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I cibi da mangiare per riprendersi dal Covid-19

Un prontuario culinario per migliorare il recupero da Covid-19 e ritornare in buona salute nel minor tempo possibile, prediligendo proteine, frutta, verdura e latticini

I cibi da mangiare per riprendersi dal Covid-19

Uno stile di vita sano e una corretta alimentazione contribuiscono al recupero post Covid-19. Sono gli stessi scienziati a confermare il bisogno di una maggiore energia e l’assunzione di più proteine per riparare tessuti e cellule, catene di amminoacidi che vengono sollecitate per distruggere gli agenti patogeni invasori. Si consiglia, però, di limitare il consumo di carne rossa favorendo l’assunzione di proteine vegetali, ad esempio legumi, pure una volta al giorno, oppure pesce, consigliato anche tre volte a settimana. A venire in soccorso del corpo che lavora più duramente del solito, cibi ricchi di carboidrati, come avena, pane e pasta, e altri ad alto contenuto energetico tra cui yogurt intero, uova e noci per recuperare l’appetito. Vitamine e minerali svolgono un ruolo di supporto per il sistema immunitario così come i grassi sani contenuti nell’olio di oliva e nel pesce azzurro sono buone fonti di Omega 3, quindi spazio a salmone, sgombro e sardine. Valida alternativa della carne in caso di regimi alimentari vegetariani e vegani, sono quinoa, fagioli, lenticchie e piselli, tofu e noci.

Cosa mangiare per riprendersi dal Covid-19

  • Proteine: tre porzioni a settimana di carne, pesce, uova, fagioli, legumi, noci, ceci e alternative alla carne come alternative vegetali a base di funghi o tofu.
  • Frutta e verdura: 5 porzioni da 80 g (una manciata circa), anche fresche, surgelate o in scatola.
  • Latticini/alternative ai latticini: tre porzioni di latte, formaggio e yogurt o alternative ai latticini ricche di calcio (più latte di soia e meno prodotti a base di olio di cocco)

Inoltre, è importante tornare ad allenare il senso dell’olfatto e la capacità di gustare il cibo: tra le criticità manifestate nei pazienti positivi al virus molto spesso si verifica l’anosmia, la perdita della capacità di percepire gli odori. Per tornare ad allenare l’olfatto gli esperti consigliano di annusare gli stessi profumi due volte al giorno, una fisioterapia per il naso che favorisce i neuroni danneggiati e stimola il processo di guarigione. Tra i cibi più respingenti al naso caffè, aglio, cipolle, pane e carne arrosto o fritta e nelle prime fasi di ritorno alla quotidianità si possono prediligere sostitutivi da pasto come frullati e altri cibi freddi tra cui il gelato.

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