La migliore pizza d’Italia 2026? Si mangia a Milano: la classifica
Milano supera Napoli nella corsa alla migliore pizza d’Italia. La classifica 2026 premia Confine e ridisegna la geografia della pizza

- Confine di Milano trionfa al 50 Top Pizza Italia 2026, segnando l'affermazione della pizza d'autore nel nord del Paese.
- La guida, frutto di visite anonime su 472 pizzerie, valuta impasto, ingredienti, servizio, bevande e esperienza complessiva.
- La Campania resta la regione più presente con 103 locali mentre a livello di città primeggiano Napoli, Roma e Milano.
La pizza migliore d’Italia si mangia a Milano. Il verdetto di 50 Top Pizza Italia 2026 premia Confine, il locale di Francesco Capece e Mario Ventura, che conquista la vetta della guida più seguita dalla stampa internazionale.
L’annuncio è arrivato al Teatro Manzoni di Milano, durante la cerimonia di premiazione condotta da Federico Quaranta: un risultato che sposta il baricentro della pizza d’autore verso nord, con la Campania comunque protagonista assoluta della classifica per numero di locali.
- I criteri di selezione
- La classifica: le prime dieci
- Confine: perché è la migliore?
- I premi speciali
I criteri di selezione
50 Top Pizza è una guida curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, costruita attraverso visite di ispettori anonimi che pagano il conto e valutano ogni locale come farebbe un cliente qualsiasi. Il giudizio tiene conto della qualità dell’impasto e degli ingredienti, del servizio, della carta delle bevande e dell’esperienza complessiva, dall’accoglienza all’ambiente.
L’edizione italiana 2026 comprende 472 pizzerie in tutta la penisola. La regione più rappresentata resta la Campania con 103 locali, seguita da Lazio (39) e Puglia (38). Tra le città guida Napoli con 31 pizzerie, davanti a Roma con 27 e Milano con 18. Le prime 30 classificate accedono di diritto a 50 Top Pizza World 2026, in programma al Teatro Mercadante di Napoli il 15 settembre.
La classifica: le prime dieci
La top ten fotografa un’Italia della pizza distribuita tra nord, centro e sud, con Caserta presente con ben tre insegne:
- 1. Confine – Milano
- 2. I Masanielli di Francesco Martucci – Caserta (ex aequo)
- 2. Seu Pizza Illuminati – Roma (ex aequo)
- 3. Palazzo Petrucci Pizzeria – Napoli
- 4. I Tigli – San Bonifacio (VR)
- 5. 50 Kalò – Napoli
- 6. Avenida Calò – Roma
- 7. Dry Milano – Milano
- 8. Cambia-Menti – Caserta
- 9. Sasà Martucci – Caserta
- 10. BOB Alchimia a Spicchi – Montepaone Lido (CZ)
Confine: perché è la migliore?
Il progetto di Francesco Capece e Mario Ventura ha convinto gli ispettori per la capacità di unire la grande tradizione dell’impasto a una proposta gastronomica costruita con la cura di un ristorante di alto livello, tra abbinamenti studiati e una sala che accompagna l’esperienza dall’inizio alla fine.
La vittoria racconta anche la crescita di un’intera città. Secondo i curatori della guida, Milano è la piazza che negli ultimi anni ha compiuto i passi in avanti più significativi, con un’offerta che oggi abbraccia praticamente tutti gli stili di pizza. Nella top 100 il capoluogo lombardo piazza diverse insegne, da Dry Milano a Modus, fino alle novità Glory POP e Futura.
I premi speciali
Il titolo di Pizzaiolo dell’Anno 2026 va a Francesco Calò di Avenida Calò, a Roma, mentre il premio Giovane dell’Anno è stato assegnato a Emanuele Muhaxhiri di Fra Teglia e Tonda, a Velletri. La Pizza dell’Anno è l’Assoluto di Melanzane di Seu Pizza Illuminati, firmata da Pier Daniele Seu.
Tra gli altri riconoscimenti, Dry Milano conquista per il secondo anno consecutivo la Migliore Carta dei Cocktail, Modus vince per la proposta di pasta, Saccharum di Altavilla Milicia per il Made in Italy e Palazzo Petrucci per la Performance dell’Anno. Il premio Forno Verde, dedicato alla sostenibilità ambientale, è andato a sei locali: Cambia-Menti, Gigi Pipa, L’Ammaccata, Le Grotticelle, Modus e Sasà Martucci.
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