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Cibi dalle sfumature del Pantone 2022

Pantone 2022

Mangiare a colori mette di buonumore e migliora la salute: scegliere questi cibi dalle nuance blu pervinca con un sottotono rosso-viola farà essere anche irresistibilmente alla moda

Ogni stagione ha i suoi colori. Se per un attimo chiudessimo gli occhi per immaginare l’autunno, lo focalizzeremo scaldato dalle tinte calde della terra, quindi giallo, arancione e marrone. Una palette che diventa fredda con l’arrivo  dell’inverno in cui predomina il bianco della neve. La primavera sarebbe un bouquet pastello. L’estate lascerebbe, invece, l’orizzonte libero di perdersi nel blu del mare. Proprio una sfumatura di quest’ultimo è il Pantone 2022: si tratta del very peri, una nuance del blu pervinca che ha un sottotono violaceo. «Il colore dell’anno nasce dal Pantone Color Institute, una divisione di Carlstadt, una società del New Jersey che include un’agenzia di consulting», scrive Hilary Milnes. «È, di fatto, una campagna di marketing per il brand Pantone, che sta costruendo servizi e collaborazioni con marchi del calibro di Airbnb e Sephora, e si sta facendo un nome come brand a sé stante». Una tonalità in voga non solo sulle passerelle di moda e nelle vetrine dei negozi: se esaminiamo con attenzione lo sconfinato repertorio gastronomico scopriremo cibi dai colori vivaci e sfavillanti, e mangiarli farà anche tendenza!

Scegliere alimenti blu-viola fa bene alla salute

Il consumo di almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno sembra ormai diventato un assioma. A questa raccomandazione aggiungere di scegliere soprattutto quelli color blu-viola potrebbe amplificarne i benefici: dai mirtilli alle more, dall’uva alle melanzane questi alimenti contengono un’alta concentrazione di antocianine, ovvero molecole antiossidanti della famiglia dei polifenoli. Queste molecole combattono lo stress ossidativo delle cellule e di conseguenza il loro invecchiamento, proprietà che contrastano anche patologie cardiovascolari.

Cinque cibi dalle sfumature del Pantone 2022

  1. Gambero blu: allevato sulle coste della Nuova Caledonia, è tra i crostacei più rari e preziosi al mondo. Un vero miracolo della natura che continua a essere una specie rarissima nonostante sia stato importato in più di 40 paesi per l’acquacoltura commerciale. Soprannominato anche "saphira" per le lunghe chele blu, ha un sapore dolciastro che si avvicina a quello dell’aragosta.
  2. Borragine: il suo nome scientifico è Borago Officinalis e questa pianta officinale viene spesso usata in cucina per diverse preparazioni. Con origini probabilmente orientali, ormai è coltivata in Europa e in America; in Italia, in particolare, fiori e foglie vengono stufati e usati in minestroni, ripieni di paste all’uovo, frittate e persino nei dolci. Questa ricetta di gnocchi di borragine è un esempio di come impiegare le foglie.
  3. Butterfly pea: in italiano significa "pisello blu", una traduzione che fa perdere un po’ l’appeal del tè del momento. Una moda che sta spopolando nelle tazze dei tea addicted che, forse, in pochi sanno non essere un tè bensì una tisana. Ha origini antichissime e si ricava da un fiore a forma di farfalla che ha delle sfumature che vanno dal blu oltremare al violaceo: la tonalità cambia in base al ph della sostanza alla quale si abbina.
  4. Mirtilli: li abbiamo nominati prima e sono un cibo davvero healthy! Il loro succo è una merenda portentosa per proteggere vista e pelle, ma bisogna fare i conti con il costo solitamente alto a causa della scarsa reperibilità di questo frutto e perché, per spremerlo, occorrono molte bacche. In generale, i mirtilli sono ideale per realizzare gelato, frullati e anche per decorare una cheesecake.
  5. Formaggio erborinato: i formaggi blu esistono. Pensate al gorgonzola, ecco, sono proprio questi i formaggi erborinati, caratterizzati dalla presenza di muffe commestibili che al palato si presentano con un sapore deciso, già intercettato dal naso. Tra questi, il Roquefort, il Blu Stilton, il Donablu, il Bleu d’Auvergne.

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