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I 5 film cult in cui il protagonista è il cibo

I 5 film cult in cui il protagonista è il cibo

Da "Un americano a Roma" a "Chocolat": le pellicole che hanno legato in modo indelebile la propria fama a un piatto.

Esiste un antico legame tra cinema e cibo

. La settima arte, forse più di ogni altra, è stata in grado di scandagliare ogni sfumatura  dell’enogastronomia, dando vita a pellicole traboccanti di cibarie, che hanno fatto la storia della cinematografia internazionale. Da assaporare con gli occhi.

Ecco alcuni celebri film che ruotano attorno ad un cibo particolare.

Enoteca: cosa è e che origine ha
  • Il vino – Un’ottima annata (Ridley Scott, 2006)
    Il broker finanziario Max Skinner vola in Provenza per vendere una piccola vigna che ha ereditato da uno zio defunto. Suo malgrado si ritrova invischiato in un nuovo ed inebriante capitolo della sua vita. Perché niente scalda come il sole e il vino della Provenza.
  • Il cioccolato – Chocolat ( Lasse Hallström, 2000)
    La protagonista è una giovane donna vestita con abiti colorati ed estrosi, Vianne Rocher, trasforma una vecchia panetteria in disuso ne La celeste praline, un luogo magnetico, accogliente e gioioso in cui il dolce più amato del Pianeta impera in tutte le sue varietà: cioccolata calda speziata, praline, crepes, croissant, fonduta al cioccolato… E tra cioccolatini, torte e aromi inebrianti, Vianne accoglie i suoi clienti, instaurando solidi legami di amicizia.
  • Le ostriche (e non solo) – La grande abbuffata (Marco Ferreri, 1973)
    La grande abbuffata ha per protagonisti quattro amici borghesi che cercano di sconfiggere la propria noia esistenziale rinchiudendosi in una casa alla periferia di Parigi dove poter cucinare e mangiare ininterrottamente. Fino alla morte. Le ostriche fanno da antipasto.
  • Gli spaghetti – Un americano a Roma ( Steno, 1954)
    La nostra mitica pastasciutta è sempre stata una delle protagoniste del grande schermo. E non c’è dubbio che Alberto Sordi, nella memorabile interpretazione di "Un americano a Roma" sia il prototipo dell’italiano "pastasciuttaro" più famoso al mondo. Una delle scene che hanno fatto la storia del cinema è quella in cui il nostro Albertone, dopo aver tentato senza successo di mangiare del cibo americano non riesce a resistere al piatto di spaghetti lasciati sul tavolo dai genitori ed esclama: "Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm!"
  • La Sacher Torte – "Bianca" (Nanni Moretti, 1984)
    In questa indimenticabile pellicola Nanni Moretti cerca di spiegare attraverso paragoni gastronomici  il senso della vita. La Sacher Torte è l’emblema della sacralità fatta a dolce, e quando il suo  sconsolato interlocutore ammette di non averla mai assaggiata, lui rimane profondamente sconvolto per questa negligenza imperdonabile e risponde con la famosa frase "Va be’. Continuiamo così. Facciamoci del male!

 

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