di una tonalità verde accesa simile a quella del kiwi, piena di semini commestibili. La sua consistenza è piuttosto gelatinosa, mentre il suo sapore è un mix tra banana e cetriolo, con un leggerissimo retrogusto agrodolce.

Il kiwano cresce su una pianta rampicante molto resistente, che viene coltivata con estrema facilità. Non solo, vanta anche una certa velocità di crescita e grandi capacità di adattamento a diversi tipi di clima. È per questo che la sua coltivazione si è pian piano diffusa in altre zone del mondo, dall’Australia alla Nuova Zelanda, passando per l’Italia. Nel Belpaese, la produzione si concentra soprattutto nelle regioni del Sud, in primis Sicilia, Calabria e Sardegna.

Succoso kiwano intero e tagliato a metà 123rf

Succoso kiwano intero e tagliato a metà

Le proprietà del kiwano

Il kiwano non è soltanto particolare e gustoso, ma vanta anche importanti proprietà. Ricco di oligoelementi essenziali come il magnesio, il calcio, il potassio e il ferro, è prezioso per il sistema cardiocircolatorio e immunitario e per l’apparato digerente e osseo. Inoltre, contiene molta acqua, motivo per cui è considerato un ottimo idratante, soprattutto in Africa, e ha un’altissima concentrazione di alfa-tocoferolo, enzima dalle proprietà antiossidante che aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare.

Come se non bastasse, è anche poco calorico (50kcal per 100 grammi di prodotto), ha una discreta quantità di carboidrati e apporta vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e C. Di conseguenza, aiuta a scongiurare problematiche come il raffreddore e l’influenza. Ciliegina sulla torta, pur essendo molto dolce, ha un indice glicemico basso, quindi può essere consumato pure da quanti faticano a tenere sotto controllo la glicemia.

Come si mangia?

Il melone cornuto si può mangiare sia crudo che cotto, ma ci sono alcune ‘regole’ che bisogna conoscere. Generalmente, i prodotti che trovate in vendita in Italia tra settembre e febbraio provengono dall’Africa australe, dalla Nuova Zelanda e dal Sud America, mentre i frutti coltivati nel meridione dello Stivale si trova tra agosto e ottobre.

Se volete mangiarlo crudo, è necessario sbucciarlo facendo attenzione alle spine che sono molto pungenti, per cui è consigliato usare un paio di guanti. Una volta tolta la buccia, non bisogna fare altro che estrarre la polpa e gustarlo al naturale oppure come ingrediente di insalate, macedonie, yogurt o smoothie bowl. Volendo, potete anche spalmarlo su una fetta di pane aggiungendo una puntina di zucchero, o abbinarlo a una tartare di salmone o tonno.

Se lo preferite cotto, potete arrostirlo o bollirlo con tutta la buccia, solo o con le verdure. Attenzione: la buccia è ottima da mangiare, anche perché ricca di nutrienti, ma si può consumare solo previa cottura. Pure i semi sono commestibili, sia cotti che crudi, ma soltanto quando il frutto è maturo.

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